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TV pubblica o di governo?

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Messaggio Da Ludwig von Drake Ven 25 Set 2009 - 10:57

Possibile che non si possano proprio accettare critiche?

Berlusconi dovrebbe conoscere la differenza tra TV pubbliche (BBC) e TV di governo. Le TV pubbliche hanno il diritto e il dovere di criticare, secondo coscienza, il governo o suoi esponenti.

Qualcuno potrà dire che Travaglio è monotematico, il che è abbastanza vero, ma Berlusconi presidente del Consiglio è uno scandalo che si ripete tutti i giorni. Forse uno scandalo che si ripete non merita spazio? Capisco che agli italiani che “vogliono” votare Berlusconi dà fastidio sentire in continuazione le malefatte del loro capo, poiché questa voce contrasta il messaggio che la TV ha abilmente insinuato nel loro cranio.

Quanto è potente la propaganda, quanto e in quali modi bisogna propagandare per combattere la propaganda...

http://www.corriere.it/politica/09_settembre_24/puntata-annozero-travaglio-santoro_c615375e-a93c-11de-aaa2-00144f02aabc.shtml

MILANO - «Io penso che i numeri non sono tutto, non abbiamo un imperatore, abbiamo un presidente del consiglio eletto democraticamente, abbiamo diritto ad ascoltare il nostro cuore e la nostra coscienza». Lo ha detto Michele Santoro aprendo la prima puntata della nuova stagione di Annozero, dopo aver citato un omelia del cardinal Bagnasco e mostrato le immagini del premier Silvio Berlusconi a "Porta a Porta" contro alcuni programmi Rai. «Abbiamo diritto ad essere diversi - ha aggiunto Santoro - che non vuol dire essere contro ma vuol dire che coltivare la nostra diversità sia d'aiuto alla democrazia».

GRANDE FRATELLO - «Comunque la pensiate siamo qui», ha esordito Santoro aprendo il programma per spiegare subito: «e tranquilli perché con noi c'è, senza contratto ma c'è, anche Marco Travaglio e le cose si sistemeranno». Sulle polemiche e le difficoltà sulla libertà di stampa che hanno accompagnato l'esordio della trasmissione in questa stagione il giornalista ha detto: «Non possono esser le solite storie di Santoro per creare attenzione intorno al programma e poi quelle parole di Berlusconi a "Porta a Porta" ve le ricordate?». E ne ha mostrato le immagini nella parte in cui il presidente del consiglio parlava dei programmi Rai contro il governo e la sua parte politica. «La Rai è l'azienda in cui mi onoro di lavorare - ha aggiunto Santoro - e mi chiedo che cosa sarebbe la Rai senza "Report", senza "Ballarò", senza "Annozero"?» Insomma, ha aggiunto ancora, «io non ci sto a fare come al Grande fratello, a stare in nomination e aspettare di capire chi di noi sarà fuori per primo..». Poi ha mostrato le immagini del ministro Brunetta quando ha parlato di «culturame» e infine ha citato un'omelia del cardinal Bagnasco.

TRAVAGLIO - Marco Travaglio, nel corso del suo editoriale a metà puntata, ha ripercorso le vicende di Giampaolo Tarantini che «ha messo su una bicamerale a ore». Il giornalista ha letto i verbali delle deposizioni di Tarantini, «della sua voglia di conoscere il premier» e delle spese che Tarantini ha sostenuto. E conclude: «Berlusconi ha detto durante la conferenza stampa con Zapatero di non aver mai pagato una donna - aggiunge -. Si sentiva con lui (Tarantini) dieci volte al giorno, e poi Berlusconi dice di non conoscerlo, 'Tarantini o Tarantino"?. Forse si riferiva a Quentin Tarantino. Il film è infatti "Pulp Fiction" ed è molto Pulp».

