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Risposta cristiana a situazioni tragiche.

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Messaggio Da Ospite Mer 19 Set 2012 - 17:48

Akka ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Akka ha scritto:apparte che tecnicamente essendo il moto relativo tu puoi costruire un modello di universo in cui la terra sia ferma e tutto gira in torno a questa
Falso.

perchè?
Perché non tutti i corpi girano intorno alla Terra. Tu puoi considerare un sistema di riferimento solidale alla Terra e descrivere il moto di tutti i corpi in tale sistema di riferimento (in cui la Terra, per definizione, è ferma), ma questo non significa che gli altri corpi si metteranno a girare intorno al nostro pianeta...

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Messaggio Da Minsky Mer 19 Set 2012 - 17:49

Akka ha scritto:io, ormai lo si sarà capito, forse per una certa vena masochistica, faccio sempre l' avvovato del diavolo/nostro signore gesù o chiamatelo come volete...

forse minsky è vero che i credenti hanno l' approccio varso il mondo che tu descrivi, ma è poi tanto sbagliato? ognuno valuta le varie prospettive che gli offre il mondo e poi scegle quella più congeniale a sè, secondo me
Akka, ti sei risposto da solo: "ognuno valuta le varie prospettive che gli offre il mondo e poi sceglie quella più congeniale a sé".

Akka ha scritto:quindi non serve che lo scientista di turno(non offenderti, non mi riferisco a te in particolare) arrivi a spiegare al teista di turno che il suo posto nell universo non è quello che lui crede e robe simili, questo mi pare moralismo ateo e pure un po deleterio

quale sia il posto e il ruolo nell' universo di ciascuno non sta a nessuno di stabilirlo, e questo naturalmente vale anche per i cattoliconi convintoni e predicatori, ma almeno gli atei evitino di commettere lo stesso peccato, altrimenti è brutta davvero la situazione
Akka, non sono io ad insegnarlo, è la ragione oltre che il senso di umanità, di cui i credenti difettano.

Akka ha scritto:em e poi mi son sbagliato volevo citare il tuo mex precednte a quello da me riportato...
Sì, l'avevo capito.
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Messaggio Da Akka Mer 19 Set 2012 - 17:51

ma no figurati thomet non era mia intenzione risultare antipatico, anzi mi scuso se lo sono risultato, io volevo solo fare un osservazione a minsky, che pretende, almeno da come interpreto io, spiegare a jillo quale sia il suo posto nell universo, nulla di male per carità, dico soltanto però che, come è fastidioso quanno lo fanno i cattolici, pure lo è se lo fanno gli atei scentisti, tutto qui..

Minsky ha scritto:
jillo ha scritto:...Ricorda che quello che tu chiami sciocchezza è quanto di più caro io abbia.
Ecco, questo è il problema con voi credenti. Siete completamente arrotolati su voi stessi, egocentrici a dismisura e incapaci di cogliere con un minimo di umiltà il vostro posto nella Natura. Pensate che un essere perfetto e onnipotente abbia dovuto prendersi la briga di crearvi, e questo vi inorgoglisce e vi fa sentire tanto speciali. Il vostro ego vi sembra talmente prezioso e unico da meritare di essere conservato in eterno. La cosa che tenete più cara è la vostra personale fantasia, il prodotto della vostra mente egotica e pavida, e di tutto il resto dell'universo ve ne fregate, perché secondo voi sarebbe stato creato solo per la vostra comodità. Non avete vista sul futuro, non avete speranze sul prossimo, vivete solo per voi stessi e per la vostra personale soddisfazione autoerotica di compiacimento nella fede in voi stessi.

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Messaggio Da Akka Mer 19 Set 2012 - 17:53

Fux89 ha scritto:
Akka ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Akka ha scritto:apparte che tecnicamente essendo il moto relativo tu puoi costruire un modello di universo in cui la terra sia ferma e tutto gira in torno a questa
Falso.

perchè?
Perché non tutti i corpi girano intorno alla Terra. Tu puoi considerare un sistema di riferimento solidale alla Terra e descrivere il moto di tutti i corpi in tale sistema di riferimento (in cui la Terra, per definizione, è ferma), ma questo non significa che gli altri corpi si metteranno a girare intorno al nostro pianeta...

guarda che è quello che dico io

non esistendo dei punti di riferimento universali, possiamo sceglerli noi dove più è comodo o dove più ci piace, se a jillo piace la terra, terra sia

