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Arretratezze culturali nella nostra società

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 10:22

POSSO FECONDARE LA MOGLIE DI UN MIO AMICO SENZA CHE POI IL FIGLIO POSSA CHIEDERMI IL RICONOSCIMENTO COME PADRE?

Domanda:Una coppia di amici con lui sterile mi hanno chiesto di fecondare artificialmente la moglie avendo io 2 bellissimi figli, essendo laureato ed in ottima salute. Come posso tutelarmi per la rivendicazione della paternità di un figlio essendo il mio un atto di pura donazione altruista?
Risposta: Non esiste nessun modo in cui tu possa farlo.
La fecondazione di tipo eterologo, come quella che si vorrebbe praticare nel caso in questione, in Italia è vietata, tant'è vero che chi la pratica si reca presso strutture che si trovano all'estero.
Dal punto di vista legale, tale circostanza, insieme ai principi di base della materia, comporta che se fecondi questa donna con il tuo seme, sia tramite accoppiamento che senza, trasferisci il tuo patrimonio genetico al figlio che verrà generatoe ne sei biologicamente padre. Il figlio una volta nato, con l'assistenza di un curatore speciale, oppure la madre, potranno sempre esercitare nei tuoi confronti azione per la dichiarazione giudiziale di paternità che, sulla base degli accertamenti ematogenetici (ovvero anche semplicemente, come spesso accade, del tuo rifiuto di sottoportici), condurrebbe ad una pronuncia di riconoscimento, dal momento che tu saresti l'effettivo padre biologico, con la conseguenza che questo figlio diventerebbe un tuo altro figlio a tutti gli effetti di legge (ereditari, di parentela, anche con gli altri fratelli consanguinei, e così via).
Ovviamente, qualsiasi atto scritto tra di voi in senso contrario non avrebbe nel modo più assoluto alcuna validità, trattandosi di materia del tutto indisponibile.
penso che su questo campo, siamo messi mali come riguardo le polemiche (per fortuna non la legge) sull'aborto o le staminali (in questo caso anche la legge segue l'arretratezza culturale generale).
persone di ogni cultura, ceto e grado scolastico, di fronte a questi argomenti ha ancora degli atteggiamenti che fanno riferimento a schemi comportamentali tipici delle culture di migliaia di anni fa
l'evoluzione dei pensieri non va di pari passo con quella scientifico/tecnologica e ci crea troppi problemi

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 10:42

ROMA – Una folla di ragazzi radunati per il concerto di Eminem, un prato a disposizione, pieno giorno. Molta birra, a occhio, scorre a Slane, paesino irlandese, dove tutti aspettano il rapper americano. E’ in questa circostanza, davanti a centinaia di ragazzi, che una ragazza di 17 anni, consenziente, decide di praticare sesso orale a un ragazzo e poi a un altro. Ci sono tanti ragazzini intorno, qualcuno sorride, qualcuno guarda schifato, quasi con compassione. Il diretto interessato, un ragazzo con un cappellino fluorescente in testa, alza le braccia in segno di vittoria. Evidentemente molto compiaciuto del gesto e che quel gesto sia pubblico.
Facile immaginare che a qualcuno venga in mente di fotografare l’impresa. Cosa che infatti succede: e la foto viene spiattellata in tempo reale su Facebook, Twitter, Tumblr. Vista e rivista, condivisa, migliaia di occhi che guardano e commentano, prendono in giro. La ragazza è riconoscibile, nonché minorenne: i social network tutti riescono a togliere quella foto che infatti non è più visibile se non in una versione censurata che non permette di vedere la ragazzina inginocchiata. La polizia irlandese apre anche un’inchiesta per detenzione di materiale pedopornografico: chi conserva o diffonde quella foto sta infatti diffondendo l’immagine di una minorenne impegnata in un atto sessuale, cosa che un po’ ovunque nel mondo è considerata un reato.
Ma il danno è fatto: dalla foto in breve si è arrivati all’identità della ragazza che ora si trova, sedata, in ospedale, a dover gestire le conseguenze di un momento di sconsideratezza. Ormai è riconoscibile e riconosciuta, soprattutto quella foto, quell’atto, è diventato “virale” sul web con il nome di “Slane Girl”.  Le prese in giro non si contano e sono rivolte soprattutto a lei: a fare sesso erano in due, ma il bersaglio è la ragazzina, mentre il suo partner occasionale viene invece esaltato.
Ennesimo caso di persecuzione via web? Ennesima vittima di prese in giro “virali” che in casi analoghi hanno portato tante ragazzine (soprattutto femmine) addirittura a togliersi la vita? C’è l’elemento della gogna virtuale anche in questa storia di Slane, piccola provincia irlandese, ma c’è anche qualcos’altro: non è un’adolescente che si spoglia via webcam, nel chiuso della sua cameretta. Non è un rapporto sessuale privato e reso pubblico a sua insaputa. E’ un atto sessuale, stavolta, ampiamente pubblico perché davanti a una folla e perché in pieno giorno. Qualcosa che la ragazzina ha accettato se, come sembra proprio dalla foto e dalla storia, era assolutamente consenziente. Questo non giustifica la gogna mediatica né i commenti misogini e odiosi, ma certo le conseguenze della “bravata” potevano essere facilmente immaginate e, volendo, anche altrettanto facilmente evitate.
Nell'articolo c'è tutto.
aggiungo solamente che da questo esempio (al di là dell'età della ragazza) si evince che l'uguaglianza uomo/donna/transgender dovrebbe partire dalla considerazione sociale (le leggi sono ben accette, ma se sono frutto di calcoli politici, mal si adatteranno poi al tessuto sociale su cui dovranno "agire") dall'evoluzione del pensiero, non da sentenze e da quote rosa

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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 11:03

ovviamente hai ragione.

Noi siamo qui per quello.
Per essere agenti contagiosi di mutazione del pensiero.


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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 11:06

loonar ha scritto:
POSSO FECONDARE LA MOGLIE DI UN MIO AMICO SENZA CHE POI IL FIGLIO POSSA CHIEDERMI IL RICONOSCIMENTO COME PADRE?

