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Come distinguere credenti e non credenti?

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Come distinguere credenti e non credenti? - Pagina 6 Empty Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino Dom 25 Gen 2015 - 16:49

Justine ha scritto:"Non si crede perché sarebbe intelligente farlo, sarebbe da stupidi" a me suona come "credo per sport anche se non è intelligente", comunque penso che si evinca una lieve nota sarcastica

Si evince, si evince... wink..
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Messaggio Da Minsky Dom 25 Gen 2015 - 16:51

primaverino ha scritto:
E pure è arrivato il fine umorista... moon
Noblesse oblige... inchino

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Dai la religione ad un uomo
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Messaggio Da Hara2 Dom 25 Gen 2015 - 16:55

blueberrymind ha scritto: San Tommaso molti secoli fa ha già risposto a questa insulsa domanda: "La religone NON serve perchè non è ancella di nesuno". 

L' aquinense si sta rigirando nella tomba

Non si crede perchè sarebbe intelligente farlo:  questo sì sarebbe da stupidi!

E pascal dappresso
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Messaggio Da Hara2 Dom 25 Gen 2015 - 16:59

Memorandum

primaverino ha scritto:

Non concordate e non è quello che ha scritto lui.

Mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari, suppongo assai.


No?... Royales


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Messaggio Da primaverino Dom 25 Gen 2015 - 17:01

Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:
E pure è arrivato il fine umorista... moon
Noblesse oblige... inchino

Locuzione quantomai azzeccata! (in senso figurato, ça va sans dire)
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Messaggio Da primaverino Dom 25 Gen 2015 - 17:10

Hara2 ha scritto:Memorandum

primaverino ha scritto:

Non concordate e non è quello che ha scritto lui.

Mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari, suppongo assai.


No?... Royales



Te g'hé rasùn, po dàss...
Mantengo il vizio di prendere le persone (forse) troppo sul serio...

Memorizzo...
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Messaggio Da Justine Dom 25 Gen 2015 - 17:21

Eppure, Sally di De André è una buona canzone

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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Messaggio Da Hara2 Dom 25 Gen 2015 - 17:53

Sì, non è colpa sua se ne vengono usati i testi a modo di  messaggi in codice su Radio Londra

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Messaggio Da primaverino Dom 25 Gen 2015 - 18:00

Hara2 ha scritto:Sì, non è colpa sua se ne vengono usati i testi a modo di  messaggi in codice su Radio Londra


Ma infatti mi paiono due contesti diversi...
O vuoi paragonare Fighter a... A?...
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Messaggio Da Rasputin Dom 25 Gen 2015 - 18:08

blueberrymind ha scritto:
Questa mentalità utlilaristica da bottegai mal si adatta a comprendere il fenomeno religioso, che è altro rispetto a questo. Sembra che si possa essere non sfiorati dal dubbio che ci possano essere cose che NON possano servire e che ciò nonostante esistere nello spirito umano. A che è  servito la costruzioni di piramide? Come tombe per i faraoni certo. Ma nessuno è così cieco per capire che la ragione non poteva essere solo questa ed era anche espresione di qualcos'altro, di una sovrabbondanza dello spirito egiziano che si manifetsava anche in quel modo.  San Tommaso molti secoli fa ha già risposto a questa insulsa domanda: "La religone NON serve perchè non è ancella di nesuno".  E poi i riscontri negativi dell'intelligenza dei religiosi, questi piuttosto a che servono, se non a rasssicurare della propria intelligenza chi è già ateo? A chi crede è completamente indifferente sapere di queste statistiche, nessuno crede per dimostrare la propria superiorità intellettuale, e continuerebbe a credere anche se fosse provato che è da stupidi crederci. Non si crede perchè sarebbe intelligente farlo:  questo sì sarebbe da stupidi!

Guarda che la mentalità utilitaristica non c'entra una mazza. Quello che non serve a niente è semplicemente superfluo, il che non sarebbe poi un gran male se nel caso specifico non fosse anche dannoso (Su richiesta te lo dimostro).

Tra l'altro sulle piramidi ti sbagli doppiamente, visto che come attrazione turistica portano ancor oggi un sacco di soldi nelle casse degli egiziani.

Oltre al grassettato (Verissimo!),

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Messaggio Da Minsky Dom 25 Gen 2015 - 18:45

jessica ha scritto:
minsky ha scritto:Non sono "argomentazioni". Sono racconti di vita vissuta, di esperienze reali. Se dici che conto balle ti posso mostrare i visti sul passaporto. Ma non c'è che da leggere e capire il testo scritto. Dunque hai problemi di comprensione dell'italiano.

com'era quella del bue e dell'asino? ma secondo te se scrivo "al di là delle tue interessanti esperienze vissute" sto parlando delle tue esperienze vissute o del resto? e i problemi di comprensione sono i miei ovviamente. non è che hai studiato gli avverbi e le preposizioni nello stesso libro in cui rusp ha studiato sostantivi e aggettivi?  ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah

Che hai da ridere? Lo scambio precedente era così:

jessica ha scritto:
Minsky ha scritto:

No, Jessica, capito non mi hai.

Non c'è alcuno "sfogo personale". Non ne ho bisogno. Non ho raccontato le mie esperienze per giustificare la mia avversione per la religione, del resto non considero neppure necessario giustificare in alcun modo l'avversione per la religione. Sarebbe come aspettarsi che qualcuno senta il bisogno di giustificarsi perché ha i conati di fronte ad una scena di violenza con spargimento di sangue e budella.

Ho raccontato per spiegare i miei motivi dell'impegno nel combattere la religione. Appunto per allontanare ogni eventuale sospetto di astio irragionevole e immotivato.
beh, mi spiace dirtelo ma, almeno per quanto mi riguarda, l'operazione non è andata a buon fine

Tu hai scritto che la mia spiegazione delle ragioni per cui avverso la religione - le mie esperienze di vita vissuta e gli ammaestramenti che ne ho ricavato - "per quanto ti riguarda" "non è andata a buon fine". Allora, se il problema è dimostrare che sono stato in certi Paesi, posso esibire i visti sul passaporto (solo i più recenti, purtroppo); se il problema è dimostrare che le esperienze si sono svolte come da me raccontato ed hanno avuto il risultato di formarmi determinate cognizioni, dovrai fidarti che dico il vero, altrimenti pazienza.

Niente da argomentare o interpretare. Solo capire lo scritto. Il bue e l'asinello non c'entrano niente in ogni caso, forse ti confondi con la rappresentazione del presepe.

jessica ha scritto:
Ho detto che è "quasi sempre controproducente tentare di usare argomenti razionali con i credenti", non che io non ci provo. Ci provo spesso per esercizio anche se so che è inutile, come si va in palestra a sollevare un bilanciere di 80 kg per poi posarlo di nuovo per terra.
ah si, il tuo amore per le cose quasi controproducenti... quasi... ho notato.
Ho detto "quasi sempre controproducente", non "quasi controproducente". È ben diverso. Stai giocando con le parole per confondere la scena e mascherare l'ennesima replica completamente vuota di qualsiasi contenuto informativo.

jessica ha scritto:
Ah, ecco. Quindi tu avresti "una visione oggettiva". Molto interessante. E qual'è questa visione?
io mi sforzo di averla, anche quando questo vuol dire andare contro le mie convinzioni, posizioni o sensazioni a pelle. mi pare evidente oltre ogni ragionevole dubbio che, invece, non si possa altrettanto dire per voi.
«E qual'è questa visione?» «Io mi sforzo di averla».
Ionesco era un dilettante in confronto a te.
Per l'inciso, mi sovviene che io sono un grande ammiratore di Jean Genet. Non ho mai avuto occasione di manifestarlo, lo dico ora. Mi piacerebbe avere il tempo di parlarne diffusamente.

Per tornare a noi (ma non occorre che mi dai del "voi"), il tuo "mi pare evidente oltre ogni ragionevole dubbio" è una solenne presunzione. Ti pare evidente che? Anche tu non sai niente di me. Niente di niente. Sei piena di spocchia come quell'altro saccentone. Topi di biblioteca, mai vista la campagna là fuori.

jessica ha scritto:
Massì. Fai attenzione.
uh certo, se lo dici te... ma che dici? tu dimostri. e con argomenti razionali (ma per esercizio perchè tanto sai che sarà quasi controproducente) ahahahahahah
Io dimostro e tu non hai scritto ancora mezzo rigo che dimostri il contrario.

jessica ha scritto:

Negando l'evidenza come fai tu cosa si ottiene?
tipo dove? no perchè ad oggi a negare abbondantemente l'evidenza dei fatti (basta scorrere anche solo questo thread, non serve andare a ripescare il 2+2=4) mi pare siano stati i membri emeriti della congrega degli sclerici (beh mi serviva un nome per definirvi... un po' sclero se si parla di religione, un po' clerici a livello di irragionevolezza argomentativa per le proprie posizioni... sclerici mi pare ottimale)
Dappertutto.

jessica ha scritto:
No, ho detto che "il problema non è cosa crede davvero chi ha il potere" ma che un ignorante comunque non può gestire assennatamente la cosa pubblica,
questo giro. il giro prima hai detto un'altra cosa, e cioè che il problema è che chi ha il potere crede... e io te lo sto solo facendo notare. adesso che te lo fo notare fai una magia e ti inventi le due facce della medaglia per salvare capra e cavoli...
Ho sempre detto la stessa cosa, solo con termini leggermente diversi. È inutile che ti agiti tanto.

jessica ha scritto:
e credente equivale ad ignorante.
certo che se la saggezza del non credente contrapposta all'ignoranza del credulo è quella che ho potuto vedere qua dentro... stamo freschi. cazzo ma sarà cento volte meglio diventare suora?!
Ottima idea! Mi spiace solo di non poterti fornire delle referenze per il convento. Ma sono sicuro che appena ti conoscono, le sorelle saranno felici di accoglierti.

jessica ha scritto:
Quindi il problema ha due facce: l'ignoranza del credente al potere e la sua falsità nel rendersi gradevole alle masse appecorate. È ovvio che non si può sapere se Silvio Berlusconi o Tarcisio Bertone credano davvero in Gesù, ma il mio forte sospetto è che ci credano, a dispetto delle apparenze contrarie. La coerenza non è prerogativa del credente, anzi. Anche per questo mi sarebbe piaciuto sviluppare in questo thread una vera discussione sulla possibilità di mettere a punto un test oggettivo per la credenza. Purtroppo stiamo spendendo tutti del tempo in inutili rigiri.
saranno inutili per te (e non è che sei obbligato a prenderne parte) per me è molto più utile chiamare le cazzate col loro nome che ammantare di supremo senso raziocinante delle cazzate e farle passare per utili discussioni finalizzate al bene nel mondo... 
Ma guarda che vale anche per te, la facoltà di non partecipare alle discussioni che reputi delle cazzate. E sei tu che sei entrata in questo thread a disturbare il tranquillo svolgimento della discussione con puntualizzazioni irrilevanti.

jessica ha scritto:
Quella non è una risposta alla domanda.
o forse devi solo rileggere il tuo primo post e usare quel giudizio per te innanzitutto.
Eh? Che c'entra il mio primo post? Quale "giudizio"? Non hai risposto alla domanda, questo è il punto. Non ti serve a niente tergiversare (non sai nemmeno tu più con quale pretesto) per eludere il punto.

jessica ha scritto:
Non fa niente, sopravvivo benissimo anche se metti in dubbio quello che dico.
ah ma questo lo vedo chiaramente. anzi molto di più... sopravvivi benissimo anche se la realtà mette in dubbio quello che dici...
La realtà è il fondamento di quello che dico. Forse nel tuo mondo allucinato le cose stanno a rovescio, ma io non posso aiutarti più di così.

jessica ha scritto:
Traduzione: non so che minchia dire salvo «brutti cattivi che ripetete sempre "religione caccapupù"».