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Messaggio Da Akka Mer 19 Set 2012 - 18:00

Minsky ha scritto:
Akka ha scritto:io, ormai lo si sarà capito, forse per una certa vena masochistica, faccio sempre l' avvovato del diavolo/nostro signore gesù o chiamatelo come volete...

forse minsky è vero che i credenti hanno l' approccio varso il mondo che tu descrivi, ma è poi tanto sbagliato? ognuno valuta le varie prospettive che gli offre il mondo e poi scegle quella più congeniale a sè, secondo me
Akka, ti sei risposto da solo: "ognuno valuta le varie prospettive che gli offre il mondo e poi sceglie quella più congeniale a sé".

Akka ha scritto:quindi non serve che lo scientista di turno(non offenderti, non mi riferisco a te in particolare) arrivi a spiegare al teista di turno che il suo posto nell universo non è quello che lui crede e robe simili, questo mi pare moralismo ateo e pure un po deleterio

quale sia il posto e il ruolo nell' universo di ciascuno non sta a nessuno di stabilirlo, e questo naturalmente vale anche per i cattoliconi convintoni e predicatori, ma almeno gli atei evitino di commettere lo stesso peccato, altrimenti è brutta davvero la situazione
Akka, non sono io ad insegnarlo, è la ragione oltre che il senso di umanità, di cui i credenti difettano.

Akka ha scritto:em e poi mi son sbagliato volevo citare il tuo mex precednte a quello da me riportato...
Sì, l'avevo capito.

vedi minsky, io ti ritengo una persona ragionevole, tranne quado esci con queste sparate tipo che i credenti peccano di mancanza di umanità, in certi casi sarà pure vero, non certo per tutti, e poi sei così sicuro che tutti gli atei possiedano quell umanità di cui sarebbero deficitari i credenti?

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Messaggio Da Minsky Mer 19 Set 2012 - 18:05

Massì, Akka, hai ragione, che mi incazzo a fare. A me dispiace per Jillo e tutti quelli come lui, che sono nel buio della ragione, perché so cosa significa essere nel buio e cosa invece sia venirne fuori. Mi scassa un po' la minchia che queste follie collettive stiano rovinando il mondo, perché ci vorrei vivere ancora un po' io, e poi i miei figli, nipoti, e via così, oltre a tanta brava gente, però è proprio inutile, se uno non è in grado di tirarsi su dalle proprie bretelle, non ci arriverà mai, puoi anche attaccargli un verricello a motore diesel, non c'è verso. Pazienza.

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Messaggio Da Sabre03 Mer 19 Set 2012 - 18:32

Scusatemi, ma che significa

Amare dio sopra ogni cosa
Amare il prossimo come se stessi

non e' che il rispetto alle idee si da a prescindere.....

Posso rispettare un islamico in quanto persona ma non la sua idea che gli viene dal suo dio di una donna peccatrice e sottomessa. Lo mando a fare in culo direttamente senza passare dal via ( tanto per fare un esempio macroscopico)
Così come, a prescindere dal fatto che non si ama a comando, che senso dare a quelle parole che meritino il mio rispetto di ateo?



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Messaggio Da Tomhet Mer 19 Set 2012 - 18:41

Un dio perfetto che però ha bisogno di amore e una regola da hippie rincoglioniti da acido che non hanno mai dato un occhiata al mondo in cui viviamo e che preferiscono buttare il senso critico nei confronti del prossimo(udite udite, c'è gente che non merita di essere amata eeeeeeek )
Bei precetti... ahahahahahah

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Messaggio Da Cosworth117 Mer 19 Set 2012 - 19:18

No va be', loro sono furbi.

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Messaggio Da alberto Mer 19 Set 2012 - 21:48

Akka ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Akka ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Akka ha scritto:apparte che tecnicamente essendo il moto relativo tu puoi costruire un modello di universo in cui la terra sia ferma e tutto gira in torno a questa
Falso.

perchè?
Perché non tutti i corpi girano intorno alla Terra. Tu puoi considerare un sistema di riferimento solidale alla Terra e descrivere il moto di tutti i corpi in tale sistema di riferimento (in cui la Terra, per definizione, è ferma), ma questo non significa che gli altri corpi si metteranno a girare intorno al nostro pianeta...

guarda che è quello che dico io

non esistendo dei punti di riferimento universali, possiamo sceglerli noi dove più è comodo o dove più ci piace, se a jillo piace la terra, terra sia

mah forse mi sbaglio... certo che puoi scegliere un punto di riferimento arbitrario, ma poi devi sostanziare il tuo modello con leggi in grado di spiegare le osservazioni tutte le interazioni fra corpi ecc ecc. NON E' LA STESSA COSA dire che la terra gira intorno al sole o che è il sole a girare intorno alla Terra. E' concettualmente e fisicamente (e disastrosamente) diverso!