24 settembre 2009 (ultima modifica: 25 settembre 2009)

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Messaggio Da capricorno Dom 27 Set 2009 - 17:56

Lo scandalo è che hanno tolto la copertura legale ad una trasmissione azzeccatissima come Report, che evidentemente da fastidio a molti colletti bianchi insieme al fatto che fanno di tutto per boicottare Annozero a cominciare dal contratto di Travaglio ancora da sistemare, il ministro Scajola ha definito il programma "spazzatura" ledendo un diritto di informazione molto seguito dagli italiani, la trasmissione infatti ha un ottimo share, se ad uno non piace non la guarda e basta senza attaccare perchè si parla del grande capo, a me la trasmissione piace perchè ha il coraggio di affrontare tematiche che in televisione fanno di tutto per evitare, quale sarebbe la spazzatura, annozero o l'isola dei famosi ed il grande fratello del c....o?

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Messaggio Da Ludwig von Drake Dom 27 Set 2009 - 18:57

Tra l'altro, sono stati costretti a tenerlo aperto.

Mi sembra ci sia ancora una causa in corso al riguardo, perchè la Rai voleva togliere da mezzo anche Santoro che li ha denunciati (o qualcosa di simile).

Il piccolo grande capo cerca ancora di fare piazza pulita...

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Messaggio Da claudio285 Dom 27 Set 2009 - 19:44

A Berlusconi Santoro fa comodo. E' una recita delle parti. Santoro e il suo profeta Travaglio, non fa che rinserrare le fila dei bercluscones e imbarazzare l'opposizione con il suo oltranzismo giustizialista. E' da una vita che va avanti questa commedia.

Berlusconi non farà di Santoro un martire, perchè è matto ma non scemo.

Non ha bisogno di un Santoro imbavagliato, perchè chi lo vota non guarda annozzero. Il Tg1 basta e avanza per tenere il Paese.

Il sistema, nel suo insieme, è il peggiore che ci potesse capitare. L'Opposizione è legata dalla lottizazione, e il Governo dall'avere mano libera sui principali organi di informazione. L'opposizione non fece la legge sul conflitto di interessi, e Berlusconi non intende riformare la RAI. Potrebbe anche farlo, per esempio facendo quel che si dovrebbe fare: disfarsene. Privatizzarla facendo subentrare un soggetto terzo, ma siccome Berlusconi possiede tutti i media concorrenti ed è a capo di chi in RAI decid le cose, è una cosa che non può accadere.

Così ci ritroviamo con un sistema mediatico del tutto patologico.

Da una parte un sistema di potere basato sul possesso dei TG principali, del commercio della pubblicità e di tutte le TV concorrenti, dall'altro un gruppo editoriale concorrente che si è andato co gli anni sostituendo alla politica dell'opposizione, condizionandola e imbrigliandola nei suoi progetti.

Il duopolio mediaset rai è diventato raiset (ma con tracce forti di lottizzazioni) Espresso-Repubblica.

Cambiano i protagonisti ma non gli schemi.

In Italia la realtà del paese non è commentata, narrata o scoperta nei suoi anfratti più bui dal giornalismo, ma letteralmente inventata, sia se parliamo di media pro o antiberlusconi.

Le polemiche sugli scandali sono l'ultimo prodotto di questo gioco assurdo che non pare aver fine.

Berlusconi usa slogan diretti a categorie di persone (i comunisti, l'opposizione) che letteralmente non esistono se non come personaggi fizionali sui quali scaricare odio. Dall'altra si opera di grimaldello e di killeraggio(cosa che ora che Berlusconi sta facendo, o paventa di fare).

Nessuno sa se l'Italia si possa dire oggettivamene fuori o dentro la crisi, quanto siano i disoccupati, come e in che senso si stanno riformando la scuola, il sistema pubblico in generale.

Berlusconi identifica se stesso col paese e chi è contro di lui è contro il paese. Questo è il "concetto" che vuol far passare, e che ha presa su molti.

Ho sentito di un convegno a cui hanno partecipato Fini, D'alema, Casini e Pisanu.

Chissà cosa si profila all'orizzonte. Forse nulla, forse un inciucio, forse un partito diverso o una qualche formazione che leghi liberalismo economico, quello politico al riformismo.

Staremo a vedere. Ma l'impasse mediatica è tale che non si sa se la politica possa arrivare a qualcosa di realmente diverso.
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Messaggio Da Ludwig von Drake Dom 27 Set 2009 - 20:37

claudio285 ha scritto:A Berlusconi Santoro fa comodo. E' una recita delle parti. Santoro e il suo profeta Travaglio, non fa che rinserrare le fila dei bercluscones e imbarazzare l'opposizione con il suo oltranzismo giustizialista. E' da una vita che va avanti questa commedia.