Allora ripeto: "religione caccapupù". Questo è il mio argomento, confutalo.
eh si, quando ci togli il manto di fasulla razionalità, fini filantropici, intelligenza superiore e mirabolante saggezza, in effetti rimane solo questo.
e gioisci, perchè messa così in effetti non c'è proprio nulla che si possa confutare!
Bene, finalmente lo riconosci.

jessica ha scritto:@just. scusa, ti sto trascurando... 
ma come si fa a sentire parole sussurrate in mezzo a cotal dispendio di trapani pneumatici e motoseghe?
proviamo a risponderti, vedimai che si riesca a trovare qualcuno con cui dibattere onestamente.

come ti dicevo lo ritengo un discorso abbastanza complesso. andare a "tirare delle somme" su una cosa così enorme sia nello spazio che nel tempo non è proprio una passaggiata. da qui il mio stracciamento di palle nei confronti di chi pensa di star giocando con le bambole e trae conclusioni a cazzo (se va bene) elargendo verità incontrovertibili. ne abbiamo già parlato qua e là, vista la velocità attuale della rete faccio prima a riscrivere che a cercare. sarebbe come cercare di capire se l'idea di nazione è cosa buona e giusta o caccapupù. lo sclerico di turno (anche un po'anarchico in questo caso) la fa molto facile: caccapupù. basta che conti le guerre fatte tra stati e i milioni di morti. che bello un mondo senza nazioni diverse. eden. nazioni caccapupù.
questo certo se si considera il nulla al posto del nostro oggetto di "studio". prova un po' ad immaginare un mondo senza una suddivisione in stati e chiediti se ci sarebbe stato il nulla.
comunque non ho parlato di meglio o peggio. ho parlato di guardare solo metà della faccenda (beh, magari... più che altro si tende ad sparare a cazzo, ma  pace) quando sarebbe opportuno avere una visione un po' più ampia e cercare di renderla più obiettiva per quanto ci stia in culo la caccapupù. 
dal punto di vista collettivo le prime cose che mi vengono in mente su de piedi sono solo esperienze personali che spaziano dai semplici giudizi sulle persone a chi ho incontrato negli hogar sudamericani (minsky ci andava per lavoro, io da brava bambina viziata solo per sollazzo e turismo) ai modi per vaccinare i bambini ruandesi che le loro madri non volevano vaccinare perchè pensavano che l'uomo bianco gli spedisse malattie coi vaccini, alla masai tanzana accolta dalla comunità battista perchè il marito era morto e il fratello del marito, di religione tradizionale, avrebbe mantenuto solo lei, cacciando i figli (oh, a proposito di test imbattibili, quelli non ci credono alla vita dopo la morte).
i lati positivi che posso immaginare più in generale vanno dal controllo sociale alla diffusione valoriale. per carità dire controllo sociale fa paura ma temo che una società senza controllo sociale sia più paurosa ancora. comunque tutte armi a doppio taglio. puoi far prendere un vaccino ad una persona ignorante che non lo prenderebbe altrimenti come puoi far ammazzare uno che crede in qualcos'altro. 
riguardo la diffusione valoriale,  giusto per fare un esempio (visto che tra il rumore di fondo casualmente alcune lettere random si sono disposte in modo che fosse scritto "chi ha inventato la discriminazione femminile"). proprio il cristianesimo stesso, alle origini, fu un punto di svolta per la condizione femminile, anche rispetto alla fantastica e perduta classicità greca...
poi di certo molte delle persone che ho incontrato non riterrebbero affatto che non è carino fregare il cibo o la benzina al vicino se non glielo avesse detto il babau sopra le nuvole.
ci sono anche degli aspetti che possono essere ritenuti positivi o negativi su livello globale a seconda del punto di vista. come l'identificazione, la spinta, la coesione. per fare un esempio (già citato) a riguardo, la storia dell'ascesa dell'impero ottomano è inscindibile dalla religione. che poi sia un bene o un male che questi si siano espansi fino a diventare uno dei più grandi imperi del mondo, sviluppando una società relativamente superiore, dipende. dipende tanto quanto rimane da capire se è stato positivo o negativo averne capito qualcosa di fisica atomica, utilizzabile per una pet o per una bomba h.

tornando dunque al cercare di individuare pro e contro di una religione per una società, la prima cosa che mi verrebbe in mente di fare, non essendo minimamente in grado io di "simulare" come sarebbe andata la storia senza religioni, è di vedere come sono andate le cose dove è le religioni non c'erano o hanno influito meno (già detto 1000 volte). chiaro che non è una dimostrazione di niente, ma un'indicazione del fatto che religione non sia nè necessaria nè sufficiente per far andare le cose da schifo, si. ecco, e il fatto è che questo rapido sguardo ti dice che sono andate in media peggio. 

riguardo invece il singolo, anche qui l'argomento è molto vasto. da qualche parte dobbiamo partire,  magari proprio dal tuo post:

Che nessuno si azzardi a dire "è per conforto", perché a me non cambia sapere di essere in un deserto ed immaginare di avere 40 galloni di Sprite in tasca. 

non la metterei proprio così, se mi parli di consolazione. forse nel deserto in via di disidratazione l'avere la certezza che dietro l'ultima duna che vedi all'orizzonte ci sia la più bella oasi dell'universo, una spinta in più può dartela per tirar fuori le ultime energie e non morire dove ti trovi. magari poi non c'è un cazzo. magari però no, anche solo una pozza striminzita che ti permette di tirare avanti è sufficiente.
trovi che l'attitudine e la disposizione mentale non abbiano alcun effetto sull' evolversi della tua vita?
un esempio più concreto? 
manuale merck ha scritto:Un’attitudine positiva e piena di speranza circa la vita e la malattia migliora il tasso di mortalità e gli esiti sulla salute. Sebbene religioni organizzate generalmente enfatizzino un’attitudine positiva, questa non é il solo fattore che conta per i benefici sulla salute. Inoltre, sono coinvolti gli aspetti sociali della comunità religiosa, come lo sono il significato e lo scopo della vita che le credenze religiose individuano e l’effetto di queste credenze sui comportamenti relativi alla salute e sulle persone che prendono le decisioni. Evidenze indicano che la religione é associata generalmente con la migliore salute mentale e una maggiore abilità a fronteggiare la malattia e l’invalidità tra gli anziani e i loro supporti. Per esempio, le persone che usano meccanismi religiosi di adattamento meno frequentemente sviluppano depressione e ansia rispetto a quelli che non lo fanno; questa associazione inversa é più rilevante tra le persone con maggiore invalidità fisica. Anche la percezione dell’invalidità appare alterata dal grado di religiosità. Delle donne anziane con frattura dell’anca, le più religiose avevano i minori tassi di depressione (ed erano in grado di camminare significativamente prima quando dimesse dall’ospedale rispetto a quelle che erano meno religiose). Le persone religiose, inoltre, tendono a recuperare dalla depressione più rapidamente. In uno studio sui supporti dei pazienti con morbo di Alzheimer o con cancro in fase terminale, quelli con una forte fede religiosa personale e con molti contatti sociali erano in grado di fronteggiare lo stress delle fornire le cure per un periodo di 2 anni.
Il coinvolgimento attivo in una comunità religiosa sembra aiutare le persone anziane a mantenere la loro attività e lo stato di salute. I livelli di interleuchina-6 sono significativamente inferiori tra le persone che frequentano regolarmente servizi religiosi rispetto a coloro che non lo fanno. Le persone anziane che frequentano servizi religiosi hanno probabilità maggiori di smettere di fumare, esercitarsi di più, di aumentare i contatti sociali, rimanere sposati e vivere più a lungo. In uno studio, la percentuale di mortalità di pazienti con bassi livelli di conforto dalla religione e di supporto sociale era 14 volte quella delle persone con alti livelli di entrambi.
vabè... sarò onesta, l'ho trovato sgooglando a cazzo alla rasp-mode. solo che a me è uscita una pagina del merck invece che ateopedia... che vuoi farci, sarà questione di culo...  hihihihih hihihihih hihihihih
naturalmente credo che anche per quanto riguarda il singolo siano tutte armi a doppio taglio. tra gli svantaggi infatti si evidenzia l'insorgere di sensi di colpa (o i geovani che non vogliono le trasfusioni...). un po' come se nel deserto stai bene nel posto in cui sei capitata con un paio di datteri e una pozza minuscola e l'illusione dell'eden oltre la duna ti manda a morire in un luogo vuoto e secco.
beh, che dire, mi pare di essermi dilungata anche troppo, quindi spoilero. ah, va da sè che finchè non avrà imparato a fare 2+2 non considererò per questa discussione il rumore di fondo causato dal generatore casuale di link, diciamo che per ora rimani la mia unica interlocutrice sull'argomento.
Ah, ecco. E questi sarebbero i ragionamenti profondi. Apposto stiamo!!!

hysterical

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Messaggio Da blueberrymind Dom 25 Gen 2015 - 20:28

Rasputin ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Questa mentalità utlilaristica da bottegai mal si adatta a comprendere il fenomeno religioso, che è altro rispetto a questo. Sembra che si possa essere non sfiorati dal dubbio che ci possano essere cose che NON possano servire e che ciò nonostante esistere nello spirito umano. A che è  servito la costruzioni di piramide? Come tombe per i faraoni certo. Ma nessuno è così cieco per capire che la ragione non poteva essere solo questa ed era anche espresione di qualcos'altro, di una sovrabbondanza dello spirito egiziano che si manifetsava anche in quel modo.  San Tommaso molti secoli fa ha già risposto a questa insulsa domanda: "La religone NON serve perchè non è ancella di nesuno".  E poi i riscontri negativi dell'intelligenza dei religiosi, questi piuttosto a che servono, se non a rasssicurare della propria intelligenza chi è già ateo? A chi crede è completamente indifferente sapere di queste statistiche, nessuno crede per dimostrare la propria superiorità intellettuale, e continuerebbe a credere anche se fosse provato che è da stupidi crederci. Non si crede perchè sarebbe intelligente farlo:  questo sì sarebbe da stupidi!

Guarda che la mentalità utilitaristica non c'entra una mazza. Quello che non serve a niente è semplicemente superfluo, il che non sarebbe poi un gran male se nel caso specifico non fosse anche dannoso (Su richiesta te lo dimostro).

Tra l'altro sulle piramidi ti sbagli doppiamente, visto che come attrazione turistica portano ancor oggi un sacco di soldi nelle casse degli egiziani.

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Dio è amore e sfido chiunque a dire che l'amore non serve a niente. Nessuno può vivere senza amore, neanche una pianta. Figuriamoci l'uomo.

E sulle piramide mi riferivo al tempo della loro costruzione. Se adesso sono usati per battere cassa, non vuol dire affatto che siano stati costruiti con questo proposito. Piuttosto dimostra la mentalità utilitaristica dei nostri tempi, simile a tanti di noi
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Messaggio Da Rasputin Dom 25 Gen 2015 - 20:37

blueberrymind ha scritto:
Dio è amore e sfido chiunque a dire che l'amore non serve a niente. Nessuno può vivere senza amore, neanche una pianta. Figuriamoci l'uomo.

E sulle piramide mi riferivo al tempo della loro costruzione. Se adesso sono usati per battere cassa, non vuol dire affatto che siano stati costruiti con questo proposito. Piuttosto dimostra la mentalità utilitaristica dei nostri tempi, simile a tanti di noi

Innanzitutto occorrerebbe capire a quale degli oltre 200 déi presenti nella storia dell'umanità ti riferisci (Nome?). Poi occorrerebbe che tu consultassi il dizionario (Voce: "Amore"); infine, una volta scelto il tuo dio, sarebbe opportuno descriverlo; anche se è immaginario è possibilissimo. Poi ne possiamo parlare.

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Messaggio Da Hara2 Dom 25 Gen 2015 - 21:02

blueberrymind ha scritto:
Questa mentalità utlilaristica da bottegai mal si adatta a comprendere il fenomeno religioso, che è altro rispetto a questo. Sembra che si possa essere non sfiorati dal dubbio che ci possano essere cose che NON possano servire e che ciò nonostante esistere nello spirito umano.

In ciò che è biologico ci sono sempre cose che sembrano, e che   per noi qui e ora sono, inutili.  Tipo l'appendice vermiforme

A che è  servito la costruzioni di piramide? Come tombe per i faraoni certo. Ma nessuno è così cieco per capire che la ragione non poteva essere solo questa ed era anche espresione di qualcos'altro, di una sovrabbondanza dello spirito egiziano che si manifetsava anche in quel modo. 

Nessuno dice che il mausoleo di berlusconi sia solo una tomba.
Nessuno dice che il duomo di milano sia solo una chiesa
Nessuno dice che la torre di pisa sia solo un campanile
Nessuno dice che la grande muraglia sia solo un muro
Nessuno dice che l'acropoli di Atene sia solo la parte alta di Atene

I motivi per i quali si realizzarono tali robe  sono noti e l'abbondanza di spirito centrasega.




San Tommaso molti secoli fa ha già risposto a questa insulsa domanda: "La religone NON serve perchè non è ancella di nesuno". 



Niente di importante ma questa la ricordo  che la citava uno sfigato, per curiosità com'è che fa di preciso?


Rasputin ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Dio è amore e sfido chiunque a dire che l'amore non serve a niente. Nessuno può vivere senza amore, neanche una pianta. Figuriamoci l'uomo.

E sulle piramide mi riferivo al tempo della loro costruzione. Se adesso sono usati per battere cassa, non vuol dire affatto che siano stati costruiti con questo proposito. Piuttosto dimostra la mentalità utilitaristica dei nostri tempi, simile a tanti di noi

Innanzitutto occorrerebbe capire a quale degli oltre 200 déi presenti nella storia dell'umanità ti riferisci (Nome?). Poi occorrerebbe che tu consultassi il dizionario (Voce: "Amore"); infine, una volta scelto il tuo dio, sarebbe opportuno descriverlo; anche se è immaginario è possibilissimo. Poi ne possiamo parlare.