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fine.

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Messaggio Da Minsky Mer 19 Set 2012 - 22:10

alberto ha scritto:
Akka ha scritto:guarda che è quello che dico io

non esistendo dei punti di riferimento universali, possiamo sceglerli noi dove più è comodo o dove più ci piace, se a jillo piace la terra, terra sia

mah forse mi sbaglio... certo che puoi scegliere un punto di riferimento arbitrario, ma poi devi sostanziare il tuo modello con leggi in grado di spiegare le osservazioni tutte le interazioni fra corpi ecc ecc. NON E' LA STESSA COSA dire che la terra gira intorno al sole o che è il sole a girare intorno alla Terra. E' concettualmente e fisicamente (e disastrosamente) diverso!
Una osservazione semplicissima (se ce ne fosse bisogno) permette di decidere che non è la Terra il punto fisso. Se la Terra fosse immobile e i pianeti girassero attorno ad essa, già Nettuno (distanza circa 30 UA) dovrebbe essere più veloce della luce per poter fare una rivoluzione in 24 ore! Risposta cristiana a situazioni tragiche. - Pagina 2 23074

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Messaggio Da jillo Gio 20 Set 2012 - 17:01

Minsky ha scritto:
jillo ha scritto:...Ricorda che quello che tu chiami sciocchezza è quanto di più caro io abbia.


Ecco, questo è il problema con voi credenti. Siete completamente arrotolati su voi stessi,

No, su noi stessi, ma rivolti al prossimo. “Se dunque vi ho lavato i piedi io, il Signore, dovete anche voi lavarvi i piedi l’un l’altro”(Gv 13, 13-14)
“Mediante la carità fatevi schiavi gli uni degli altri”(Gal. 5,13)


egocentrici a dismisura e incapaci di cogliere con un minimo di umiltà il vostro posto nella Natura.

Una creatura, imperfetta, limitata, e meschina, ma amata da un Dio che non mi vuole diverso da così.
“… che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani…” (Sal.8)


Pensate che un essere perfetto e onnipotente abbia dovuto prendersi la briga di crearvi, e questo vi inorgoglisce e vi fa sentire tanto speciali.

Sì. Sono speciale, ma non più di quanto lo sia tu. Sono orgoglioso di essere speciale ed esclusivo agli occhi di Dio

Il vostro ego vi sembra talmente prezioso e unico da meritare di essere conservato in eterno.

Eternità. Non per i meriti dell’uomo ma per l’amore di Dio. “si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15).
“ti ho amato con amore eterno”(Ger 31,3).


La cosa che tenete più cara è la vostra personale fantasia, il prodotto della vostra mente egotica e pavida, e di tutto il resto dell'universo ve ne fregate, perché secondo voi sarebbe stato creato solo per la vostra comodità. Non avete vista sul futuro, non avete speranze sul prossimo, vivete solo per voi stessi e per la vostra personale soddisfazione autoerotica di compiacimento nella fede in voi stessi.

La speranza? “Non siate tristi, abbiate fede in Dio e abbiate fede in me. Nella casa del Padre mio c’è molto posto… che io vado a prepararvi. Tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove sono io” (Gv 14, 1-3).


C’è una speranza per tutti. Non sono un eroe. Ma "il Signore non convoca eroi nel suo regno. Ma uomini e donne che lo accolgano". Dio non si merita si accoglie. Il vangelo non si conquista, si accoglie.
E’ l’ideologia e il soggettivismo del nostro tempo che è senza speranza perché dimentica la necessità di ripartire dall’altro. Dall’Altro ricomincia la speranza. Da Dio. “Il Totalmente Altro che viene perché la storia diventi totalmente altra da quello che è” (Epistola ai Romani di Karl Bart). La speranza ricomincia dall’altro. Perché il volto di Dio incomincia dal volto dell’altro.

Il tuo giudizio sui credenti non è corretto.
Se il tuo giudizio è sulla persona di Jillo, per quanto tu possa conoscermi… altro discorso.