Domanda:Una coppia di amici con lui sterile mi hanno chiesto di fecondare artificialmente la moglie avendo io 2 bellissimi figli, essendo laureato ed in ottima salute. Come posso tutelarmi per la rivendicazione della paternità di un figlio essendo il mio un atto di pura donazione altruista?
Risposta: Non esiste nessun modo in cui tu possa farlo.
La fecondazione di tipo eterologo, come quella che si vorrebbe praticare nel caso in questione, in Italia è vietata, tant'è vero che chi la pratica si reca presso strutture che si trovano all'estero.
Dal punto di vista legale, tale circostanza, insieme ai principi di base della materia, comporta che se fecondi questa donna con il tuo seme, sia tramite accoppiamento che senza, trasferisci il tuo patrimonio genetico al figlio che verrà generatoe ne sei biologicamente padre. Il figlio una volta nato, con l'assistenza di un curatore speciale, oppure la madre, potranno sempre esercitare nei tuoi confronti azione per la dichiarazione giudiziale di paternità che, sulla base degli accertamenti ematogenetici (ovvero anche semplicemente, come spesso accade, del tuo rifiuto di sottoportici), condurrebbe ad una pronuncia di riconoscimento, dal momento che tu saresti l'effettivo padre biologico, con la conseguenza che questo figlio diventerebbe un tuo altro figlio a tutti gli effetti di legge (ereditari, di parentela, anche con gli altri fratelli consanguinei, e così via).
Ovviamente, qualsiasi atto scritto tra di voi in senso contrario non avrebbe nel modo più assoluto alcuna validità, trattandosi di materia del tutto indisponibile.
penso che su questo campo, siamo messi mali come riguardo le polemiche (per fortuna non la legge) sull'aborto o le staminali (in questo caso anche la legge segue l'arretratezza culturale generale).
persone di ogni cultura, ceto e grado scolastico, di fronte a questi argomenti ha ancora degli atteggiamenti che fanno riferimento a schemi comportamentali tipici delle culture di migliaia di anni fa
l'evoluzione dei pensieri non va di pari passo con quella scientifico/tecnologica e ci crea troppi problemi
non so, è come se si dimenticasse il diritto del più indifeso, il figlio, che non ha scelto di venire al mondo eppure ci deve venire, e si dovrebbe anche pretendere che dentro di sè non abbia la pretesa di sapere chi è suo padre?
sono stato con una donna che ha perso il padre a un anno di vita.

tutta la vita ha cercato la figura paterna reale.
tutta la vita!
ha preso due lauree, e entrambe le tesi erano sulla figura assente del padre, sul padre idealizzato...

credo sia giusto lasciar riflettere gli esperti perchè con studi veri sanciscano quanto dolore nostre scelte apparentemente sensate possano portare a terzi innocenti e incapaci di esprimere la loro volontà.

io ci vedo un segno di civiltà, prudenza, rispetto del più debole.
non mi pare così mostruoso.
mi parrebbe mostruoso non farsi queste domande sui diritti del più debole, talmente debole che non può neppure parlare per far saper cosa vuole.

no?

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 11:17

Masada,
è un aspetto
poi dovremmo considerare che la famiglia non è solo un fatto biologico ma anche culturale
io parlo di questo secondo aspetto, in cui la ricerca del genitore biologico si ascrive, anche se sembra apparentemente il contrario

loonar
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Messaggio Da Griiper McCloubit Ven 23 Ago 2013 - 12:01

loonar ha scritto:Masada,
è un aspetto
poi dovremmo considerare che la famiglia non è solo un fatto biologico ma anche culturale
io parlo di questo secondo aspetto, in cui la ricerca del genitore biologico si ascrive, anche se sembra apparentemente il contrario
Sospetto di essere arretrato ma non credo che riuscirei a scindere i due aspetti...
Un figlio è un figlio che lo si voglia o meno, non è un pacco dono, non è un grumo di cellule. E' un prodotto tuo [in generale] al pari di una scelta, anzi, lo è di più.
Secondo me lo sbaglio principale è stato chiedere all'amico di donare il suo seme e poi anche la mancata immediatezza del rifiuto.
Anche solo per il dubbio che la scelta fosse dovuta all'amicizia o alle sue caratteristiche biologico-riproduttive. Sempre che non lo gratificasse essere considerato un ottimo maschio da riproduzione.

Quoto Masada.

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 12:10

penso che in una società in cui la famiglia non fosse nucleare/biologica come l'attuale del mondo occidentale e non solo, ma allargata a più membri non necessariamente legati da vincoli biologici, non si creerebbe nessuno stimolo riguardo la ricerca dei propri genitori "naturali"
in natura fra l'altro non avviene

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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 12:17

Smetto di darti ragione ogni volta... facciamo così, le rare volte in cui penso che ti sbagli ti avviso, altrimenti considera che sottoscrivo in automatico ok 

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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 12:30

Resta da ragionare sul "diritto" alla genitorialità.
Secondo voi essere genitore è un diritto?
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 12:31

Avalon ha scritto:Smetto di darti ragione ogni volta... facciamo così, le rare volte in cui penso che ti sbagli ti avviso, altrimenti considera che sottoscrivo in automatico ok 
sei troppo buona! mgreen 

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 12:31

primaverino ha scritto:Resta da ragionare sul "diritto" alla genitorialità.
Secondo voi essere genitore è un diritto?
è un diritto che comporta dei doveri
chi non vi attende, perde il diritto

loonar
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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 12:34

Essere genitore è una libera scelta a cui si deve avere diritto, e che comporta responsabilità e garanzia verso i diritti dei figli biologici e non; ed è una scelta che si deve avere diritto anche di non fare.

Il diritto è alla scelta, non alla genitorialità.

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Messaggio Da Griiper McCloubit Ven 23 Ago 2013 - 12:49

Si, mi sento decisamente arretrato ma secondo me la famiglia è quella biologica, l'altra che tu dici potrebbe benissimo essere definita "comunità". Boh, mi pare una questione di termini.
Inoltre non capisco cosa ci sia di sbagliato nello stimolo alla ricerca dei genitori biologici ["sbagliato" non è la parola giusta ma al momento non dispongo di quella che vorrei], che probabilmente, altro non è che la ricerca di sè stessi (tipo: cos'ho di sbagliato per essere stato abbandonato/rifiutato?).