La so! Questa giuro che la so, posso dirla io?   Tutti gli uomini, tu compreso, quando parlano di dio parlano dello stesso dio, altrimenti parlerebbero di idoli...wall2


Giusto sfiblueberry? Royales


Ultima modifica di Hara2 il Dom 25 Gen 2015 - 21:08 - modificato 1 volta.
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Messaggio Da Justine Dom 25 Gen 2015 - 21:07

Blue ha scritto:Nessuno può vivere senza amore, neanche una pianta.
Veramente, se ne strafottono, ma continuiamo pure a vivere nel paradiso delle Winx
Chiediti perché piuttosto (ancora, si, ma finché non mi leggi...) il concetto di "amore" corrisponde così tanto con la soddisfazione del proprio ego (si, di nuovo, finché non lo intendi) e quello del gruppo sociale a cui si è legati.
Il collante sentimentale si è sviluppato nel nostro povero mesencefalo per stabilire a quali relazioni affidarci (come ad esempio la chiarezza della pelle ed i fianchi ampi in una donna fertile, o la mascella squadrata ed il petto e l'addome possenti in un uomo dalle buone qualità genetiche), si tratta -ceme sempre- di sopravvivenza.
L' "amore" non ha altri usi oltre a quello di massimizzare la nostra presenza sulla Terra.
Chiediti perché indifferenza ed odio siano così malvisti: non rendono collose ed appiccicose e potenzialmente votati a ricoprirti di favori e chance le persone.
Non affidi tuo figlio a Jeffery Dahmer perché sai cosa gli potrebbe capitare. Lo affidi a chi saprà prendersene cura per far sì che tu lo ritrovi vivo domani mattina. E' lapalissiano, ma finché non intendi la dinamica meccanicistica dei sentimenti dobbiamo battere 'sto chiodo.

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Messaggio Da blueberrymind Dom 25 Gen 2015 - 21:08

Rasputin ha scritto:

Innanzitutto occorrerebbe capire a quale degli oltre 200 déi presenti nella storia dell'umanità ti riferisci (Nome?). Poi occorrerebbe che tu consultassi il dizionario (Voce: "Amore"); infine, una volta scelto il tuo dio, sarebbe opportuno descriverlo; anche se è immaginario è possibilissimo. Poi ne possiamo parlare.
Per sapere cos'è l'amore tu devi consultare il dizionario? Francamente lo trovo deprimente. "Dio è amore" come ben saprai è terminologia cristiana. La decrizione di Dio è quella che trovi nella Bibbia, io non devo aggiungere nulla. Non è immaginazione, sono metafore, che si usano anche nella scienza, come quando  Newton paraganò l'universo al funzionamento di  un grande orologio, perchè  i corpi celesti apparivano compiere le loro evoluzioni con cronometrica regolarità. Naturalmente l'universo è molto di più di un orologio, ma lui con questa metafora cercò di comprendere qualcosa che è ben di sopra alla portata degli uomini, E con questo non possiamo dire che la sua sia immaginazione
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Messaggio Da Justine Dom 25 Gen 2015 - 21:12

Praticamente qui si eludono tutte le domande continuando a parlare con preconcetti; niente di nuovo sotto questo piccolo sole

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Messaggio Da Hara2 Dom 25 Gen 2015 - 21:19

blueberrymind ha scritto:. La decrizione di Dio è quella che trovi nella Bibbia, io non devo aggiungere nulla. Non è immaginazione, sono metafore


Mi sembrava meglio la versione da me riportata

Comunque OK, come vuoi, ma alcune dritte sono necessarie
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Messaggio Da blueberrymind Dom 25 Gen 2015 - 21:25

Justine ha scritto:
Blue ha scritto:Nessuno può vivere senza amore, neanche una pianta.
Veramente, se ne strafottono, ma continuiamo pure a vivere nel paradiso delle Winx
Chiediti perché piuttosto (ancora, si, ma finché non mi leggi...) il concetto di "amore" corrisponde così tanto con la soddisfazione del proprio ego (si, di nuovo, finché non lo intendi) e quello del gruppo sociale a cui si è legati.
Il collante sentimentale si è sviluppato nel nostro povero mesencefalo per stabilire a quali relazioni affidarci (come ad esempio la chiarezza della pelle ed i fianchi ampi in una donna fertile, o la mascella squadrata ed il petto e l'addome possenti in un uomo dalle buone qualità genetiche), si tratta -ceme sempre- di sopravvivenza.
L' "amore" non ha altri usi oltre a quello di massimizzare la nostra presenza sulla Terra.
Chiediti perché indifferenza ed odio siano così malvisti: non rendono collose ed appiccicose e potenzialmente votati a ricoprirti di favori e chance le persone.
Non affidi tuo figlio a Jeffery Dahmer perché sai cosa gli potrebbe capitare. Lo affidi a chi saprà prendersene cura per far sì che tu lo ritrovi vivo domani mattina. E' lapalissiano, ma finché non intendi la dinamica meccanicistica dei sentimenti dobbiamo battere 'sto chiodo.
Nei sentimenti ci sarà anche una dinamica meccaniscistica, ma c'è anche quello che in mancanza di parole migliori  dobbiamo chiamare spirito. L'amore non è solo soddisfazione del proprio ego. E comunque c'è differenza fra chi chiede tot soldi per far dormire una persona che ne ha bisogno a casa sua e chi lo fa per aiutarlo. Anche il secondo avrà soddisfatto l'ego, ma tu proprio non capisci che ci sono modi diversi di soddisfare il proprio ego. Anche quando porto mio figlio sulla giostra, il mio ego sarà soddisfatto, ma lo è in maniera diversa che se l'obbligassi a stare in ufficio con me mentre io sbrigo pratiche per far soldi. Come ci sono modi per vivere i propri sentimenti, non è tutta meccanica. Io ti dico che anche inaffiare una pianta, cambia per la pianta, se lo fai solo come gesto meccanico o se ci metti premura nell'atto. Seminare un campo, buttare semi, cambia se lo fai con amore o come un gesto meccanico. Perchè l'amore vivifica le nostre azioni, è linfa nei nostri sentimenti
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Messaggio Da Rasputin Dom 25 Gen 2015 - 21:31

blueberrymind ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Innanzitutto occorrerebbe capire a quale degli oltre 200 déi presenti nella storia dell'umanità ti riferisci (Nome?). Poi occorrerebbe che tu consultassi il dizionario (Voce: "Amore"); infine, una volta scelto il tuo dio, sarebbe opportuno descriverlo; anche se è immaginario è possibilissimo. Poi ne possiamo parlare.
Per sapere cos'è l'amore tu devi consultare il dizionario? Francamente lo trovo deprimente. "Dio è amore" come ben saprai è terminologia cristiana. La decrizione di Dio è quella che trovi nella Bibbia, io non devo aggiungere nulla. Non è immaginazione, sono metafore, che si usano anche nella scienza, come quando  Newton paraganò l'universo al funzionamento di  un grande orologio, perchè  i corpi celesti apparivano compiere le loro evoluzioni con cronometrica regolarità. Naturalmente l'universo è molto di più di un orologio, ma lui con questa metafora cercò di comprendere qualcosa che è ben di sopra alla portata degli uomini, E con questo non possiamo dire che la sua sia immaginazione

Che massa di stronzate. La terminologia è una, e di certo non "Cristiana" (Per fortuna). Poi non devi aggiungere nulla a patto che tu mi citi il/i passo/i della bibbia dove viene descritto il dio abramitico. E piantala lascia in pace Newton che a forza di rigirarsi nella romba ormai l'ha scaldata.

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Messaggio Da Justine Dom 25 Gen 2015 - 21:44

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:
Blue ha scritto:Nessuno può vivere senza amore, neanche una pianta.
Veramente, se ne strafottono, ma continuiamo pure a vivere nel paradiso delle Winx
Chiediti perché piuttosto (ancora, si, ma finché non mi leggi...) il concetto di "amore" corrisponde così tanto con la soddisfazione del proprio ego (si, di nuovo, finché non lo intendi) e quello del gruppo sociale a cui si è legati.
Il collante sentimentale si è sviluppato nel nostro povero mesencefalo per stabilire a quali relazioni affidarci (come ad esempio la chiarezza della pelle ed i fianchi ampi in una donna fertile, o la mascella squadrata ed il petto e l'addome possenti in un uomo dalle buone qualità genetiche), si tratta -ceme sempre- di sopravvivenza.
L' "amore" non ha altri usi oltre a quello di massimizzare la nostra presenza sulla Terra.
Chiediti perché indifferenza ed odio siano così malvisti: non rendono collose ed appiccicose e potenzialmente votati a ricoprirti di favori e chance le persone.
Non affidi tuo figlio a Jeffery Dahmer perché sai cosa gli potrebbe capitare. Lo affidi a chi saprà prendersene cura per far sì che tu lo ritrovi vivo domani mattina. E' lapalissiano, ma finché non intendi la dinamica meccanicistica dei sentimenti dobbiamo battere 'sto chiodo.
Nei sentimenti ci sarà anche una dinamica meccaniscistica, ma c'è anche quello che in mancanza di parole migliori  dobbiamo chiamare spirito. L'amore non è solo soddisfazione del proprio ego. E comunque c'è differenza fra chi chiede tot soldi per far dormire una persona che ne ha bisogno a casa sua e chi lo fa per aiutarlo. Anche il secondo avrà soddisfatto l'ego, ma tu proprio non capisci che ci sono modi diversi di soddisfare il proprio ego. Anche quando porto mio figlio sulla giostra, il mio ego sarà soddisfatto, ma lo è in maniera diversa che se l'obbligassi a stare in ufficio con me mentre io sbrigo pratiche per far soldi. Come ci sono modi per vivere i propri sentimenti, non è tutta meccanica. Io ti dico che anche inaffiare una pianta, cambia per la pianta, se lo fai solo come gesto meccanico o se ci metti premura nell'atto. Seminare un campo, buttare semi, cambia se lo fai con amore o come un gesto meccanico. Perchè l'amore vivifica le nostre azioni, è linfa nei nostri sentimenti
Adesso inizia con lo "spirito". Roba da matti
Le parole migliori esistono, e sono di matrice scientifica, "spirito" non evidenzia un accidente di nulla. E' una romanticizzazione del concetto di coscienza che non ha alcun riscontro pratico
In quanto al resto, io ti sto proponendo quello che tu stesso mi chiedi, guarda un po': esaminare i motivi per cui tali gesti vengono messi in atto. E per quale motivo dovresti avere bisogno di "vivificare", usiamo le tue medesime parole, un gesto, se non per scacciare quello che comunemente viene definito "incubo" umano, ovvero l'indifferenza?
Attribuire valenza a qualcosa è (di nuovo) una strategia sociale volta a confermare la genuinità di un gesto, che ci permetta di sapere, o perlomeno di congetturare visto che c'è chi bellamente non ricambia, che qualcuno dall'altra parte ci "sarà". E per noi, per il nostro io, per il nostro ego. Serve a creare terreno fertile per una successiva partita in cui noi non avremo nulla di cui poterci far incolpare.
Serve a pulirci la coscienza.
Serve a non avere debiti con gli altri.
Serve ad eliminarci eventuali complessi che potremmo aver instillato nella nostra mente in seguito a rimproveri.
Spero si comprenda, ormai mi pare di parlare in malabarese

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Messaggio Da blueberrymind Dom 25 Gen 2015 - 22:12

Hara2 ha scritto:
blueberrymind ha scritto:. La decrizione di Dio è quella che trovi nella Bibbia, io non devo aggiungere nulla. Non è immaginazione, sono metafore


Mi sembrava meglio la versione da me riportata

Comunque OK, come vuoi, ma alcune dritte sono necessarie
Omnibenevolente o no?
Infinitamente misericordioso o infinitamente giusto?
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Ecc

E sento il mix fuffosincretico  agguatarmisi..
Si può conoscere solo quello che Dio ha scelto di rivelare di Se stesso. Uno degli attributi o delle qualità di Dio è la "luce", nel senso che Egli si autorivela nel dare informazioni su Se stesso. E' scritto nella Bibbia, in Deuteronomio 7:9 : "Riconosci dunque che il Signore, il tuo Dio, è Dio". Yahweh: il SIGNORE, l’"Io Sono", nome che allude al Dio eternamente autoesistente (Esodo 3:13-14). "Non avere altri dèi oltre a me" (Esodo 20:3-5). Se devo descrivere  Dio in una parola è  scritto nella Bibbia, in 1 Giovanni 4:8: "Chi non ama non ha conosciuto Dio; perché Dio è amore." Dio ci ama come un padre che adora i suoi figli. E’ scritto nella Bibbia, in 1 Giovanni 3:1: "Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui." E cosa può separare un figlio di Dio dall’amore di suo Padre? E’ scritto nella Bibbia, in Romani 8:38: “Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Poi tutto il resto che scrivi ci può stare benissmo. E le benedizioni di Dio non sono offerte soltanto ai buoni. E’ scritto nella Bibbia, Matteo 5:45  "Poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti; se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani?" Ma ricordiamoci anche che: " Non lo sai forse, non l'hai udito? Il DIO di eternità, l'Eterno, il creatore dei confini della terra, la cui intelligenza è imperscrutabile." (Iaia 40:28) "Il SIGNORE è grande e degno di lode eccelsa, e la sua grandezza non la si può misurare" (Salmi 145,3.) "O profondità di ricchezze, di sapienza e di conoscenza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie! Chi infatti ha conosciuto la mente del Signore? O chi è stato suo consigliere?" ( Romani 11:33-34). In finale: " Mi cercherete e mi troverete se 
mi cercherete con tutto il vostro cuore
(Geremia 29:13).
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Messaggio Da blueberrymind Dom 25 Gen 2015 - 22:32