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Messaggio Da Ospite Gio 20 Set 2012 - 17:12

Ti rendi conto che stai attribuendo al tuo dio caratteristiche tipicamente umane derivate da milioni di anni di evoluzione? Risposta cristiana a situazioni tragiche. - Pagina 2 977956

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Messaggio Da *Valerio* Gio 20 Set 2012 - 18:20

jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:
jillo ha scritto:...Ricorda che quello che tu chiami sciocchezza è quanto di più caro io abbia.


Ecco, questo è il problema con voi credenti. Siete completamente arrotolati su voi stessi,

No, su noi stessi, ma rivolti al prossimo. “Se dunque vi ho lavato i piedi io, il Signore, dovete anche voi lavarvi i piedi l’un l’altro”(Gv 13, 13-14)
“Mediante la carità fatevi schiavi gli uni degli altri”(Gal. 5,13)


egocentrici a dismisura e incapaci di cogliere con un minimo di umiltà il vostro posto nella Natura.

Una creatura, imperfetta, limitata, e meschina, ma amata da un Dio che non mi vuole diverso da così.
“… che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani…” (Sal.8)


Pensate che un essere perfetto e onnipotente abbia dovuto prendersi la briga di crearvi, e questo vi inorgoglisce e vi fa sentire tanto speciali.

Sì. Sono speciale, ma non più di quanto lo sia tu. Sono orgoglioso di essere speciale ed esclusivo agli occhi di Dio

Il vostro ego vi sembra talmente prezioso e unico da meritare di essere conservato in eterno.

Eternità. Non per i meriti dell’uomo ma per l’amore di Dio. “si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15).
“ti ho amato con amore eterno”(Ger 31,3).


La cosa che tenete più cara è la vostra personale fantasia, il prodotto della vostra mente egotica e pavida, e di tutto il resto dell'universo ve ne fregate, perché secondo voi sarebbe stato creato solo per la vostra comodità. Non avete vista sul futuro, non avete speranze sul prossimo, vivete solo per voi stessi e per la vostra personale soddisfazione autoerotica di compiacimento nella fede in voi stessi.

La speranza? “Non siate tristi, abbiate fede in Dio e abbiate fede in me. Nella casa del Padre mio c’è molto posto… che io vado a prepararvi. Tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove sono io” (Gv 14, 1-3).


C’è una speranza per tutti. Non sono un eroe. Ma "il Signore non convoca eroi nel suo regno. Ma uomini e donne che lo accolgano". Dio non si merita si accoglie. Il vangelo non si conquista, si accoglie.
E’ l’ideologia e il soggettivismo del nostro tempo che è senza speranza perché dimentica la necessità di ripartire dall’altro. Dall’Altro ricomincia la speranza. Da Dio. “Il Totalmente Altro che viene perché la storia diventi totalmente altra da quello che è” (Epistola ai Romani di Karl Bart). La speranza ricomincia dall’altro. Perché il volto di Dio incomincia dal volto dell’altro.

Il tuo giudizio sui credenti non è corretto.
Se il tuo giudizio è sulla persona di Jillo, per quanto tu possa conoscermi… altro discorso.





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Grazie wink..

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Messaggio Da Rasputin Gio 20 Set 2012 - 20:45


Eh...ci ho provato anch'io wall2

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Messaggio Da Minsky Gio 20 Set 2012 - 21:18

jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:
jillo ha scritto:...Ricorda che quello che tu chiami sciocchezza è quanto di più caro io abbia.


Ecco, questo è il problema con voi credenti. Siete completamente arrotolati su voi stessi,

No, su noi stessi, ma rivolti al prossimo. “Se dunque vi ho lavato i piedi io, il Signore, dovete anche voi lavarvi i piedi l’un l’altro”(Gv 13, 13-14)
“Mediante la carità fatevi schiavi gli uni degli altri”(Gal. 5,13)

Davvero hai bisogno di leggerlo sul vangelo, che la solidarietà e la cooperazione sono i fondamenti della società civile? Non te lo suggerisce il tuo senso di umanità?

jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:egocentrici a dismisura e incapaci di cogliere con un minimo di umiltà il vostro posto nella Natura.