Berlusconi non farà di Santoro un martire, perchè è matto ma non scemo. (...)
Guarda, è un discorso interessante, anch'io, a volte, ho pensato la stessa cosa.

Eppure, Luttazzi e Biagi stanno lì a dimostrare il contrario.

Travaglio fa il suo lavoro, recita il suo personaggio (reale o inventato che sia... ma in fondo fa differenza?).

E' l'opposizione (quella che una volta aveva il pregio di chiamarsi sinistra) che non fa il suo lavoro, ovvero proporre un'alternativa.

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Messaggio Da claudio285 Dom 27 Set 2009 - 21:17

Beh, Biagi era una firma storica del giornalismo italiano, e il suo Fatto era potenzialmente seguito da tutti gli italiani. Insomma la sua autorevolezza superava diuella di Santoro, il quale ha lavorato anche per mediaset.

Stesso discorso per la satira politica, che è completamente sparita.

Quando una cosa fa ridere la guardano tutti. E personaggi come i Guzzanti per es. facevano veramente ridere.

Non credo che l'opposizione debba per forza essere quella che una volta si chiamava sinistra. Credo che certe esperienze del passato si siano concluse. Il PD non è un partito di sx, o non solo di sx. Bisognerebbe usare altri termini.

Ma molte delle cose che secondo me il PD dovrebbe fare se andasse al governo non sarebbero affatto di SX. In Italia spesso si confonde diritti e privilegi.

Io non credo che il PD dovrebbe per es. legare strettamente scuola e mercato del lavoro, e lo stesso fare con le università. Dovrebbero essere privilegiati gli insegnamenti scientifici e tecnici rispetto a quelli "universalistici" finora usati. Meno temi di italiano e più attenzione alla logica con la quale si costruisce un discorso o un argomento. Più matematica, fisica, biologia e meno latino e greco.
Un'insegnamento vero delle lingue, non nozionistico e grammaticale, ma che privilegi l'uso vivo della lingua.

Maggior selezione per merito, e maggior competitività tra differenti approcci diversi all'educazione. Ma anche qui esiste un duopolio pubblico-privato dove il privato è in mano alla chiesa.

Si dovrebbero per esempio costruire le condizioni perchè vi fossero maggiori attori nella scuola, non solo quello confessionale o quello pubblico.

Riforma del lavoro. Basta contratti e contrattini. Un solo contratto, mai veramente definitivo. Maggior libertà del governo nelle trattative coi sindacati del pubblico impiego. Impossibilità di avere un ufficio pubblico a vita.

Oggi avere un lavoro pubblico è ilo sogno di sicurezza di moltissimi. Io credo che dovrebbe diventare l'ultima delle risosrse ed essere una buona esperienza per chi veramente se lo merita, ma senza contratti a tempo indeterminato.
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Messaggio Da Ludwig von Drake Dom 27 Set 2009 - 21:29

Claudio, certe scelte non dovrebbero avere una bandiera (sia essa di dx o di sx).

Concordo con la gran parte delle tue idee.

Credo che una differenza tra dx e sx dovrebbe sussistere, anche se in Italia, a causa della deformazione sociale nata dal fascismo, il termine dx ha assunto un significato del tutto differente da ciò che è per me la dx.

Per intenderci, io individuo la dx come l'idea politica fondata (tanto per dire un autore esemplare) sulle teorie di Smith, mentre la sx quella fondata sulle teorie di Marx.

Credo che solo il confronto costruttivo tra queste due correnti possa portare ad uno stato sano, che io individuo nel wellfare state.

Nel "mio" stato i Cavalieri non hanno spazio ed i Travaglio starebbero facendo la loro lotta a imprenditori corrotti e corruttori, ma non a presidenti del Consiglio.