Justine ha scritto:
 E per quale motivo dovresti avere bisogno di "vivificare", usiamo le tue medesime parole, un gesto, se non per scacciare quello che comunemente viene definito "incubo" umano, ovvero l'indifferenza?
Attribuire valenza a qualcosa è (di nuovo) una strategia sociale volta a confermare la genuinità di un gesto, che ci permetta di sapere, o perlomeno di congetturare visto che c'è chi bellamente non ricambia, che qualcuno dall'altra parte ci "sarà". E per noi, per il nostro io, per il nostro ego. Serve a creare terreno fertile per una successiva partita in cui noi non avremo nulla di cui poterci far incolpare.
Serve a pulirci la coscienza.
Serve a non avere debiti con gli altri.
Serve ad eliminarci eventuali complessi che potremmo aver instillato nella nostra mente in seguito a rimproveri.
Spero si comprenda, ormai mi pare di parlare in malabarese
Che le parole migliori siano di matrice scientifica avrei qualche dubbio, vista la confusione che regna anche nella scienza. Vivificare i sentimenti non è un bisogno artificiale, è quel calore umano naturale che accomuna tutti gli esseri umani e che nonotante le tue parole non credo tu ne sia esclusa. I gesti sono genuini di per loro quando sono disinteressati; al contrario sono le valenze dell'utile o dell'intresse a renderli artificiosi. Tu scambi la tua cultura per la natura dell'uomo. L'antropologia insegna che l'uomo arcaico non è quello che descrivi tu, le tue sono sovrastrutture che la tua cultura scientifiche ha imposto all'uomo. Ancora adesso in Africa vedrai che gli uomini non sono egocentrati o individuali  ma al contrario fondamentalmente socialitari. Tu rappresenti l'uomo moderno, una piccolo segmento nella lunga storia dell'umanità.
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Messaggio Da Minsky Dom 25 Gen 2015 - 22:35

blueberrymind ha scritto:...
"Imperscrutabile", "non misurabile", "inesplorabile", etc, etc.
Qualcuno gentilmente mi chiarisce come fanno i credenti a sapere cosa vuole dio e cosa non vuole?

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Messaggio Da Minsky Dom 25 Gen 2015 - 22:38

blueberrymind ha scritto:... Ancora adesso in Africa vedrai che gli uomini non sono egocentrati o individuali  ma al contrario fondamentalmente socialitari. Tu rappresenti l'uomo moderno, una piccolo segmento nella lunga storia dell'umanità.
Ahi ahi ahi! Quanto tempo è che manchi dall'Africa?

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Messaggio Da Hara2 Dom 25 Gen 2015 - 22:44

Hara2 ha scritto:

Mi sembrava meglio la versione da me riportata

Comunque OK, come vuoi, ma alcune dritte sono necessarie
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Infinitamente misericordioso o infinitamente giusto?
Impiccione o menefreghista?
Immanente o trascendente?

Ecc

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sonofurbissimo ha scritto:Si può conoscere solo quello che Dio ha scelto di rivelare di Se stesso. Uno degli attributi o delle qualità di Dio è la "luce", nel senso che Egli si autorivela nel dare informazioni su Se stesso.
gotquestions.org ha scritto:Si può conoscere solo quello che Dio ha scelto di rivelare di Se stesso. Uno degli attributi o delle qualità di Dio è la "luce", nel senso che Egli si autorivela nel dare informazioni su Se stesso (Isaia 60:19; Giacomo 1:17).

Per saperne di più: http://www.gotquestions.org/Italiano/attributi-Dio.html#ixzz3Ps3q8C9i


hodatoinolocaustoilmioencefaloalsignore ha scritto:E' scritto nella Bibbia, in Deuteronomio 7:9 : "Riconosci dunque che il Signore, il tuo Dio, è Dio
http://www.bibleinfo.com/it/topics/dio ha scritto: E’ scritto nella Bibbia, in Deuteronomio 7:9 (NR): “Riconosci dunque che il Signore, il tuo Dio, è Dio:


yhwhmihafinitodispappolareilcervello ha scritto:". Yahweh: il SIGNORE, l’"Io Sono", nome che allude al Dio eternamente autoesistente (Esodo 3:13-14)
.

http://www.gotquestions.org/Italiano/attributi-Dio.html ha scritto:Yahweh: il SIGNORE, l'"Io Sono", nome che allude al Dio eternamente autoesistente (Esodo 3:13-14)

fake ha scritto:. Se devo descrivere  Dio in una parola è  scritto nella Bibbia, in 1 Giovanni 4:8: "Chi non ama non ha conosciuto Dio; perché Dio è amore."

Dio ci ama come un padre che adora i suoi figli. E’ scritto nella Bibbia, in 1 Giovanni 3:1: "Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.

" E cosa può separare un figlio di Dio dall’amore di suo Padre? E’ scritto nella Bibbia, in Romani 8:38: “Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.


http://www.bibleinfo.com/it/topics/dio ha scritto:Descrivi Dio in una parola. E’ scritto nella Bibbia, in 1 Giovanni 4:8 (NR): “Chi non ama non ha conosciuto Dio; perché Dio è amore.

Dio ci ama come un padre che adora i suoi figli. E’ scritto nella Bibbia, in 1 Giovanni 3:1 (NR): “Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.”

Cosa può separare un figlio di Dio dall’amore di suo Padre? E’ scritto nella Bibbia, in Romani 8:38,39 (NR): “Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.”


questo però lo ha scritto di pugno suo medesimo ha scritto:Poi tutto il resto che scrivi ci può stare benissmo.

Cosa?



econtinuandoindefessoacopiaincollare sempre alternandobibleinfo.comegotquestions.org ha scritto:.....

Primaverino cosa ti avevo detto? ahahahahahah

**********

eeeeeeek  è proprio lui medesimo davvero  eeeeeeek

blueberrymind ha scritto:... Ancora adesso in Africa vedrai che gli uomini non sono egocentrati o individuali  ma al contrario fondamentalmente socialitari. Tu rappresenti l'uomo moderno, una piccolo segmento nella lunga storia dell'umanità.


crying
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Messaggio Da Justine Dom 25 Gen 2015 - 23:23

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:
 E per quale motivo dovresti avere bisogno di "vivificare", usiamo le tue medesime parole, un gesto, se non per scacciare quello che comunemente viene definito "incubo" umano, ovvero l'indifferenza?
Attribuire valenza a qualcosa è (di nuovo) una strategia sociale volta a confermare la genuinità di un gesto, che ci permetta di sapere, o perlomeno di congetturare visto che c'è chi bellamente non ricambia, che qualcuno dall'altra parte ci "sarà". E per noi, per il nostro io, per il nostro ego. Serve a creare terreno fertile per una successiva partita in cui noi non avremo nulla di cui poterci far incolpare.
Serve a pulirci la coscienza.
Serve a non avere debiti con gli altri.
Serve ad eliminarci eventuali complessi che potremmo aver instillato nella nostra mente in seguito a rimproveri.
Spero si comprenda, ormai mi pare di parlare in malabarese
Che le parole migliori siano di matrice scientifica avrei qualche dubbio, vista la confusione che regna anche nella scienza. Vivificare i sentimenti non è un bisogno artificiale, è quel calore umano naturale che accomuna tutti gli esseri umani e che nonotante le tue parole non credo tu ne sia esclusa. I gesti sono genuini di per loro quando sono disinteressati; al contrario sono le valenze dell'utile o dell'intresse a renderli artificiosi. Tu scambi la tua cultura per la natura dell'uomo. L'antropologia insegna che l'uomo arcaico non è quello che descrivi tu, le tue sono sovrastrutture che la tua cultura scientifiche ha imposto all'uomo. Ancora adesso in Africa vedrai che gli uomini non sono egocentrati o individuali  ma al contrario fondamentalmente socialitari. Tu rappresenti l'uomo moderno, una piccolo segmento nella lunga storia dell'umanità.
"calore umano" fa parte di quel segmento di rapporti venutisi a formare sotto forma di software mentale in grado di rafforzare il senso di comunanza.
E dagli. Sarà la miliardesima volta che lo si ripete
1) Non dare per presupposto il disinteresse, dimostra fattivamente che esista
2)Non ti piacciono le denominazioni scientifiche? Ah, vedendo gli stralci che posti, del tipo "x è qualcosa che non ha nomi a cui non si possono dar nomi", non credo tu possa dire alla Scienza (che evidentemente non conosci nelle sue sfaccettature più complete e legate ad uno sforzo volto a categorizzare, e a non inventare, quanto avviene nel cosmo) cosa sia aderente ad una definizione propria o meno.
3) I nostri cervelli, fino a prova contraria, sono cambiati pochissimo rispetto al lasso di storia che ti immagini.
4) La scienza è innanzitutto desiderio di scoperta, non imposizione, non sovrastruttura.

5) buonanotte (spero)

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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 0:19

Minsky ha scritto:
blueberrymind ha scritto:... Ancora adesso in Africa vedrai che gli uomini non sono egocentrati o individuali  ma al contrario fondamentalmente socialitari. Tu rappresenti l'uomo moderno, una piccolo segmento nella lunga storia dell'umanità.
Ahi ahi ahi! Quanto tempo è che manchi dall'Africa?
Ah ah dipende da dove vai. Non parlavo di  sharm el sheikh, comunque
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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 0:30

Minsky ha scritto:
blueberrymind ha scritto:...
"Imperscrutabile", "non misurabile", "inesplorabile", etc, etc.
Qualcuno gentilmente mi chiarisce come fanno i credenti a sapere cosa vuole dio  e cosa non vuole?
Ma no quello riguarda la natura di Dio, che non ci è data di conoscere nella sua intierezza. Per il resto Dio è molto chiaro. Dio vuole questo:  "Ama Dio e ama il tuo prossimo come lo stesso". Da questo dipende tutta la Legge e i Profeti. Sant'Agostino dirà la stessa cosa: "Sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene. Ama e fa ciò che vuoi." Come vedi è tutto molto semplice
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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 0:37

Justine ha scritto:
"calore umano" fa parte di quel segmento di rapporti venutisi a formare sotto forma di software mentale in grado di rafforzare il senso di comunanza.
E dagli. Sarà la miliardesima volta che lo si ripete
1) Non dare per presupposto il disinteresse, dimostra fattivamente che esista
2)Non ti piacciono le denominazioni scientifiche? Ah, vedendo gli stralci che posti, del tipo "x è qualcosa che non ha nomi a cui non si possono dar nomi", non credo tu possa dire alla Scienza (che evidentemente non conosci nelle sue sfaccettature più complete e legate ad uno sforzo volto a categorizzare, e a non inventare, quanto avviene nel cosmo) cosa sia aderente ad una definizione propria o meno.
3) I nostri cervelli, fino a prova contraria, sono cambiati pochissimo rispetto al lasso di storia che ti immagini.
4) La scienza è innanzitutto desiderio di scoperta, non imposizione, non sovrastruttura.

5) buonanotte (spero)

1) Esiste anche il disinteresse, e allora?
2) Non capisco cosa hai pasticciato sulla scienza, scusa
3) I nostri cervelli sranno cambiati poco, ma la CULTURA è cambiata moltissima, e questo per me è importante
4) Anche la teologia non smette di scoprire Dio, non è autoritaria, nè  impositiva, o svovrastrutturale.
Sweet dreams
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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 5:51

1) non si prova l'esistenza di qualcosa affermandone il nome. Altrimenti posso provarti l'esisenza di Thor citandolo. È la decima volta che te lo faccio notare: ad affermazione deve seguir prova incontrovertibile
2) Sono responsabile di quel che dico, non di quello che intendono altri
3) I desideri umani sono gli stessi dagli albori, a prescindere si cerca sempre la saturazione dei medesimi centri nervosi
4)Illazioni indimostrate come al solito: pensa se la teologia norrena non smettesse mai di analizzare le burle di Loki. Ah, è vero perché lo dico così, no?