Una creatura, imperfetta, limitata, e meschina, ma amata da un Dio che non mi vuole diverso da così.
“… che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani…” (Sal.8)

L'ingegno, lo studio, il pensiero delle menti aperte hanno fatto progredire l'Umanità, oltre al lavoro e al sacrificio di tanti eroi sconosciuti. La religione l'ha soltanto appesantita e frenata, ancorandola ad un passato oscuro di ignoranza e superstizione.

jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:Pensate che un essere perfetto e onnipotente abbia dovuto prendersi la briga di crearvi, e questo vi inorgoglisce e vi fa sentire tanto speciali.


Sì. Sono speciale, ma non più di quanto lo sia tu. Sono orgoglioso di essere speciale ed esclusivo agli occhi di Dio
Un giorno me lo vorrete proprio dire, cari credenti, come fate a sapere cosa pensa dio di voi e che cosa vi riserva. Non ripetete forse ogni due per tre che i suoi disegni sono imperscrutabili? Che la divinità è ineffabile e indescrivibile? Che l'intelletto umano non può afferrare i misteri mistici? E allora? O lo sapete, e lo dite, che cosa è e che cosa fa dio e perché, oppure non lo sapete, e allora non potete sapere se vi ama.

jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:Il vostro ego vi sembra talmente prezioso e unico da meritare di essere conservato in eterno.


Eternità. Non per i meriti dell’uomo ma per l’amore di Dio. “si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15).
“ti ho amato con amore eterno”(Ger 31,3).
Si dimentica, la donna, si dimentica. I figli crescono e si rendono indipendenti, è nell'ordine naturale delle cose, e alla fine diventano come dei semplici conoscenti. Un giorno lo capirai. L'amore eterno è solo una bella espressione poetica. È soltanto un concetto molto umano.

jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:La cosa che tenete più cara è la vostra personale fantasia, il prodotto della vostra mente egotica e pavida, e di tutto il resto dell'universo ve ne fregate, perché secondo voi sarebbe stato creato solo per la vostra comodità. Non avete vista sul futuro, non avete speranze sul prossimo, vivete solo per voi stessi e per la vostra personale soddisfazione autoerotica di compiacimento nella fede in voi stessi.


La speranza? “Non siate tristi, abbiate fede in Dio e abbiate fede in me. Nella casa del Padre mio c’è molto posto… che io vado a prepararvi. Tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove sono io” (Gv 14, 1-3).

C’è una speranza per tutti. Non sono un eroe. Ma "il Signore non convoca eroi nel suo regno. Ma uomini e donne che lo accolgano". Dio non si merita si accoglie. Il vangelo non si conquista, si accoglie.
E’ l’ideologia e il soggettivismo del nostro tempo che è senza speranza perché dimentica la necessità di ripartire dall’altro. Dall’Altro ricomincia la speranza. Da Dio. “Il Totalmente Altro che viene perché la storia diventi totalmente altra da quello che è” (Epistola ai Romani di Karl Bart). La speranza ricomincia dall’altro. Perché il volto di Dio incomincia dal volto dell’altro.
Speranza di che? Jillo, svegliati. È inutile che ti agiti tanto e ti dai tanta pena. Non ne uscirai vivo neanche tu. Non sei speciale. Ma davvero secondo te sarebbe una "salvezza" passare l'eternità come coscienza disincarnata in un nulla senza struttura né confini? E non rispondermi per favore che non possiamo sapere com'è l'aldilà. Certo che non possiamo saperlo. Ne io, né te, perché è solo un prodotto dell'immaginazione. Vedi sopra il discorso sul sapere cosa pensa dio di te.

jillo ha scritto:Il tuo giudizio sui credenti non è corretto.
Se il tuo giudizio è sulla persona di Jillo, per quanto tu possa conoscermi… altro discorso.
Il mio giudizio sui credenti è la mia opinione. Come tale non può essere non corretta, perché corrisponde a quanto conosco io dei credenti, compreso il fatto di essere un ex-credente (da lungo tempo, peraltro).
No, niente di personale. Te non ti conosco, salvo il fatto che ti dichiari credente e infatti proponi insistentemente tutte le fallacie tipiche dei credenti.