In natura forse non esistono di questi stimoli ma, soprattutto in alcune specie, i vincoli tra consanguinei ed in particolare genitori/figli sono molto stretti e in genere i figli tendono a stare con i genitori biologici e viceversa.

Mi sono impegolato in un 3D "difficile" per me, perdonate se dico cazzate ???

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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 13:40

loonar ha scritto:penso che in una società in cui la famiglia non fosse nucleare/biologica come l'attuale del mondo occidentale e non solo, ma allargata a più membri non necessariamente legati da vincoli biologici, non si creerebbe nessuno stimolo riguardo la ricerca dei propri genitori "naturali"
in natura fra l'altro non avviene
qui mi sai che stai perdendo contatto con la realtà nella tua argomentazione e viaggi in utopie fra l'altro sperimentate e che non hanno portato grandi successi (mai stato a san francisco? mai letto delle comuni? mai visti i figli che escono dagli ex sessantottini convinti? ... )...

penso che in una società... in cui il nazismo fosse insegnato a scuola, nessuno sentirebbe sensi di colpa a bruciare il proprio amico ebreo...
penso che in una società... in cui gli spartani riportassero in voga i loro valori nessuno si sentirebbe in colpa di lanciare un figlio gracile da una rupe...
penso che in una società...

ok.
se e ma, ma...
ma la società in cui nascono quei bimbi non è una di quelle, ha caratteristiche e esigenze precise, e non si può prescindere da questa realtà e dagli effetti che avrà sul bimbo.

inoltre viviamo in una società che ci siamo sforzati di costruire convinti di perseguire il miglior ordine sociale sedimentando e vagliando le esperienze di millenni.
per secoli gli uomini potevano avere più mogli, e persino concubine, essere dispotici padri padroni con la libertà totale di vita e morte su qualsiasi membro della famiglia concepito come proprietà... se le cose sono cambiate io credo dipenda anche dal fatto che i "deboli", donne, figli, a un certo punto han detto: fanculo! tutto questo è una merda per la maggioranza! merda tu padre padrone del cazzo, merda il tuo egoismo che ti fa avere mille donne fottendotene dei miei sentimenti... creando ambienti di malessere psicologico devastante alla lanterne rosse.

per quanto riguarda l'argomentazione sul naturale, l'in natura, non ha molto valore, perchè per l'uomo il naturale è il culturale, e nessuno sa cosa sia il naturale 00 dell'uomo.

ciò che sappiamo con certezza è che il naturale e imprescindibile per l'uomo è la dimensione di senso e identità che è il culturale.
sono inscindibili.
per noi è naturale essere culturali!
noi modifichiamo l'ambiente secondo l'interpretazione che ne diamo, secondo un disegno, un fine, uno scopo, una interpretazione simbolica.
l'ambiente, ossia la natura e la nostra stessa biologia, non ha più dominio meccanicistico su di noi.

siamo relativamente liberi, e su questo principio fondiamo le nostre politiche, diritti, ...

noi cambiamo l'ambiente.

no?

allora quali le direttive etiche per scegliere su noi e su tutto onnipotentemente?
io direi che un buon modo per non sbagliare troppo è tenere presenti i diritti e le esigenze dei più deboli, fra cui ci sono i bimbi, cercando di evitare a loro sofferenze psicologiche costanti che genereranno mostri adulti che faranno soffrire a catena altri innocenti.

Credo sia civiltà partire da questo punto di vista e non arretratezza.

che poi le cose a noi adulti non vadano perfettamente come vogliamo, cazzi nostri, non per questo dobbiamo imporre ad altri che il nostro bisogno di essere genitori, qualcuno lo chiama diritto, sia superiore al loro bisogno-diritto di essere figli.

se però avete dati, studi, teorie,... esperienze... fate sapere.

ho sempre fame di info e mi piace cambiare idea.


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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 13:46

In natura nessun animale sta con i genitori una volta autonomo

Nessuno ha detto che il non riconoscimento parta da presupposti di "abbandono", come nel caso quotato, si parla di diversi tipi di procreazione

Per quanto riguarda i termini, "famiglia" si usa riferito alla rete di relazioni, non esclusivamente con legami parentali, il cui contesto principale sia l'allevamento ed educazione di esemplari non auto sufficienti

Edit: erano le mie risposte a Griper, ma mi sono accorto che vanno bene anche per il post di Masada, che ho letto dopo


Ultima modifica di loonar il Ven 23 Ago 2013 - 13:50 - modificato 1 volta.

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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 13:48

Penso che il concetto di famiglia debba essere svincolato dalla necessità di legami biologici e procedere verso una maggiore inclusività.

...seguirebbe solo un'evoluzione pratica già molto oltre la parola.

Avalon
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Messaggio Da lupetta Ven 23 Ago 2013 - 13:51

si, ok, ma il richiamo del sangue non può essere ignorato, al maggior parte delle persone adottate vuole conoscere il genitore biologico,anche se quest'ultimo lo ha abbandonato.
credo sia naturale voler conoscere "da dove proveniamo".

_________________
Lei mi sta minacciando a me?
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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 13:52

Avalon ha scritto:Penso che il concetto di famiglia debba essere svincolato dalla necessità di legami biologici e procedere verso una maggiore inclusività.

...seguirebbe solo un'evoluzione pratica già molto oltre la parola.
In pratica?
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 13:59

lupetta ha scritto:si, ok, ma il richiamo del sangue non può essere ignorato, al maggior parte delle persone adottate vuole conoscere il genitore biologico,anche se quest'ultimo lo ha abbandonato.
credo sia naturale voler conoscere "da dove proveniamo".
Ribadisco: non è NATURALE, ma CULTURALE
In natura è vero il contrario, si riconoscono come propri genitori chi ti alleva, non chi ti genera


Ultima modifica di loonar il Ven 23 Ago 2013 - 14:01 - modificato 1 volta.

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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 13:59

In pratica in che senso? provo a chiarire, vediamo se incontro il tuo interrogativo.

Famiglia: coppia eterosessuale con o senza figli siano essi biologici o no, coppia omosessuale senza o con figli, che siano biologicamente di un solo partner o nessuno, poligono multisessuale con figli biologicamente appartenenti a uno o due dei partners o a nessuno, poligono multisessuale senza figli... devo andare avanti? mgreen 

Avalon
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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 14:07

Avalon ha scritto:In pratica in che senso? provo a chiarire, vediamo se incontro il tuo interrogativo.