Cerca di non prendere le persone in giro nelle tue risposte e offri solide prove formali (e soprattutto non glissare sull'originale domanda di scopo da noi fatta)
Grazie

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Messaggio Da Rasputin Lun 26 Gen 2015 - 15:01

Rientriamo IT:

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:Dopo aver letto che "la ragione è pigrizia", io capisco che qui aleggiano severi problemi.
No, ho detto che la ragione che solo calcola è una ragione pigra, che è un'altra cosa



Ti auguro il recupero della ragione che tanto bistratti, per iniziare a comprendere e non ad inventare

Siamo uomini RAZIONALI, sono le persone come te che hanno RIDOTTO la ragione a mera calcolità, quando essa è ben altro, a bistratttarla.  Prima del princio di ragione sufficiente gli uomini non erano razionali? Prima del principio di contraddizione di Aristotele gli uomini non si capivano? AL contrario, i presocratici penasvano, e pensavano bene. Sant'Agostino che in ogni pagina delle Confessioni invoca Dio, non è razionale?  Il monaco buddista che recita il suo mantra o medita in silenzio compie un atto contro la ragione?


Rasputin ha scritto:Blueberry, stai ingrassando le nostre statistiche sulle capacità cognitive dei credenti carneval

Hara2 ha scritto:Nonchè la validità della c.d. legge di Renus: "Il credino lo si riconosce per l'incapacità di usare i quote  secondo l'andamento descritto attraverso l'equazione di Stockcooks sostituendo all'integrale la sommatoria indiscreta in questo modo
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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 15:03

Tra l'altro begli esempi di intelligenza che si è scelto, fanno pendant con il festival del wishful thinking

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Messaggio Da Rasputin Lun 26 Gen 2015 - 15:09

Justine ha scritto:Tra l'altro begli esempi di intelligenza che si è scelto, fanno pendant con il festival del wishful thinking

Già, santagostino wall2

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Messaggio Da Ospite Lun 26 Gen 2015 - 16:03

Minsky ha scritto:
[...]
Solo capire lo scritto. Il bue e l'asinello non c'entrano niente in ogni caso, forse ti confondi con la rappresentazione del presepe.
dici?
eccolo lo scambio intero:
-minsky, al di là delle tue interessanti esperienze vissute,  scaricare su "la religione" tutta la merda che ti viene a tiro senza star tanto a pensare se quello che scrivi ha senso o lo fai solo per lanciare la prima cosa che ti capita sotto mano contro un "nemico" che ti sta sul cazzo, arrivando anche a distorcere i fatti pur di trovare un motivo di dileggio, non credo possa aiutare nessuno, anzi, l'effetto che ottieni è senza dubbio il contrario di quello che vorresti.
se poi questo possa rappresentare un tuo sfogo personale e ti possa far stare meglio, è un'altro discorso, ma siamo ai livelli di uno che tira giù un porco perchè sbatte il mignolo sul comodino...

-Non c'è alcuno "sfogo personale". Non ne ho bisogno. Non ho raccontato le mie esperienze per giustificare la mia avversione per la religione, del resto non considero neppure necessario giustificare in alcun modo l'avversione per la religione. Sarebbe come aspettarsi che qualcuno senta il bisogno di giustificarsi perché ha i conati di fronte ad una scena di violenza con spargimento di sangue e budella.
Ho raccontato per spiegare i miei motivi dell'impegno nel combattere la religione. Appunto per allontanare ogni eventuale sospetto di astio irragionevole e immotivato.

-beh, mi spiace dirtelo ma, almeno per quanto mi riguarda, l'operazione non è andata a buon fine

-C'è qualcosa che non è chiaro nella mia esposizione oppure sei tu che hai difficoltà di comprensione dell'italiano?

-nessuna delle due. ho detto che non ci stai riuscendo, non che non capisco o non sei chiaro. cioè che le tue "argomentazioni" non reggono.

-Non sono "argomentazioni". Sono racconti di vita vissuta, di esperienze reali. Se dici che conto balle ti posso mostrare i visti sul passaporto. Ma non c'è che da leggere e capire il testo scritto. Dunque hai problemi di comprensione dell'italiano.

-com'era quella del bue e dell'asino? ma secondo te se scrivo "al di là delle tue interessanti esperienze vissute" sto parlando delle tue esperienze vissute o del resto? e i problemi di comprensione sono i miei ovviamente. non è che hai studiato gli avverbi e le preposizioni nello stesso libro in cui rusp ha studiato sostantivi e aggettivi?

-Che hai da ridere? Lo scambio precedente era così:...Tu hai scritto che la mia spiegazione delle ragioni per cui avverso la religione - le mie esperienze di vita vissuta e gli ammaestramenti che ne ho ricavato - "per quanto ti riguarda" "non è andata a buon fine". Allora, se il problema è dimostrare che sono stato in certi Paesi, posso esibire i visti sul passaporto (solo i più recenti, purtroppo); se il problema è dimostrare che le esperienze si sono svolte come da me raccontato ed hanno avuto il risultato di formarmi determinate cognizioni, dovrai fidarti che dico il vero, altrimenti pazienza.
Niente da argomentare o interpretare. Solo capire lo scritto. Il bue e l'asinello non c'entrano niente in ogni caso, forse ti confondi con la rappresentazione del presepe.

ma appunto il problema non è nessuno dei due\tre (sempre perchè sono io ad avere problemi di comprensione), nè di credere ai tuoi viaggi (non ho motivo di mettere in dubbio quanto dici), nè che le cose siano andate come dici (qui qualche motivo lo posso trovare ma facciamola facile), nè che siano state quelle a "formarti" (qui ancor di più ma lassamo perde).con le tue peripezie narrate non per giustificare l'avversione alla religione ma per motivare il tuo impegno ecc ecc, al di là del fatto che siano esperienze interessanti (non era ironico), per quanto mi riguarda non hai motivato una mazza (scusa, forse era il verbo l'aggettivo argomentare che ti causava disagio, eh sarà l'allergia...) quindi l'operazione non è andata a buon fine: non sei riuscito ad argomentare, a convincermi che le reali motivazioni che ti spingono siano quelle. era così difficile? se hai studiato italiano alla scuola del rasp presumo di si. poi puoi anche provare la tattica "non sono argomentazioni" "sono motivazioni" perchè non hai molto altro da aggiungere ma... si insomma, è un po' come "non ho detto curare ho detto guarire" di delfrasputiniana memoria. o meglio ancora, come l'esempio del papa ...





Ho detto "quasi sempre controproducente", non "quasi controproducente". È ben diverso. Stai giocando con le parole per confondere la scena e mascherare l'ennesima replica completamente vuota di qualsiasi contenuto informativo.
perchè c'è qualche contenuto su cui discutere su una scemenza del genere? sto solo rispondendo a tono. hai ragione, scirvere  quasi controproducente al posto di quasi sempre controproducente è una perfida tattica dialettica di omissione per stravolgere il senso profondo della cosa  

«E qual'è questa visione?» «Io mi sforzo di averla».
Ionesco era un dilettante in confronto a te.
Per l'inciso, mi sovviene che io sono un grande ammiratore di Jean Genet. Non ho mai avuto occasione di manifestarlo, lo dico ora. Mi piacerebbe avere il tempo di parlarne diffusamente.
ma che minskya di domanda sarebbe? pretendi pure una risposta? "qual è questa visione. e quale vuoi che sia? quella che tengo segretamente custodita nel diario del miominipony mentre qui vengo a raccontarti la mia visione soggettiva del mondo??? dio mio, a volte sei disarmante come il famoso piccione.

Per tornare a noi (ma non occorre che mi dai del "voi"),
no ma infatti non lo sto facendo. tranquillo. ti sto solo accomunando ad altri per affinità di funzionamento cerebrale.

il tuo "mi pare evidente oltre ogni ragionevole dubbio" è una solenne presunzione. Ti pare evidente che?
che non si possa altrettanto dire per voi [parlando di minima obiettività]. c'era scritto. sempre a proposito di chi non sa leggere... comunque non è che paia evidente a me. è evidente, oltre ogni ragionevole dubbio. a meno che uno non viva nel suo universo parallelo...


Anche tu non sai niente di me. Niente di niente. Sei piena di spocchia come quell'altro saccentone. Topi di biblioteca, mai vista la campagna là fuori.
quindi io non so niente di niente di te, tu invece sai perfettamente che non ho mai visto la campagna e sono una topa da biblioteca. la solita coerenza da kit dell'ateoforum. io sono la saccente, ma chi è il detentore dell'uso della razionalità, dell'intelligenza superiore? il salvatore del mondo dall'oscura credineria dei minus habens? ma non parliamo di buoi ed asini che poi facciamo confusione col presepe eh!  




Io dimostro e tu non hai scritto ancora mezzo rigo che dimostri il contrario.
uh si, tu dimostri moooolte cose. non intenzionalmente ma molte.

Dappertutto.
cerrrrttttooo. devo rilinkarti la lista delle perle o sei capace di ritrovarla da solo?

Ho sempre detto la stessa cosa, solo con termini leggermente diversi. È inutile che ti agiti tanto.
ma come no! stessa cosa uguale uguale.
il problema è che chi ha il potere è il credente
il problema è che chi ha il potere fa finta di essere credente per ammaliare gli elettori credenti
uguale. hai studiato anche logica, oltre che grammatica, alla scuola del rasp, vedo...

Ottima idea! Mi spiace solo di non poterti fornire delle referenze per il convento. Ma sono sicuro che appena ti conoscono, le sorelle saranno felici di accoglierti.
infatti. almeno avrei la certezza di non poter finire così in basso

Ma guarda che vale anche per te, la facoltà di non partecipare alle discussioni che reputi delle cazzate. E sei tu che sei entrata in questo thread a disturbare il tranquillo svolgimento della discussione con puntualizzazioni irrilevanti.
ma io entro dove mi pare. quando rispondi a holu nel 3d dell'apocalisse dicendogli che non sta bene, ti poni problemi di disturbi? e allora perchè dovrei pormene io nel venire a chiamare le cazzate col loro nome?

Eh? Che c'entra il mio primo post? Quale "giudizio"? Non hai risposto alla domanda, questo è il punto. Non ti serve a niente tergiversare (non sai nemmeno tu più con quale pretesto) per eludere il punto.
uhhh... sempre a proposito di chi non è in grado di capire un testo scritto eh...

poi, per chi avesse studiato italiano in una scuola normale e non dagli sclerici il motivo per l'inutilità di dare una risposta alla tua (sciocca) domanda era molto facile da capire:
domanda: Allora spiega tu cos'è la religione. Hai facoltà di parola: usala.
risposta: se non riesci neanche ad informarti e arrivare a prendere atto di una realtà documentata, semplice, banale e chiara (tipo l'ateismo di pol pot o semplicemente i crimini comunisti) dove vuoi che possa portare una discussione complessa, piena di punti di domanda, di dubbi, di ipotesi, ramificata e molto discutibile come sarebbe quella sull'utilità della religione?
a te che moltiplichi le cagate per partito preso, perchè già sai dove vuoi andare a parare, pur non avendo conoscenza alcuna della materia e nessuna intenzione di acquisirla in maniera obiettiva, alla crescita esponenziale dei link inutili, non letti o che dicono una cosa diversa da quella che vorresti riportare...
dai su... capiscimi, già vanno via cinque pagine a botta solo per farti dire che 2+2 fa 4 o che una popolazione non può essere il 160% di se stessa (e comunque non si arriva a fartelo dire, ma al massimo a farti rinunciare, a sgattaiolare via o a farti cambiare le tue tesi di partenza in corso d'opera facendole passare per incomprese) cosa vuoi che vada a perdermi nei meandri di una discussione infinita (ed infinitamente inutile) su un argomento serio, complesso e multiforme come potrebbe essere questo?
abbi pazienza, intanto vediamo di risolvere l'ostica equazione 2+2=x, poi un giorno, quando avrete imparato a far passare il sangue per la carotide anche in presenza di argomenti sulla religione, magari si potrà parlarne più tranquillamente e giungere anche a qualche conclusione.
[si era per il raspa, come ho detto, ma credevo che avendo il nobel per l'uso esclusivo della ragione superiore tu fossi in grado di trasporre quanto necessario e capirne il senso... ]

La realtà è il fondamento di quello che dico. Forse nel tuo mondo allucinato le cose stanno a rovescio, ma io non posso aiutarti più di così.
no vabè, intendevo la realtà nel mondo vero, non quella nel mondo sclerico dove, ad esempio, i cinesi usano la pena di morte per risolvere l'annoso problema della sovrappopolazione.

Bene, finalmente lo riconosci.
finalmente? asserzioni senza senso come queste sono inattaccabili da sempre, non da oggi.


Ah, ecco. E questi sarebbero i ragionamenti profondi. Apposto stiamo!!!

hysterical
ma non dirlo neanche per scherzo! è ovvio che i ragionamenti profondi in questo forum li lasciamo fare a chi deve sottilmente disquisire sui test per l'individuazione dei credenti per la salvezza del mondo, o a chi elargisce ai poveri ignoranti credini il suo sapere esoterico sui genocidi cattolici a danno dei cattolici che non credono nel cattolicesimo, oppure ai logici accademici in grado di dimostrare che un credente crede a tutto, compreso che dio non esiste, e quindi 1=-1, o ai poeti della bestemmia da bar, tra un rutto e un peto! ci mancherebbe!