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Messaggio Da Ludwig von Drake Lun 28 Set 2009 - 16:09

Ma come è possibile? Ho ascoltato il discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Festa nazionale della libertà. Per tutta la prima parte del discorso ha fatto una comprensibile e ovvia propaganda. Con alcuni accenni abbastanza ridicoli e inverosimili. Come quando sulla politica estera si è preso meriti da mediatore tra Russia e Stati Uniti per il disarmo nucleare. Sarebbe bello se fossimo un paese così influente sullo scacchiere internazionale, ma anche i bambini sanno che così non è per nulla.Pazienza, ci sta che Berlusconi si elogi, ed elogi il suo lavoro, alla festa del suo partito. Ci sta che dica frasi senza senso sul nucleare, che mostri trionfalismo negli appartamenti costruiti per i terremoti, che dica quanto è stato importante fare il termolavorizzatore di Acerra. Ci sta la propaganda, ci stanno le chiacchiere da venditore. Ma c'è una cosa che mi preoccupa, che mi lascia stranito, che è priva di senso.Noi sappiamo che in questo paese Berlusconi ha un seguito reale, che supera di molto il 50 per cento dei consensi, e nonostante tutte le cose accadute negli ultimi mesi. Noi sappiamo che per ora il centro destra è solido e stabile. Ma a questo punto mi chiedo: perché attaccare l'opposizione in un modo così grottesco e così sconclusionato? Come si fa a dire, nel 2009, che la sinistra è fatta di "adoratori di Stalin, Mao e Pol Pot". Adoratori di Stalin? E di Mao? E addirittura di Pol Pot? Ma come è possibile dire una vera e propria bestialità simile? Bestialità, perché il termine più corretto è questo.Stalin è morto da 56 anni. Non è verosimile un adoratore di Stalin che abbia meno di 70 anni. Molti maoisti, se dobbiamo essere sinceri sono oggi militanti del partito di Berlusconi. Aldo Brandirali, che fu il capo e l'ideologo dei maosti italiani, è stato assessore allo sport del comune di Milano, per Forza Italia. Figuriamoci poi Pol Pot, ma chi mai è stato adoratore di Pol Pot? Ma cosa dice?E come può sostenere che l'opposizione non è socialdemocratica ed è ancora comunista. Quando già il partito comunista di Berlinguer era ormai un partito socialdemocratico. Si può comprendere - in una dialettica politica assolutamente perversa - che in un testa a testa centrodestra e centrosinistra Berlusconi possa agitare il peggio della malafede di questo paese. Ma di fronte a una situazione stabile, che gli dà una relativa tranquillità, quanto ha detto ieri il è agghiacciante.Il suo pubblico applaudiva di fronte a queste assurdità: soddisfatto, felice, entusiasta. Non è un bel paese quello che esulta e pensa che Franceschini sia un fan di Pol Pot. È un paese ancora oscuro, profondamente reazionario, tremendamente di destra. La destra vera sta lì, non in An che è confluita nel partito di Berlusconi. Tutta questa violenza verso un'opposizione con cui si dovrebbe dialogare è una voglia e una volontà di annientamento, di chiudere la partita. Io detesto utilizzare la parola regime, ma certo un premier che parla in quel modo e sostiene che la nostra sinistra adora Stalin, il regime perlomeno lo scimmiotta. Ed è preoccupante; perché oggi c'è da annientare l'opposizione, e magari domani ci saranno da cancellare gli oppositori interni. E allora Gianfranco Fini potrebbe diventare un adoratore di Mussolini, Hitler e persino Pinochet. Ma Berlusconi forse non sa che la sindrome di accerchiamento, il sospetto e l'odio per le posizione di tutti gli altri sono tipiche dei dittatori. Stalin era un maestro di questo. Anche Pol Pot. Dovrebbe rifletterci.

http://www.unita.it/rubriche/cotroneo/88958

Nota: per capire quanto Berlusconi sia stato offensivo, nel caso qualcuno non lo sapesse, è bene sottolineare che Pol Pot era il capo dei Khmer Rossi, un gruppo di guerriglieri che, salito al potere, arrestò, torturò e giustiziò tutti i sospetti "sabotatori" (ladri, scioperanti e persone che per qualunque motivo avevano contatti con l’estero). Perseguitò brutalmente vietnamiti, cristiani cambogiani, musulmani e monaci buddisti. Rinchiuse circa 200.000 persone in campi di concentramento, dove molti furono giustiziati e sepolti in fosse comuni. Amnesty International stima 1,4 milioni di vittime tra il ’75 e il ‘79.

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