Famiglia: coppia eterosessuale con o senza figli siano essi biologici o no, coppia omosessuale senza o con figli, che siano biologicamente di un solo partner o nessuno, poligono multisessuale con figli biologicamente appartenenti a uno o due dei partners o a nessuno, poligono multisessuale senza figli... devo andare avanti? mgreen 
Boh... Sarò io che sono "de coccio"...
Il primo caso già esiste. Per il secondo è solo questione di tempo.
Ma che cos'è il poligono multisessuale etc.? Cosa serve? Deve essere regolamentato "tipo matrimonio"? Se si, basta introdurre la poligamia, sennò è una libera convivenza già praticabile, mi pare... Basta essere tutti d'accordo... O no?
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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 14:11

In Olanda è uno dei tipi di matrimonio civile possibile: un numero di partners maggiore di due, di qualsiasi combinazione di generi&orientamenti, ai quali sono egualmente riconosciuti diritti e doveri verso la prole e non solo.

E' il primo caso nella storia dell'umanità in cui la poligamia esprima eguaglianza ed equità nei confronti di ogni contraente. Storico, direi.
Peccato non se ne sia accorto nessuno Royales 

Avalon
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 14:20

Primaverino, stiamo parlando di quei casi in cui l'opinione pubblica, lo zeitgeist, faccia fatica ad evolvere verso concezioni culturali che tengano conto dei progressi effettivamente raggiunti grazie a studi ed esperienze proficue, ma solo da una minoranza fortunata (e allo stesso tempo sfortunata a non avere la possibilità di vederle condivise e universali)
La tutela/affermazione legale dovrebbe essere secondaria ad un sentire comune, affinché non venga vissuta come imposizione

loonar
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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 14:22

Avalon ha scritto:In Olanda è uno dei tipi di matrimonio civile possibile: un numero di partners maggiore di due, di qualsiasi combinazione di generi&orientamenti, ai quali sono egualmente riconosciuti diritti e doveri verso la prole e non solo.

E' il primo caso nella storia dell'umanità in cui la poligamia esprima eguaglianza ed equità nei confronti di ogni contraente. Storico, direi.
Peccato non se ne sia accorto nessuno Royales 
E ci voleva tanto a parlar chiaro!? wink.. 
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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 14:25

loonar ha scritto:Primaverino, stiamo parlando di quei casi in cui l'opinione pubblica, lo zeitgeist, faccia fatica ad evolvere verso concezioni culturali che tengano conto dei progressi effettivamente raggiunti grazie a studi ed esperienze proficue, ma solo da una minoranza fortunata (e allo stesso tempo sfortunata a non avere la possibilità di vederle condivise e universali)
La tutela/affermazione legale dovrebbe essere secondaria ad un sentire comune, affinché non venga vissuta come imposizione
Si, adesso mi è più chiaro, ma come al solito preferisco non scindere teoria e pratica. E' in mio limite, lo riconosco, però finché si ragiona in pura teoria e basta son vere anche le utopie.
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Messaggio Da Avalon Ven 23 Ago 2013 - 14:26

Shcusa... Embarassed 

...ma te mi fai domande difficili su più piani, storie e concetti e racconti, e io non ci sto mica dietro a tutto, ci ho il neurone colante carneval 

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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 14:33

loonar ha scritto:
lupetta ha scritto:si, ok, ma il richiamo del sangue non può essere ignorato, al maggior parte delle persone adottate vuole conoscere il genitore biologico,anche se quest'ultimo lo ha abbandonato.
credo sia naturale voler conoscere "da dove proveniamo".
Ribadisco: non è NATURALE, ma CULTURALE
come fai a sostenerlo?
cosa è il naturale dell'uomo?

il naturale di un alga, un castoro, o un bonobo che si scopa la sorella ogni volta che la incontra?


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Messaggio Da Griiper McCloubit Ven 23 Ago 2013 - 14:43

Io sto cercando di capire se il mio concetto di famiglia mi è stato imposto/inculcato dalla cultura cattolica imperante in Italia o se frutto di maturazione personale, questo 3D mi aiuta a vedere con occhi diversi ma non sono sicuro di riuscire a capire fino in fondo. Nessun intento polemico quindi, solo una ricerca di approfondimento dei concetti.

loonar ha scritto:In natura nessun animale sta con i genitori una volta autonomo
E', o dovrebbe essere, la tendenza anche per noi umani. Mio figlio, ad esempio, vive con la sua compagna da quasi un anno (ora ne ha 25).

nel caso quotato, si parla di diversi tipi di procreazione
Ok, diversi tipi di procreazione, ma alla fine sarei sempre il padre biologico, qualunque importanza si voglia dare a questo fatto.

Per quanto riguarda i termini, "famiglia" si usa riferito alla rete di relazioni, non esclusivamente con legami parentali, il cui contesto principale sia l'allevamento ed educazione di esemplari non auto sufficienti
un orfanotrofio potrebbe essere quindi definito "famiglia"?

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Messaggio Da Elima Ven 23 Ago 2013 - 14:53

Masada78 ha scritto:
il naturale di un alga, un castoro, o un bonobo che si scopa la sorella ogni volta che la incontra?

Lo facevano anche gli antichi egizi sagace 
Griiper McCloubit ha scritto:
Per quanto riguarda i termini, "famiglia" si usa riferito alla rete di relazioni, non esclusivamente con legami parentali, il cui contesto principale sia l'allevamento ed educazione di esemplari non auto sufficienti
un orfanotrofio potrebbe essere quindi definito "famiglia"?
In molti paesi, sì; da noi che è un privilegio accaparrato dalle monache per fottersi i soldi dello stato: no.

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.....Allora capii che veramente ero il più sapiente perché ero l'unico a sapere di non sapere....(Socrate)
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 15:05

Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto:
lupetta ha scritto:si, ok, ma il richiamo del sangue non può essere ignorato, al maggior parte delle persone adottate vuole conoscere il genitore biologico,anche se quest'ultimo lo ha abbandonato.
credo sia naturale voler conoscere "da dove proveniamo".
Ribadisco: non è NATURALE, ma CULTURALE
come fai a sostenerlo?
cosa è il naturale dell'uomo?

il naturale di un alga, un castoro, o un bonobo che si scopa la sorella ogni volta che la incontra?