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Messaggio Da Hara2 Lun 26 Gen 2015 - 16:27

Jessica  così ci interrompi lo stream of unconsciousness di blueberry


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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 16:33

Uhm, meglio interrompere... A me piace la veemenza di Jess, a prescindere dai contenuti, l'ho sempre detto
Se non fosse che probabilmente mi manderebbe a cagare, le chiederei di scrivere un libro per me

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Messaggio Da primaverino Lun 26 Gen 2015 - 16:56

jessica ha scritto:
Spoiler:

Ecco, lo vedi?
Non hai il senso dell'umorismo, cazzo!
Non capisci l'ironia...
I credenti (oltreché stupidissimi, come ampiamente dimostrato, fatti salvi i pochi con due grammi di sale in zucca ancorché malati) sono universalmente conosciuti per la loro totale mancanza di argomenti e per la preclara deficienza cognitiva.
E' così e non ci son cazzi. Abituati all'idea...
Ma non hai letto le dimostrazioni che inequivocabilmente certificano tali assunti?
Eppure su questo forum ve ne sono a profusione, perbacco!
O hai dei serissimi problemi di comprensione verso un semplice testo scritto?
Ora che tu sia cretina, ammalata, intellettualmente disonesta, appecorata, ipocrita, disonesta (latu sensu, perché esistono degli studi che dimostrano che i più disonesti al mondo sono i credenti e se non lo sai peggio per te, maledetta idiota!) oppure semplicemente succube di un condizionamento mentale che (maledetti siano i tuoi antenati! Anatema!) ti ha reso una "malapianta" (ancorché parzialmente incolpevole) in questo contesto di scienziati poco importa.
Non puoi arrogarti l'immaginario diritto ad esprimere idee tue dato che è impossibile che tu ne abbia, come montagne di studi antropologici, neurologici, psichiatrici, fisiologici, psicologici stanno a dimostrare.
Hai capito, povera scema? "di-mo-stra-re".
Inutile, pertanto che tu tenti di barcamenarti (inanellando figure barbine da far impallidire ogni precedente record mondiale) nell'arrampicata sugli specchi che contraddistingue chiunque non si auto-definisca ateo razionalista.
Se non sei atea e razionalista evidentemente non possiedi gli strumenti adatti per poter partecipare ad una qualsivoglia disputa che preveda un benché minimo uso della ragione.
Ergo sei relegata all'affannosa rincorsa (tempo perso, comunque) della vera razionalità che (purtroppo per te) non ti appartiene.
A mio modesto avviso faresti meglio a tacere, onde evitare di rimpinguare le statistiche a riguardo della maggior intelligenza degli atei (e su questo forum ne abbiamo diversi che per luminescenza intellettuale, logica, conoscenze storiche, profusione di "studi" e dimostrazioni inoppugnabili sono in grado di azzerarti con un semplice "link") che è fatto noto a tutti tranne che a te.
Taci, va! Che ci fai più bella figura...
E ricordati, per soprammercato che sei pure "contro natura", dato che si nasce atei.
Hai capito, imbecille "invertita" che non sei altro?
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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 17:12

Rasputin ha scritto:

Che massa di stronzate. La terminologia è una, e di certo non "Cristiana" (Per fortuna). Poi non devi aggiungere nulla a patto che tu mi citi il/i passo/i della bibbia dove viene descritto il dio abramitico. E piantala lascia in pace Newton che a forza di rigirarsi nella romba ormai l'ha scaldata.
La terminologia è una? Ma nient'affatto. Altrimenti si parlerebbe tutti una sola lingua. La terminologia invece è innumerevole, come le culture. In quando al Dio della Bibbia, ho scritto un intero post con cui vienne descritto.  Vattelo a rileggere per favore
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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 17:23

Justine ha scritto:1) non si prova l'esistenza di qualcosa affermandone il nome. Altrimenti posso provarti l'esisenza di Thor citandolo. È la decima volta che te lo faccio notare: ad affermazione deve seguir prova incontrovertibile
Affinchè questo assunto sia vero, dovresti dimostrare prima che tutte le parole si equivalgono e che p.es.  la parola coca-cola sia eguale alla parola Dio. Non è così, altrimenti p.es. agli ebrei non sarebbe proibito nominare il suo nome




3) I desideri umani sono gli stessi dagli albori, a prescindere si cerca sempre la saturazione dei medesimi centri nervosi
Veramente guardando i dipinti rupestri di 35.000 anni fa, sembrerebbe che l'uomo preistorico fosse interessato anche a qualcos'altro




Cerca di non prendere le persone in giro nelle tue risposte e offri solide prove formali (e soprattutto non glissare sull'originale domanda di scopo da noi fatta)



Ma quale


Grazie
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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 17:34

Non ho detto di dimostrare l'esistenza di una parola, ma del concetto che vi è comunemente legato
Il dio Thor, hai presente? Bene, e uno. Non esiste per il fatto che qualcuno lo pronunci

Col secondo esempio mi hai dato ancora ragione; l'istinto religioso è epifenomenico e deriva dalla moltitudine di interrelazioni e ricerca di autoconservazione di cui abbiamo già parlato
Di certo non lo trovi in un bambino anencefalico, in chi si ritrova in TSO drammatico e gran parte degli incapacitati mentali

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Messaggio Da Hara2 Lun 26 Gen 2015 - 17:51

blueberrymind ha scritto:  In quando al Dio della Bibbia, ho scritto un intero post con cui vienne descritto.  Vattelo a rileggere per favore


Quello copiaincollato di peso da gotquestion
ahahahahahah


Omettendo di rispondere a una sola delle alternative che erano state proposte che su gotquestion non ne parlano e senza avere la più pallida cognizione, il tapino, neanche dell'abissale differenza che c'è tra  il dio del tnk e quello cristiano.


I miei gatti  ne sanno molto di più
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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 18:17

Justine ha scritto:Non ho detto di dimostrare l'esistenza di una parola, ma del concetto che vi è comunemente legato
Il dio Thor, hai presente? Bene, e uno. Non esiste per il fatto che qualcuno lo pronunci

cioè tu mi stai dicendo che se ti telefono e tu senti il suono della mia voce, tu non credi alla mia esistenza finchè non i vedi



Col secondo esempio mi hai dato ancora ragione; l'istinto religioso è epifenomenico e deriva dalla moltitudine di interrelazioni e ricerca di autoconservazione di cui abbiamo già parlato

epifenomenico e perchè?


Di certo non lo trovi in un bambino anencefalico, in chi si ritrova in TSO drammatico e gran parte degli incapacitati mentali

ma che razza di ragionamento, invece in quei bambini troverai rudimenti di scienza immagino, ma per favore


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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 18:27

La scienza non è infusa, infatti. La conoscenza si studia, mica ti arriva dal cielo.

Perché? Thor telefona, che tu sappia?

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Messaggio Da Minsky Lun 26 Gen 2015 - 18:33

jessica ha scritto:
Minsky ha scritto:
[...]
Solo capire lo scritto. Il bue e l'asinello non c'entrano niente in ogni caso, forse ti confondi con la rappresentazione del presepe.
dici?
eccolo lo scambio intero:
-minsky, al di là delle tue interessanti esperienze vissute,  scaricare su "la religione" tutta la merda che ti viene a tiro senza star tanto a pensare se quello che scrivi ha senso o lo fai solo per lanciare la prima cosa che ti capita sotto mano contro un "nemico" che ti sta sul cazzo, arrivando anche a distorcere i fatti pur di trovare un motivo di dileggio, non credo possa aiutare nessuno, anzi, l'effetto che ottieni è senza dubbio il contrario di quello che vorresti.
se poi questo possa rappresentare un tuo sfogo personale e ti possa far stare meglio, è un'altro discorso, ma siamo ai livelli di uno che tira giù un porco perchè sbatte il mignolo sul comodino...

-Non c'è alcuno "sfogo personale". Non ne ho bisogno. Non ho raccontato le mie esperienze per giustificare la mia avversione per la religione, del resto non considero neppure necessario giustificare in alcun modo l'avversione per la religione. Sarebbe come aspettarsi che qualcuno senta il bisogno di giustificarsi perché ha i conati di fronte ad una scena di violenza con spargimento di sangue e budella.
Ho raccontato per spiegare i miei motivi dell'impegno nel combattere la religione. Appunto per allontanare ogni eventuale sospetto di astio irragionevole e immotivato.

-beh, mi spiace dirtelo ma, almeno per quanto mi riguarda, l'operazione non è andata a buon fine

-C'è qualcosa che non è chiaro nella mia esposizione oppure sei tu che hai difficoltà di comprensione dell'italiano?

-nessuna delle due. ho detto che non ci stai riuscendo, non che non capisco o non sei chiaro. cioè che le tue "argomentazioni" non reggono.

-Non sono "argomentazioni". Sono racconti di vita vissuta, di esperienze reali. Se dici che conto balle ti posso mostrare i visti sul passaporto. Ma non c'è che da leggere e capire il testo scritto. Dunque hai problemi di comprensione dell'italiano.

-com'era quella del bue e dell'asino? ma secondo te se scrivo "al di là delle tue interessanti esperienze vissute" sto parlando delle tue esperienze vissute o del resto? e i problemi di comprensione sono i miei ovviamente. non è che hai studiato gli avverbi e le preposizioni nello stesso libro in cui rusp ha studiato sostantivi e aggettivi?

-Che hai da ridere? Lo scambio precedente era così:...Tu hai scritto che la mia spiegazione delle ragioni per cui avverso la religione - le mie esperienze di vita vissuta e gli ammaestramenti che ne ho ricavato - "per quanto ti riguarda" "non è andata a buon fine". Allora, se il problema è dimostrare che sono stato in certi Paesi, posso esibire i visti sul passaporto (solo i più recenti, purtroppo); se il problema è dimostrare che le esperienze si sono svolte come da me raccontato ed hanno avuto il risultato di formarmi determinate cognizioni, dovrai fidarti che dico il vero, altrimenti pazienza.
Niente da argomentare o interpretare. Solo capire lo scritto. Il bue e l'asinello non c'entrano niente in ogni caso, forse ti confondi con la rappresentazione del presepe.

ma appunto il problema non è nessuno dei due\tre (sempre perchè sono io ad avere problemi di comprensione), nè di credere ai tuoi viaggi (non ho motivo di mettere in dubbio quanto dici), nè che le cose siano andate come dici (qui qualche motivo lo posso trovare ma facciamola facile), nè che siano state quelle a "formarti" (qui ancor di più ma lassamo perde).con le tue peripezie narrate non per giustificare l'avversione alla religione ma per motivare il tuo impegno ecc ecc, al di là del fatto che siano esperienze interessanti (non era ironico), per quanto mi riguarda non hai motivato una mazza (scusa, forse era il verbo l'aggettivo argomentare che ti causava disagio, eh sarà l'allergia...) quindi l'operazione non è andata a buon fine: non sei riuscito ad argomentare, a convincermi che le reali motivazioni che ti spingono siano quelle. era così difficile? se hai studiato italiano alla scuola del rasp presumo di si. poi puoi anche provare la tattica "non sono argomentazioni" "sono motivazioni" perchè non hai molto altro da aggiungere ma... si insomma, è un po' come "non ho detto curare ho detto guarire" di delfrasputiniana memoria. o meglio ancora, come l'esempio del papa ...
Se dico «odio i martelli perché una volta mi sono dato una martellata su un dito» c'è qualcosa da argomentare, interpretare, discutere?
Puoi mettere in dubbio che io mi sia dato una martellata sul dito, oppure che il dito mi abbia fatto così male da indurmi ad odiare per sempre i martelli, ma non c'è niente da argomentare. O accetti che le cose per me stanno così, oppure no. Io non devo convincerti che il motivo sia quello, non mi interessa convincere te né nessun altro.

jessica ha scritto:
Ho detto "quasi sempre controproducente", non "quasi controproducente". È ben diverso. Stai giocando con le parole per confondere la scena e mascherare l'ennesima replica completamente vuota di qualsiasi contenuto informativo.
perchè c'è qualche contenuto su cui discutere su una scemenza del genere? sto solo rispondendo a tono. hai ragione, scirvere  quasi controproducente al posto di quasi sempre controproducente è una perfida tattica dialettica di omissione per stravolgere il senso profondo della cosa  
Hai problemi con l'italiano. Adesso è evidente.