Hai presente i casi di bambini abbandonati nella foresta e allevati da animali?
Ecco, quello è il naturale nell'uomo
Tutto il resto è cultura

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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 15:09

loonar ha scritto:
Hai presente i casi di bambini abbandonati nella foresta e allevati da animali?
Ecco, quello è il naturale nell'uomo
Tutto il  resto è cultura
oltre al libro della giungla non ne conosco.
ipotizzo che certamente sarebbero individui senza possibilità di recupero sociale.

di sicuro comunque non sarebbe naturale, perchè naturale è che un mammifero sia cresciuto dalla madre mammella della stessa specie.

qui mi parli di uomini allevati da animali.

e questo sarebbe il naturale dell'uomo??

vedi allora che avevo ragione che la tua argomentazione prendeva derive utopiche?


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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 15:14

A parte che di casi reali e non solo letterari ce ne sono diversi e ben documentati, basta cercare
A me più che altro mi sembra che tu stia cavillando, cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?

loonar
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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 15:26

Premessa: questo post è semplicistico e grossolano, sia chiaro.


Griiper McCloubit ha scritto:Io sto cercando di capire se il mio concetto di famiglia mi è stato imposto/inculcato dalla cultura cattolica imperante in Italia o se frutto di maturazione personale
Senza contare che vale anche il discorso inverso.
Ovvero, siccome la cultura cattolica privilegia un certo tipo di famiglia, allora l'anticattolico (almeno in Italia) deve fare il bastian contrario per forza...
Ricordo benissimo che negli anni Settanta il modello contrapponibile alla bigotta italietta, arcaica medievale e cattolica era rappresentato dagli evolutissimi Paesi scandinavi, magnificati con gran strombazzamento da parte delle forze sociali "alternative".
Tralasciando per un attimo il quasi mezzo secolo di storia intercorsa, veniamo ad oggi.
Leggo che in Italia (la catto-tradizionalista Italia) metter su famiglia è sempre più "un'impresa": difficoltà/impossibilità di accesso al credito per l'acquisto della prima casa, affitti alti (e destinati a salire causa IMU) carenza di asili nido a tariffe ragionevoli/sostenibili e ostacoli di tutti i tipi (chi può permettersi, poniamo, una baby-sitter in regola?) ovvero la famiglia Tradizionale e Cattolica (non dimentichiamoci le Maiuscole, perdio!) mgreen viene vieppiù "punita", mentre nella laicissima Danimarca viene "premiata/agevolata" in ogni modo. (non solo quella tradizionale, mi pare, ma per comodità parlavo di quella standardizzabile in "papi-mami-popi-cicci")**
E' la solita Italia... Si parla tanto... Si dice poco... Si fa ancor meno... E quel che si fa non serve...
Chapeau!


**) Siccome siamo un popolo di parolai-cazzoni, allora si privilegiano i discorsi riguardanti i massimi sistemi, senza valutarne il pratico impatto e soprattutto il come agire.

p.s.: a scanso di equivoci sia chiaro che non ho alcuna preclusione verso il "parlar teorico", solo che è la pratica conseguente che può permettere una definiva valutazione di merito. Altrimenti rimangono parole al vento. Con tutto che anche a me piace parlare al vento...wink.. 

Spero di esser stato "spiegato". E senza polemica.

altro p.s.: non ho la più pallida idea di cosa significhi "naturale" per l'uomo... Scrivo da un PC, sono venuto al lavoro (il lavoro è "naturale"?) dentro una scatola di metallo e abito in un piccolo alveare di cemento armato... E siccome avrò la serata libera, e nessuna voglia di cucinare (cucinare è naturale?) mangerò del cibo in scatola...eeeeeeek 
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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 15:28

loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 15:34

Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
vorrà dire che l'uomo ha diverse nature a secondo delle varie culture...boxed 
mi sembra un uso forzato del termine... dei termini

io intendo naturale ciò che è comune a tutti gli uomini senza che vi sia l'intervento educativo, che è sì, un atto naturale, ma configura una ramificazione nell'esperienza sociale e individuale che da luogo alla fase culturale

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 15:35

primaverino ha scritto:Premessa: questo post è semplicistico e grossolano, sia chiaro.


Griiper McCloubit ha scritto:Io sto cercando di capire se il mio concetto di famiglia mi è stato imposto/inculcato dalla cultura cattolica imperante in Italia o se frutto di maturazione personale
Senza contare che vale anche il discorso inverso.
Ovvero, siccome la cultura cattolica privilegia un certo tipo di famiglia, allora l'anticattolico (almeno in Italia) deve fare il bastian contrario per forza...
Ricordo benissimo che negli anni Settanta il modello contrapponibile alla bigotta italietta, arcaica medievale e cattolica era rappresentato dagli evolutissimi Paesi scandinavi, magnificati con gran strombazzamento da parte delle forze sociali "alternative".
Tralasciando per un attimo il quasi mezzo secolo di storia intercorsa, veniamo ad oggi.
Leggo che in Italia (la catto-tradizionalista Italia) metter su famiglia è sempre più "un'impresa": difficoltà/impossibilità di accesso al credito per l'acquisto della prima casa, affitti alti (e destinati a salire causa IMU) carenza di asili nido a tariffe ragionevoli/sostenibili e ostacoli di tutti i tipi (chi può permettersi, poniamo, una baby-sitter in regola?) ovvero la famiglia Tradizionale e Cattolica (non dimentichiamoci le Maiuscole, perdio!) mgreen viene vieppiù "punita", mentre nella laicissima Danimarca viene "premiata/agevolata" in ogni modo. (non solo quella tradizionale, mi pare, ma per comodità parlavo di quella standardizzabile in "papi-mami-popi-cicci")**
E' la solita Italia... Si parla tanto... Si dice poco... Si fa ancor meno... E quel che si fa non serve...
Chapeau!


**) Siccome siamo un popolo di parolai-cazzoni, allora si privilegiano i discorsi riguardanti i massimi sistemi, senza valutarne il pratico impatto e soprattutto il come agire.

p.s.: a scanso di equivoci sia chiaro che non ho alcuna preclusione verso il "parlar teorico", solo che è la pratica conseguente che può permettere una definiva valutazione di merito. Altrimenti rimangono parole al vento. Con tutto che anche a me piace parlare al vento...wink.. 