jessica ha scritto:
«E qual'è questa visione?» «Io mi sforzo di averla».
Ionesco era un dilettante in confronto a te.
Per l'inciso, mi sovviene che io sono un grande ammiratore di Jean Genet. Non ho mai avuto occasione di manifestarlo, lo dico ora. Mi piacerebbe avere il tempo di parlarne diffusamente.
ma che minskya di domanda sarebbe? pretendi pure una risposta? "qual è questa visione. e quale vuoi che sia? quella che tengo segretamente custodita nel diario del miominipony mentre qui vengo a raccontarti la mia visione soggettiva del mondo??? dio mio, a volte sei disarmante come il famoso piccione.
Oh, scusa, ho "preteso" una risposta. Ma no, ovviamente. Comunque la tua è pur sempre una risposta, da teatro dell'assurdo ma ci può stare, tutto sommato. È in tema.

jessica ha scritto:
Per tornare a noi (ma non occorre che mi dai del "voi"),
no ma infatti non lo sto facendo. tranquillo. ti sto solo accomunando ad altri per affinità di funzionamento cerebrale.
Perché tu avresti classificato me e altri in base alle nostre "affinità di funzionamento cerebrale"? Orpo, che mega-presunzione! Sempre nuovi record!

jessica ha scritto:
il tuo "mi pare evidente oltre ogni ragionevole dubbio" è una solenne presunzione. Ti pare evidente che?
che non si possa altrettanto dire per voi [parlando di minima obiettività]. c'era scritto. sempre a proposito di chi non sa leggere... comunque non è che paia evidente a me. è evidente, oltre ogni ragionevole dubbio. a meno che uno non viva nel suo universo parallelo...
Senti chi parla di universi paralleli...

jessica ha scritto:
Anche tu non sai niente di me. Niente di niente. Sei piena di spocchia come quell'altro saccentone. Topi di biblioteca, mai vista la campagna là fuori.
quindi io non so niente di niente di te, tu invece sai perfettamente che non ho mai visto la campagna e sono una topa da biblioteca. la solita coerenza da kit dell'ateoforum. io sono la saccente, ma chi è il detentore dell'uso della razionalità, dell'intelligenza superiore? il salvatore del mondo dall'oscura credineria dei minus habens? ma non parliamo di buoi ed asini che poi facciamo confusione col presepe eh!
Dimostrazioni che non sia così non ne dai, ti limiti a profferire giudizi sul prossimo senza sapere niente della persona. Scorretto, oltre che inconcludente.

jessica ha scritto:
Io dimostro e tu non hai scritto ancora mezzo rigo che dimostri il contrario.
uh si, tu dimostri moooolte cose. non intenzionalmente ma molte.
Faccio del mio meglio.

jessica ha scritto:
Dappertutto.
cerrrrttttooo. devo rilinkarti la lista delle perle o sei capace di ritrovarla da solo?
Intendi le tue smargiassate? Sarebbe meglio per tutti che rimanessere seppellite nei meandri del forum. Non ti fanno onore.

jessica ha scritto:
Ho sempre detto la stessa cosa, solo con termini leggermente diversi. È inutile che ti agiti tanto.
ma come no! stessa cosa uguale uguale.
il problema è che chi ha il potere è il credente
il problema è che chi ha il potere fa finta di essere credente per ammaliare gli elettori credenti
uguale. hai studiato anche logica, oltre che grammatica, alla scuola del rasp, vedo...
Ho spiegato che sono due sfaccettature della stessa condizione. Se non ci arrivi pazienza.

jessica ha scritto:
Ottima idea! Mi spiace solo di non poterti fornire delle referenze per il convento. Ma sono sicuro che appena ti conoscono, le sorelle saranno felici di accoglierti.
infatti. almeno avrei la certezza di non poter finire così in basso
Contenta tu... io non riesco ad immaginare qualcosa di più "in basso" che essere una suora, umanamente parlando.

jessica ha scritto:
Ma guarda che vale anche per te, la facoltà di non partecipare alle discussioni che reputi delle cazzate. E sei tu che sei entrata in questo thread a disturbare il tranquillo svolgimento della discussione con puntualizzazioni irrilevanti.
ma io entro dove mi pare. quando rispondi a holu nel 3d dell'apocalisse dicendogli che non sta bene, ti poni problemi di disturbi? e allora perchè dovrei pormene io nel venire a chiamare le cazzate col loro nome?
Holu non sta bene e lo sappiamo. Lascialo stare che è una brava persona. Se qualche volta lo stuzzico è perché spero sempre che un barlume di consapevolezza lo faccia tornare in sé dalla sua lucida follia.

jessica ha scritto:
Eh? Che c'entra il mio primo post? Quale "giudizio"? Non hai risposto alla domanda, questo è il punto. Non ti serve a niente tergiversare (non sai nemmeno tu più con quale pretesto) per eludere il punto.
uhhh... sempre a proposito di chi non è in grado di capire un testo scritto eh...

poi, per chi avesse studiato italiano in una scuola normale e non dagli sclerici il motivo per l'inutilità di dare una risposta alla tua (sciocca) domanda era molto facile da capire:
domanda: Allora spiega tu cos'è la religione. Hai facoltà di parola: usala.
risposta: se non riesci neanche ad informarti e arrivare a prendere atto di una realtà documentata, semplice, banale e chiara (tipo l'ateismo di pol pot o semplicemente i crimini comunisti) dove vuoi che possa portare una discussione complessa, piena di punti di domanda, di dubbi, di ipotesi, ramificata e molto discutibile come sarebbe quella sull'utilità della religione?
a te che moltiplichi le cagate per partito preso, perchè già sai dove vuoi andare a parare, pur non avendo conoscenza alcuna della materia e nessuna intenzione di acquisirla in maniera obiettiva, alla crescita esponenziale dei link inutili, non letti o che dicono una cosa diversa da quella che vorresti riportare...
dai su... capiscimi, già vanno via cinque pagine a botta solo per farti dire che 2+2 fa 4 o che una popolazione non può essere il 160% di se stessa (e comunque non si arriva a fartelo dire, ma al massimo a farti rinunciare, a sgattaiolare via o a farti cambiare le tue tesi di partenza in corso d'opera facendole passare per incomprese) cosa vuoi che vada a perdermi nei meandri di una discussione infinita (ed infinitamente inutile) su un argomento serio, complesso e multiforme come potrebbe essere questo?
abbi pazienza, intanto vediamo di risolvere l'ostica equazione 2+2=x, poi un giorno, quando avrete imparato a far passare il sangue per la carotide anche in presenza di argomenti sulla religione, magari si potrà parlarne più tranquillamente e giungere anche a qualche conclusione.
[si era per il raspa, come ho detto, ma credevo che avendo il nobel per l'uso esclusivo della ragione superiore tu fossi in grado di trasporre quanto necessario e capirne il senso... ]
La domanda non è "qual'è l'utilità della religione". Non è quello che interessa a me. La domanda è "cos'è la religione".

jessica ha scritto:
La realtà è il fondamento di quello che dico. Forse nel tuo mondo allucinato le cose stanno a rovescio, ma io non posso aiutarti più di così.
no vabè, intendevo la realtà nel mondo vero, non quella nel mondo sclerico dove, ad esempio, i cinesi usano la pena di morte per risolvere l'annoso problema della sovrappopolazione.
Stupidaggine che nessuno ha mai sostenuto in questo forum.

jessica ha scritto:
Bene, finalmente lo riconosci.
finalmente? asserzioni senza senso come queste sono inattaccabili da sempre, non da oggi.
La prerogativa delle asserzioni senza senso è tuo indiscusso primato.

jessica ha scritto:

Ah, ecco. E questi sarebbero i ragionamenti profondi. Apposto stiamo!!!

hysterical
ma non dirlo neanche per scherzo! è ovvio che i ragionamenti profondi in questo forum li lasciamo fare a chi deve sottilmente disquisire sui test per l'individuazione dei credenti per la salvezza del mondo, o a chi elargisce ai poveri ignoranti credini il suo sapere esoterico sui genocidi cattolici a danno dei cattolici che non credono nel cattolicesimo, oppure ai logici accademici in grado di dimostrare che un credente crede a tutto, compreso che dio non esiste, e quindi 1=-1, o ai poeti della bestemmia da bar, tra un rutto e un peto! ci mancherebbe!
Ahahah! Allora sarebbe questa l'obiezione! "Un credente crede a tutto, compreso che dio non esiste" secondo te sarebbe l'antinomia che invalida la mia tesi? Ma invece è solo un esempio che la conferma. Certo che un credente crede che dio non esiste. Un credente in Allah crede che il dio degli ebrei non esiste. Un credente cristiano crede che Allah non esiste. E tanti altri dei, se è per questo. E così via. Ogni credente crede che qualche dio non esiste.

Quanto alle bestemmie, sono utilissimo strumento di cura personale, servono a mantenersi di buon'umore. Dovresti provare anche tu, del resto per esempio dalle mie parti anche i credenti ne fanno larghissimo e frequente uso, con ottimi risultati.

jessica ha scritto:@just. scusa, ti sto trascurando... 
ma come si fa a sentire parole sussurrate in mezzo a cotal dispendio di trapani pneumatici e motoseghe?
proviamo a risponderti, vedimai che si riesca a trovare qualcuno con cui dibattere onestamente.

come ti dicevo lo ritengo un discorso abbastanza complesso. andare a "tirare delle somme" su una cosa così enorme sia nello spazio che nel tempo non è proprio una passaggiata. da qui il mio stracciamento di palle nei confronti di chi pensa di star giocando con le bambole e trae conclusioni a cazzo (se va bene) elargendo verità incontrovertibili. ne abbiamo già parlato qua e là, vista la velocità attuale della rete faccio prima a riscrivere che a cercare. sarebbe come cercare di capire se l'idea di nazione è cosa buona e giusta o caccapupù. lo sclerico di turno (anche un po'anarchico in questo caso) la fa molto facile: caccapupù. basta che conti le guerre fatte tra stati e i milioni di morti. che bello un mondo senza nazioni diverse. eden. nazioni caccapupù.
questo certo se si considera il nulla al posto del nostro oggetto di "studio". prova un po' ad immaginare un mondo senza una suddivisione in stati e chiediti se ci sarebbe stato il nulla.
comunque non ho parlato di meglio o peggio. ho parlato di guardare solo metà della faccenda (beh, magari... più che altro si tende ad sparare a cazzo, ma  pace) quando sarebbe opportuno avere una visione un po' più ampia e cercare di renderla più obiettiva per quanto ci stia in culo la caccapupù. 
dal punto di vista collettivo le prime cose che mi vengono in mente su de piedi sono solo esperienze personali che spaziano dai semplici giudizi sulle persone a chi ho incontrato negli hogar sudamericani (minsky ci andava per lavoro, io da brava bambina viziata solo per sollazzo e turismo) ai modi per vaccinare i bambini ruandesi che le loro madri non volevano vaccinare perchè pensavano che l'uomo bianco gli spedisse malattie coi vaccini, alla masai tanzana accolta dalla comunità battista perchè il marito era morto e il fratello del marito, di religione tradizionale, avrebbe mantenuto solo lei, cacciando i figli (oh, a proposito di test imbattibili, quelli non ci credono alla vita dopo la morte).
i lati positivi che posso immaginare più in generale vanno dal controllo sociale alla diffusione valoriale. per carità dire controllo sociale fa paura ma temo che una società senza controllo sociale sia più paurosa ancora. comunque tutte armi a doppio taglio. puoi far prendere un vaccino ad una persona ignorante che non lo prenderebbe altrimenti come puoi far ammazzare uno che crede in qualcos'altro. 
riguardo la diffusione valoriale,  giusto per fare un esempio (visto che tra il rumore di fondo casualmente alcune lettere random si sono disposte in modo che fosse scritto "chi ha inventato la discriminazione femminile"). proprio il cristianesimo stesso, alle origini, fu un punto di svolta per la condizione femminile, anche rispetto alla fantastica e perduta classicità greca...
poi di certo molte delle persone che ho incontrato non riterrebbero affatto che non è carino fregare il cibo o la benzina al vicino se non glielo avesse detto il babau sopra le nuvole.
ci sono anche degli aspetti che possono essere ritenuti positivi o negativi su livello globale a seconda del punto di vista. come l'identificazione, la spinta, la coesione. per fare un esempio (già citato) a riguardo, la storia dell'ascesa dell'impero ottomano è inscindibile dalla religione. che poi sia un bene o un male che questi si siano espansi fino a diventare uno dei più grandi imperi del mondo, sviluppando una società relativamente superiore, dipende. dipende tanto quanto rimane da capire se è stato positivo o negativo averne capito qualcosa di fisica atomica, utilizzabile per una pet o per una bomba h.

tornando dunque al cercare di individuare pro e contro di una religione per una società, la prima cosa che mi verrebbe in mente di fare, non essendo minimamente in grado io di "simulare" come sarebbe andata la storia senza religioni, è di vedere come sono andate le cose dove è le religioni non c'erano o hanno influito meno (già detto 1000 volte). chiaro che non è una dimostrazione di niente, ma un'indicazione del fatto che religione non sia nè necessaria nè sufficiente per far andare le cose da schifo, si. ecco, e il fatto è che questo rapido sguardo ti dice che sono andate in media peggio. 

riguardo invece il singolo, anche qui l'argomento è molto vasto. da qualche parte dobbiamo partire,  magari proprio dal tuo post:

Che nessuno si azzardi a dire "è per conforto", perché a me non cambia sapere di essere in un deserto ed immaginare di avere 40 galloni di Sprite in tasca. 

non la metterei proprio così, se mi parli di consolazione. forse nel deserto in via di disidratazione l'avere la certezza che dietro l'ultima duna che vedi all'orizzonte ci sia la più bella oasi dell'universo, una spinta in più può dartela per tirar fuori le ultime energie e non morire dove ti trovi. magari poi non c'è un cazzo. magari però no, anche solo una pozza striminzita che ti permette di tirare avanti è sufficiente.
trovi che l'attitudine e la disposizione mentale non abbiano alcun effetto sull' evolversi della tua vita?
un esempio più concreto? 
manuale merck ha scritto:Un’attitudine positiva e piena di speranza circa la vita e la malattia migliora il tasso di mortalità e gli esiti sulla salute. Sebbene religioni organizzate generalmente enfatizzino un’attitudine positiva, questa non é il solo fattore che conta per i benefici sulla salute. Inoltre, sono coinvolti gli aspetti sociali della comunità religiosa, come lo sono il significato e lo scopo della vita che le credenze religiose individuano e l’effetto di queste credenze sui comportamenti relativi alla salute e sulle persone che prendono le decisioni. Evidenze indicano che la religione é associata generalmente con la migliore salute mentale e una maggiore abilità a fronteggiare la malattia e l’invalidità tra gli anziani e i loro supporti. Per esempio, le persone che usano meccanismi religiosi di adattamento meno frequentemente sviluppano depressione e ansia rispetto a quelli che non lo fanno; questa associazione inversa é più rilevante tra le persone con maggiore invalidità fisica. Anche la percezione dell’invalidità appare alterata dal grado di religiosità. Delle donne anziane con frattura dell’anca, le più religiose avevano i minori tassi di depressione (ed erano in grado di camminare significativamente prima quando dimesse dall’ospedale rispetto a quelle che erano meno religiose). Le persone religiose, inoltre, tendono a recuperare dalla depressione più rapidamente. In uno studio sui supporti dei pazienti con morbo di Alzheimer o con cancro in fase terminale, quelli con una forte fede religiosa personale e con molti contatti sociali erano in grado di fronteggiare lo stress delle fornire le cure per un periodo di 2 anni.
Il coinvolgimento attivo in una comunità religiosa sembra aiutare le persone anziane a mantenere la loro attività e lo stato di salute. I livelli di interleuchina-6 sono significativamente inferiori tra le persone che frequentano regolarmente servizi religiosi rispetto a coloro che non lo fanno. Le persone anziane che frequentano servizi religiosi hanno probabilità maggiori di smettere di fumare, esercitarsi di più, di aumentare i contatti sociali, rimanere sposati e vivere più a lungo. In uno studio, la percentuale di mortalità di pazienti con bassi livelli di conforto dalla religione e di supporto sociale era 14 volte quella delle persone con alti livelli di entrambi.
vabè... sarò onesta, l'ho trovato sgooglando a cazzo alla rasp-mode. solo che a me è uscita una pagina del merck invece che ateopedia... che vuoi farci, sarà questione di culo...  hihihihih hihihihih hihihihih
naturalmente credo che anche per quanto riguarda il singolo siano tutte armi a doppio taglio. tra gli svantaggi infatti si evidenzia l'insorgere di sensi di colpa (o i geovani che non vogliono le trasfusioni...). un po' come se nel deserto stai bene nel posto in cui sei capitata con un paio di datteri e una pozza minuscola e l'illusione dell'eden oltre la duna ti manda a morire in un luogo vuoto e secco.
beh, che dire, mi pare di essermi dilungata anche troppo, quindi spoilero. ah, va da sè che finchè non avrà imparato a fare 2+2 non considererò per questa discussione il rumore di fondo causato dal generatore casuale di link, diciamo che per ora rimani la mia unica interlocutrice sull'argomento.

Mi sa che Justine stia evitando di replicare per non dover sottolineare che ancora una volta non hai nemmeno capito la domanda. Infatti stai rispondendo fischi per fiaschi.

Mi stavo prendendo la briga io di risponderti, ma dopo breve riflessione ho deciso di rinunciare e ho cancellato tutto quello che stavo scrivendo.

Lascio solo una nota, perché mi sembra importante. Il controllo sociale è esattamente uno dei motivi per cui le religioni vanno combattute. Attribuire rilevanza alle farneticazioni religiose nello stabilire le regole della vita sociale è non solo idiozia pura, ma nei fatti si dimostra devastante in termini di equità e possibilità di sviluppo. È quello che comunemente si chiama "laicità dello Stato" e che andrebbe preservato dalle ingerenze religiose. Chiaramente chi è credente non può, in linea di principio, ammettere che le istituzioni civili siano superiori alla sua religione, e di qui nasce il conflitto insanabile, che io ritengo sanabile solo con la scomparsa delle religioni.

Per il resto, questo scambio è già andato avanti troppo, senza alcuna voglia da parte tua di confronto sui nodi essenziali e rilevanti, solo stupide ripicche della virgola lì anziché là. Si tratta di uno spettacolo indecoroso che minaccia di diventare tragicamente indecoroso ora che al tuo amico Jessico è venuto l'uzzo di fare il satirico con risultati patetici oltreché penosi, e ho dovuto segnalarlo per insulti.

Mi prendo una pausa che sarà molto lunga anzi lunghissima, eterna, dal discutere con voi due. Buona continuazione.

bye

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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 18:35

@Minsky avevo risposto, ma ero a bordo del cellulare sgangherato e ho dovuto tralasciare i quote. Qualche pagina fa c'è la risposta ;)

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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 18:36

Justine ha scritto:La scienza non è infusa, infatti. La conoscenza si studia, mica ti arriva dal cielo.

Perché? Thor telefona, che tu sappia?
Ha un nome e quando viene pronunciato tu ne odi il suono, e dal suono tu poi constatare la sua presenza, esattamente come me e te. Se tu odi la voce di un tuo amico non hai bisogno di vederlo. L'uomo NON ha solo il senso della vista!
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Messaggio Da Justine Lun 26 Gen 2015 - 18:38

Certo, pronuncio Thor e ora esiste.

Ora pronuncio "fjeirjjrjrfjfiifjsjekkdkdfjfiwokwbebbdbdjdiek" ed esiste. Cosa è?

Mado', che troll

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Messaggio Da blueberrymind Lun 26 Gen 2015 - 18:59

Justine ha scritto:Certo, pronuncio Thor e ora esiste.

Ora pronuncio "fjeirjjrjrfjfiifjsjekkdkdfjfiwokwbebbdbdjdiek" ed esiste. Cosa è?

Mado', che troll
E' solo la tua ignoranza che ti fa parlare così. Non capisci la differenza fra SUONI MATERIALI e SUONI SPIRITUALI, questo è il punto. Ma scienza (recupernado secoli di ritardo con la sapienza tradixionale) attarverso i suoi più avvertiti interpreti,  ha già inizato a capirla. Aggiornati!

Il fisico italiano Massimo Corbucci scrive in un suo articolo sulla "Nuova Tavola Periodica",  Ottobre 2006:

"Per chi non ha familiarità con la parola mantra, ciò che sto per dire odora di poco scientifico, ma se il problema è la terminologia, posso cambiarla: I'11 Maggio del 2000 i Cosmologi di UCLA, (Università Californiana Los Angeles) hanno rilevato nel firmamento un secondo "rumore di fondo" (il primo, quello a 2,7 K fu rilevato nel 1965 da Penzias e Wilson, con la famosa antenna a microonde costruita per altri scopi) sulla tonalità dell'oboe, che vi renderete conto com'è grave all'orecchio. Frequenza = 32,69 Hz! Ascoltatela, se potete (chiedete a un amico o conoscente radiotecnico, con un generatore BF di precisione). Ned Wright, abituato a questioni tecniche e poco propenso alla poesia, ha commentato con stupore, dopo aver ascoltato: «È la voce dell'Universo appena nato, è proprio il suono dell'OM originario che creò tutto!!!».Ora è tutto chiaro. Il suono fondamentale ha generato l'Idrogeno, l'emissione dell'intera ottava ha generato i 112 Elementi del Sistema Periodico. Ma se l'universo ha un suono, ogni pianeta ha una sua vibrazione particolare, che può essere tradotta in note musicali. Quando la navetta spaziale tornò dal suo viaggio da Saturno gli americani misero in un computer una cassetta registrata vicino agli anelli del pianeta e ne uscirono le prime note della "Toccata e fuga" di J.S. Bach. D'altronde ogni artista capta intuitivamente, anche se non ne è consapevole, delle informazioni che esistono su vari livelli di coscienza e con la sua creatività riproduce un modello che esiste già, se pur in un'altra dimensione. La scienza moderna afferma che circa quindici miliardi di anni fa una poderosa sinfonia di flauto dava la nascita al nostro Universo. Le onde sonore increspavano i gas incandescenti da cui avrebbe preso forma l'Universo attuale. Questa Musica ricorda le antichissime intuizioni di saggi, filosofi e matematici, convinti della equivalenza tra le simmetrie musicali, la matematica e i processi celesti, l'ordine degli astri in cielo come sintomo della segreta armonia del Cosmo e della Natura, che l'uomo può captare e comprendere. Sembravano sogni o fantasie esoteriche, ma oggi è la scienza e la cosmologia più avanzata a fornirci, sulla base di dati fisici, delle conferme a quelle intuizioni e a svelarci persino i timbri e le scale armoniche di quel possente concerto che avrebbe dato inizio al mondo. Le armoniche individuate parlano infatti di un "flauto cosmico" nel quale onde sonore pari alla lunghezza fondamentale del flauto (300.000 anni luce) hanno poi armoniche di lunghezza pari alla metà, a un terzo e così via".

Lo dice la scienza, bellezza!
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Messaggio Da primaverino Lun 26 Gen 2015 - 18:59

Minsky ha scritto:

1) Mi sa che Justine stia evitando di replicare per non dover sottolineare che ancora una volta non hai nemmeno capito la domanda. Infatti stai rispondendo fischi per fiaschi.

2) Mi stavo prendendo la briga io di risponderti, ma dopo breve riflessione ho deciso di rinunciare e ho cancellato tutto quello che stavo scrivendo.

3) Lascio solo una nota, perché mi sembra importante. Il controllo sociale è esattamente uno dei motivi per cui le religioni vanno combattute. Attribuire rilevanza alle farneticazioni religiose nello stabilire le regole della vita sociale è non solo idiozia pura, ma nei fatti si dimostra devastante in termini di equità e possibilità di sviluppo.

4) È quello che comunemente si chiama "laicità dello Stato" e che andrebbe preservato dalle ingerenze religiose. Chiaramente chi è credente non può, in linea di principio, ammettere che le istituzioni civili siano superiori alla sua religione, e di qui nasce il conflitto insanabile, che io ritengo sanabile solo con la scomparsa delle religioni.

5) Per il resto, questo scambio è già andato avanti troppo,

6) senza alcuna voglia da parte tua di confronto sui nodi essenziali e rilevanti, solo stupide ripicche della virgola lì anziché là. Si tratta di uno spettacolo indecoroso che minaccia di diventare tragicamente indecoroso ora che al tuo amico Jessico è venuto l'uzzo di fare il satirico con risultati patetici oltreché penosi, e ho dovuto segnalarlo per insulti.

7) Mi prendo una pausa che sarà molto lunga anzi lunghissima, eterna, dal discutere con voi due. Buona continuazione.

bye

1) Mi sa che non avendo argomenti ti appelli a Justine perché ti levi dal pantano nel quale ti sei cacciato.
Un grand'Uomo, non c'è che dire...

2) Cioè non avevi niente da dire, ma fingi un atteggiamento di superiorità.
Un grand'Uomo, non c'è che dire...

3) Farneticazioni scambiate per "note importanti"...

4) Sfortunatamente per la tua miopia un credente può benissimo essere al contempo fautore della laicità dello Stato che giustamente ("one in a million" ne hai detta una giusta) dev'essere libero da ogni influenza clericale.
Il che, naturalmente, non c'entra nulla con la scomparsa delle religioni.

5) Che fai? Dai colpa a noi (Jessica e Jessico) di averti dato corda?

6) Se davvero mi hai segnalato per insulti (pensavo fosse stato il caproncino neo iscritto) significa davvero che non ci sei con la testa...
Senza contare che da qualche giorno a questa parte (e sino a ieri) mi rimproveravi di non avere il senso dell'umorismo e di non saper cogliere l'ironia...
Patetico e penoso sarai tu "ateo guerriero" con le fisime di un "mondo migliore" che esiste solo nella tua fantasia.

7) Bravo!
Vai a cuccia e restaci.
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