Spero di esser stato "spiegato". E senza polemica.

altro p.s.: non ho la più pallida idea di cosa significhi "naturale" per l'uomo... Scrivo da un PC, sono venuto al lavoro (il lavoro è "naturale"?) dentro una scatola di metallo e abito in un piccolo alveare di cemento armato... E siccome avrò la serata libera, e nessuna voglia di cucinare (cucinare è naturale?) mangerò del cibo in scatola...eeeeeeek 
troppo materiale!
se hai voglia e ti va di dialogare, centra un punto e parliamo di quello.

loonar
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 15:40

Treccani on line ha scritto:d. Complesso delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, delle attività artistiche, delle manifestazioni spirituali e religiose, che caratterizzano la vita di una determinata società in un dato momento storico: la c. italiana del Quattrocento; la c. illuministica o dell’illuminismo; la storia della c. di un popolo.  
in questa accezione, che è quella a cui faccio riferimento fin dal topic del thread, non riesco a farci rientrare niente che possa essere definito naturale

Ovvio che se poi consideriamo naturale ogni cosa esista sulla Terra, allora ...ciao!

loonar
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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 15:46

loonar ha scritto:
Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
vorrà dire che l'uomo ha diverse nature a secondo delle varie culture...boxed 
mi sembra un uso forzato del termine... dei termini

io intendo naturale ciò che è comune a tutti gli uomini senza che vi sia l'intervento educativo, che è sì, un atto naturale, ma configura una ramificazione nell'esperienza sociale e individuale che da luogo alla fase culturale
secondo alcuni sociologi l'essere umano è l'unico animale che presenta un gap di istinti che può compensare solo con il culturale.
quindi il culturale è la manifestazione della natura umana.

quindi la natura umana non è definibile.

questo lo dicono antropologi e compagnia bella che hanno studiato aborigeni, bonobo, newyorkesi...
anche alcuni filosofi, facendo un giro diverso, partendo da come l'uomo conosce e cosa può conoscere.

mentre la chiesa parla ancora di natura umana, di "secondo natura".

fai parte di questa minoranza culturale?
cosa non capisci della "mia" idea di culturale?

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Messaggio Da primaverino Ven 23 Ago 2013 - 15:55

loonar ha scritto:
Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
vorrà dire che l'uomo ha diverse nature a secondo delle varie culture...boxed 
mi sembra un uso forzato del termine... dei termini

io intendo naturale ciò che è comune a tutti gli uomini senza che vi sia l'intervento educativo, che è sì, un atto naturale, ma configura una ramificazione nell'esperienza sociale e individuale che da luogo alla fase culturale
Forse ci siamo evoluti in modo talmente complesso da aver perso ogni riferimento "universale" (non trovo termine più adatto, chiedo venia) alla naturalità della nostra specie...
Di cose "naturali", perlomeno nelle società più evolute, ne facciamo ben poche... Dormiamo, mangiamo, ci difendiamo dalle intemperie e poco altro...
Anche il discorso che si faceva a proposito dei DU ha ben poco di naturale...
Nel branco di lupi il maschio dominante non ritiene gli altri "suoi pari" e dominerà sinché il nuovo "maschio Alfa" (o come si chiama) prenderà il suo posto... In una società rigidamente patriarcale il Patriarca stesso invecchierà (se non lo ammazzano prima) e cederà il posto al più "valoroso" dei suoi figli, che gli piaccia o no.
Il concetto medesimo di DU poggia su un assunto culturale (l'eguaglianza) che in natura, semplicemente, non esiste.
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Messaggio Da Elima Ven 23 Ago 2013 - 15:58

Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
Che il culturale sia naturale e non solo nell'uomo, è una cosa, che determinate culture vìolino la natura dell'uomo è un'altra.

La famiglia monogamica non è naturale perchè se così fosse sarebbe la regola e non l'eccezione nelle varie culture umane. La famiglia monogamica è presente solo nella cultura ebraica e in quelle strettamente collegata ad essa.
Quindi il desiderio di monogamia è indotto dal modello culturale.


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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 16:01

Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto:
Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
vorrà dire che l'uomo ha diverse nature a secondo delle varie culture...boxed 
mi sembra un uso forzato del termine... dei termini

io intendo naturale ciò che è comune a tutti gli uomini senza che vi sia l'intervento educativo, che è sì, un atto naturale, ma configura una ramificazione nell'esperienza sociale e individuale che da luogo alla fase culturale
secondo alcuni sociologi l'essere umano è l'unico animale che presenta un gap di istinti che può compensare solo con il culturale.
quindi il culturale è la manifestazione della natura umana.

quindi la natura umana non è definibile.

questo lo dicono antropologi e compagnia bella che hanno studiato aborigeni, bonobo, newyorkesi...
anche alcuni filosofi, facendo un giro diverso, partendo da come l'uomo conosce e cosa può conoscere.

mentre la chiesa parla ancora di natura umana, di "secondo natura".

fai parte di questa minoranza culturale?
cosa non capisci della "mia" idea di culturale?
Bon!
Mi sta bene! Fine della diatriba naturale/culturale (che non mi preme affatto!)
Torniamo in topic:
penso che la cultura evolva e che sia possibile agevolare la sua evoluzione perchè segue percorsi evolutivi diversi da quelli determinati dalle mutazioni/selezioni genetiche
da cui: aclune idee presenti nelle vari culture umane, mi sembrano inadeguate alla luce delle conoscenze in materia, purtroppo la gran parte degli individui della specje homo sapiens non aggiorna il software e rimane con il pacchetto base fornito alla nascita.
mgreen 

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 16:02

primaverino ha scritto:
loonar ha scritto:
Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
vorrà dire che l'uomo ha diverse nature a secondo delle varie culture...boxed 
mi sembra un uso forzato del termine... dei termini

io intendo naturale ciò che è comune a tutti gli uomini senza che vi sia l'intervento educativo, che è sì, un atto naturale, ma configura una ramificazione nell'esperienza sociale e individuale che da luogo alla fase culturale
Forse ci siamo evoluti in modo talmente complesso da aver perso ogni riferimento "universale" (non trovo termine più adatto, chiedo venia) alla naturalità della nostra specie...
Di cose "naturali", perlomeno nelle società più evolute, ne facciamo ben poche... Dormiamo, mangiamo, ci difendiamo dalle intemperie e poco altro...
Anche il discorso che si faceva a proposito dei DU ha ben poco di naturale...
Nel branco di lupi il maschio dominante non ritiene gli altri "suoi pari" e dominerà sinché il nuovo "maschio Alfa" (o come si chiama) prenderà il suo posto... In una società rigidamente patriarcale il Patriarca stesso invecchierà (se non lo ammazzano prima) e cederà il posto al più "valoroso" dei suoi figli, che gli piaccia o no.
Il concetto medesimo di DU poggia su un assunto culturale (l'eguaglianza) che in natura, semplicemente, non esiste.
mettiti d'accordo con Masada, possibilmente in altro thread, visto che sarebbe OT qui
wink.. 

loonar
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 16:03

Elima ha scritto:
Masada78 ha scritto:
loonar ha scritto: cos'è adesso non sai più cosa sia la cultura? Davvero dobbiamo discutere di questo?
no, lo ho già detto: il culturale è il naturale dell'uomo...
stop.
Che il culturale sia naturale e non solo nell'uomo, è una cosa, che determinate culture vìolino la natura dell'uomo è un'altra.

La famiglia monogamica non è naturale perchè se così fosse sarebbe la regola e non l'eccezione nelle varie culture umane. La famiglia monogamica è presente solo nella cultura ebraica e in quelle strettamente collegata ad essa.
Quindi il desiderio di monogamia è indotto dal modello culturale.

esattamente!

loonar
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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 16:05

primaverino ha scritto:
Il concetto medesimo di DU poggia su un assunto culturale (l'eguaglianza) che in natura, semplicemente, non esiste.
esatto!
e molto altro.
e quando si parla di diritti, il punto primo è garantire quelli dei deboli, dei "meno uguali" per garantire che possano diventare "uguali".

in questo caso, e chiudo l'argomentazione, focalizzarsi sui diritti dei nascituri, i più deboli in assoluto, e non degli adulti, credo sia un segno di grande civiltà e non di arretratezza.

poi le risposte chi le ha?
ma mi sembra giusto farsi seriamente le domande e non dire, siccome io, paolo e pamela, siamo adulti e vogliamo far quel cazzo che vogliamo, e visto che luca ancora non esiste e non può dire no, si attacchi.
fra vent'anni vedremo se era culturale o naturale il suo bisogno...

come se poi la fecondazione artificiale fosse naturale, o un trapianto di cuore, o ... o...
cosa è rimasto di naturale?
farsi le seghe?
ecco, quelle mentali no.

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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 16:21

Elima ha scritto:
La famiglia monogamica non è naturale perchè se così fosse sarebbe la regola e non l'eccezione nelle varie culture umane. La famiglia monogamica è presente solo nella cultura ebraica e in quelle strettamente collegata ad essa.
Quindi il desiderio di monogamia è indotto dal modello culturale.

semplicemente non è vero.
cosa è? il solito dar colpa alle religioni di tutto?

un esempio di ricerca scientifica in merito:
http://scienza.panorama.it/La-monogamia-riduce-gli-infanticidi
I ricercatori sono partiti dalla considerazione che il 90 per cento delle specie di volatili è socialmente monogamo, probabilmente perché il compito di incubare le uova e procacciare il cibo sono occupazioni a tempo pieno di entrambi i genitori. Ma nei mammiferi, sono le femmine a portare in grembo i propri cuccioli e generalmente sono sempre loro ad occuparsi di sfamarli una volta nati. Gli esemplari maschi, invece, sono liberi di andare in giro e accoppiarsi con altre femmine.
Forse per questo solo il 5 per cento dei mammiferi è realmente monogama. I primati, però, sembrano rappresentare un'eccezione perché, come dimostra uno studio di Christopher Opie, antropologo presso la University College of London, la monogamia è una evoluzione relativamente recente (risale a 16 milioni di anni fa, rispetto ai 55 milioni a cui risalgono i primi esemplari di primati).
Ma perché la monogamia sarebbe subentrata nell'evoluzione dei mammiferi, e dei primati, togliendo loro la possibilità di riprodursi col maggior numero di femmine possibile? Secondo gli esperti le motivazioni sono soprattutto tre:
1) la monogamia porta ad avere una maggiore cura dei cuccioli, come negli uccelli;
2) riduce il rischio che le femmine possano avere incontri con altri maschi che non siano il proprio "partner";
3) riduce il rischio di infanticidi.


oppure:
poligamia (wiki)
Nel caso di rapporti tra appartenenti al genere umano il termine diviene più restrittivo in quanto ci si riferisce ad una pratica matrimoniale molto antica, e tuttora ammessa in alcuni paesi, ma che è considerata reato nella legislazione della maggioranza degli stati odierni...
Accenni alla poligamia si ritrovano e si motivano con varie argomentazioni sia nelle Sacre Scritture che in altri testi antichi. Presso il mondo semitico era ritenuta pratica fondamentale riservata a ceti sociali elevati o prestigiosi, in quanto permetteva la generazione di rampolli di "stirpe reale" atti ad espandere il buon nome della casata; in particolare vengono citati gli episodi di Abramo e Sara, la quale essendo sterile, "offre" una consenziente Agar ad Abramo, al fine di renderlo finalmente padre. Il figlio di quella unione è conosciuto come Ismaele, il proto-fondatore di tutti quelli che si riconoscono appartenenti alla religione Islamica (vedi Ismaeliti). Un altro esempio fu Salomone con uno stuolo di mogli e concubine impressionante, atto a dare prestigio ed a sancire alleanze, più che a dare effettiva praticità a rapporti sentimentali tra padre, mogli e relativa prole.
Storicamente, numerose società hanno ammesso la poligamia. Nella società greca e romana tuttavia non ve ne è traccia almeno come forma legalizzata.
...
Questo comprende l'India dove la poligamia è ammessa per i cittadini musulmani. Probabilmente, tuttavia, meno del 3% di tutti i matrimoni musulmani è poligamo[senza fonte]. La poligamia è sempre più costosa in un ambiente urbano.
Le unioni poligame (soprattutto per il caso della poliginia) sono state da taluni studiosi interpretate come forme particolari comunque tendenti a favorire la riproduzione in ambiti in cui elevati fattori di mortalità rendevano opportuno per la comunità di riferimento massimizzare la potenzialità di fecondazione per garantirsi un adeguato numero di adulti i quali, superate favorevolmente le condizioni di rischio, potessero a loro volta riprodursi.
La poliandria (una donna che ha più mariti) si verifica molto raramente in poche isolate società tribali con risorse limitate. Tali società includono alcune tribù degli Inuit canadesi, sebbene la pratica sia diminuita bruscamente nel XX secolo a causa del cambiamento dalla religione tribale alla religione Moravian.

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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 16:25

Masada facciamo che torniamo a parlarne quando ti passa l'incazzatura?
wink.. 

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Messaggio Da Masada Ven 23 Ago 2013 - 17:03

loonar ha scritto:Masada facciamo che torniamo a parlarne quando ti passa l'incazzatura?
wink.. 
credo che quando mi passerà l'incazzatura non tornerò neppure più a parlarne...
ok 

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Messaggio Da paolo1951 Ven 23 Ago 2013 - 19:03

Masada78 ha scritto:
Elima ha scritto:
La famiglia monogamica non è naturale perchè se così fosse sarebbe la regola e non l'eccezione nelle varie culture umane. La famiglia monogamica è presente solo nella cultura ebraica e in quelle strettamente collegata ad essa.
Quindi il desiderio di monogamia è indotto dal modello culturale.

semplicemente non è vero.
cosa è? il solito dar colpa alle religioni di tutto?
....
A me personalmente non frega un cazzo di ciò che è naturale e ciò che non lo è...
Probabilmente non sono naturali, anzi contrastano con la legge naturale:
- le vaccinazioni
- i principali diritti civili e/o umani
- il rispetto delle minoranze
- condannare lo stupro di una femmina che non sia proprietà di qualche maschio
- l'abolizione della schiavitù (almeno così sosteneva il beato Pio IX)
- ecc. ecc.

Sì, la colpa è ancora una volta delle religioni... (comprese quelle atee) perché pretendono che i loro dogmi (etimologicamente "opinioni") siano verità assolute, "naturali", immutabili.
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« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco,
che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo,
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(epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio)
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Messaggio Da mix Ven 23 Ago 2013 - 19:26

loonar ha scritto:
POSSO FECONDARE LA MOGLIE DI UN MIO AMICO SENZA CHE POI IL FIGLIO POSSA CHIEDERMI IL RICONOSCIMENTO COME PADRE?

Domanda:Una coppia di amici con lui sterile mi hanno chiesto di fecondare artificialmente la moglie avendo io 2 bellissimi figli, essendo laureato ed in ottima salute. Come posso tutelarmi per la rivendicazione della paternità di un figlio essendo il mio un atto di pura donazione altruista?
Risposta: Non esiste nessun modo in cui tu possa farlo.
La fecondazione di tipo eterologo, come quella che si vorrebbe praticare nel caso in questione, in Italia è vietata, tant'è vero che chi la pratica si reca presso strutture che si trovano all'estero.
Dal punto di vista legale, tale circostanza, insieme ai principi di base della materia, comporta che se fecondi questa donna con il tuo seme, sia tramite accoppiamento che senza, trasferisci il tuo patrimonio genetico al figlio che verrà generatoe ne sei biologicamente padre. Il figlio una volta nato, con l'assistenza di un curatore speciale, oppure la madre, potranno sempre esercitare nei tuoi confronti azione per la dichiarazione giudiziale di paternità che, sulla base degli accertamenti ematogenetici (ovvero anche semplicemente, come spesso accade, del tuo rifiuto di sottoportici), condurrebbe ad una pronuncia di riconoscimento, dal momento che tu saresti l'effettivo padre biologico, con la conseguenza che questo figlio diventerebbe un tuo altro figlio a tutti gli effetti di legge (ereditari, di parentela, anche con gli altri fratelli consanguinei, e così via).
Ovviamente, qualsiasi atto scritto tra di voi in senso contrario non avrebbe nel modo più assoluto alcuna validità, trattandosi di materia del tutto indisponibile.
penso che su questo campo, siamo messi mali come riguardo le polemiche (per fortuna non la legge) sull'aborto o le staminali (in questo caso anche la legge segue l'arretratezza culturale generale).
persone di ogni cultura, ceto e grado scolastico, di fronte a questi argomenti ha ancora degli atteggiamenti che fanno riferimento a schemi comportamentali tipici delle culture di migliaia di anni fa
l'evoluzione dei pensieri non va di pari passo con quella scientifico/tecnologica e ci crea troppi problemi
c'è anche da tener conto che la velocità di mutazione delle tecnologie/scienze e conoscenze è diventata così alta che la "natura" umana fatica a tenere il passo.

Spoiler:
mix
mix
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Messaggio Da loonar Ven 23 Ago 2013 - 20:34

paolo1951 ha scritto:
Masada78 ha scritto:
Elima ha scritto:
La famiglia monogamica non è naturale perchè se così fosse sarebbe la regola e non l'eccezione nelle varie culture umane. La famiglia monogamica è presente solo nella cultura ebraica e in quelle strettamente collegata ad essa.
Quindi il desiderio di monogamia è indotto dal modello culturale.

semplicemente non è vero.
cosa è? il solito dar colpa alle religioni di tutto?
....
A me personalmente non frega un cazzo di ciò che è naturale e ciò che non lo è...
Probabilmente non sono naturali, anzi contrastano con la legge naturale:
- le vaccinazioni
- i principali diritti civili e/o umani
- il rispetto delle minoranze
- condannare lo stupro di una femmina che non sia proprietà di qualche maschio
- l'abolizione della schiavitù (almeno così sosteneva il beato Pio IX)
- ecc. ecc.

Sì, la colpa è ancora una volta delle religioni... (comprese quelle atee) perché pretendono che i loro dogmi (etimologicamente "opinioni") siano verità assolute, "naturali", immutabili.
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potrebbe anche essere interessante, se non sapessimo tutti che dietro a queste tue affermazioni ci sono delle opinioni che valgono quanto quelle di un qualsiasi religioso, ateo o no, ma con l'aggravante di essere dette con la protervia di chi si crede migliore dal basso della sua falsa umiltà

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