P.S.: gira un tormentone, su questo forum: si dice che i credenti abbiano una spiccata idiosincrasia per i "quote". Tu confermi questa diceria: dopo oltre cento messaggi, ancora con riesci a quotare correttamente, nonostante ti sia stato fatto notare a più riprese.
Non sto insinuando che i credenti abbiano delle difficoltà di apprendimento, eh...
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Messaggio Da renus Gio 20 Set 2012 - 21:28

Minsky ha scritto:
P.S.: gira un tormentone, su questo forum: si dice che i credenti abbiano una spiccata idiosincrasia per i "quote". Tu confermi questa diceria: dopo oltre cento messaggi, ancora con riesci a quotare correttamente, nonostante ti sia stato fatto notare a più riprese.
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Messaggio Da Akka Gio 20 Set 2012 - 21:32

renus ha scritto:
Minsky ha scritto:
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caspita allora devo preoccuparmi seriamente!!in effetti sbaglio parecchi pure io a quotare...Risposta cristiana a situazioni tragiche. - Pagina 2 906731

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Messaggio Da Rasputin Gio 20 Set 2012 - 21:32

renus ha scritto:
Minsky ha scritto:
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Messaggio Da jillo Ven 21 Set 2012 - 12:15

Minsky ha scritto:
jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:
jillo ha scritto:...Ricorda che quello che tu chiami sciocchezza è quanto di più caro io abbia.


Ecco, questo è il problema con voi credenti. Siete completamente arrotolati su voi stessi,

No, su noi stessi, ma rivolti al prossimo. “Se dunque vi ho lavato i piedi io, il Signore, dovete anche voi lavarvi i piedi l’un l’altro”(Gv 13, 13-14)
“Mediante la carità fatevi schiavi gli uni degli altri”(Gal. 5,13)



Davvero hai bisogno di leggerlo sul vangelo, che la solidarietà e la cooperazione sono i fondamenti della società civile? Non te lo suggerisce il tuo senso di umanità?


No. Non tutti (credenti e non credenti) dovrebbero leggerlo sul Vangelo. Sarebbe sufficiente leggere nella propria coscienza questi valori universali. È nella coscienza che è infatti impresso questo insieme di principi che concorrono tutti assieme a costituire le fondamenta del diritto naturale divino. E’ un dato che non tutti gli uomini (credenti e non credenti) pensano e agiscono secondo coscienza.
Comunque, individualismo, indifferenza verso il prossimo , “arrotolamento su stessi” non sono valori del credente come tu scrivi. Questo non significa che non ci siano “credenti” purtroppo arrotolati su stessi.



jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:egocentrici a dismisura e incapaci di cogliere con un minimo di umiltà il vostro posto nella Natura.

Una creatura, imperfetta, limitata, e meschina, ma amata da un Dio che non mi vuole diverso da così.
“… che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani…” (Sal.8)


Minsky ha scritto:
L'ingegno, lo studio, il pensiero delle menti aperte hanno fatto progredire l'Umanità, oltre al lavoro e al sacrificio di tanti eroi sconosciuti. La religione l'ha soltanto appesantita e frenata, ancorandola ad un passato oscuro di ignoranza e superstizione.


Per me credente (non per il non credente) l’ingegno, l’intelletto, lo spirito di sacrificio, sono doni del Signore. Doni distribuiti in misura differente a ciascuno di noi e per il bene di tutti. Solo quando questi doni sono messi a disposizione della società e quindi degli altri si può quindi parlare di progresso. Il progresso conseguito passo, passo non dovrebbe (per il credente) aprire all’uomo l’accesso all’autocompiacimento e all’alterigia. Tutto quanto ci è donato dovremo restituire. Il dono dell’intelligenza, della bellezza, della ricchezza materiale, tutto quanto passa nel tempo. Per… tornare polvere cosmica? o per ricevere chi il cento chi il duecento percento…? Nella preghiera del Padre i credenti volgono i palmi in alto disponendosi a ricevere ma anche a restituire quanto ricevuto.



jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:Pensate che un essere perfetto e onnipotente abbia dovuto prendersi la briga di crearvi, e questo vi inorgoglisce e vi fa sentire tanto speciali.


Sì. Sono speciale, ma non più di quanto lo sia tu. Sono orgoglioso di essere speciale ed esclusivo agli occhi di Dio


Minsky ha scritto:
Un giorno me lo vorrete proprio dire, cari credenti, come fate a sapere cosa pensa dio di voi e che cosa vi riserva. Non ripetete forse ogni due per tre che i suoi disegni sono imperscrutabili? Che la divinità è ineffabile e indescrivibile? Che l'intelletto umano non può afferrare i misteri mistici? E allora? O lo sapete, e lo dite, che cosa è e che cosa fa dio e perché, oppure non lo sapete, e allora non potete sapere se vi ama.


Ce lo dicono le Scritture, il Vangelo. Tanto il Vangelo scritto, quanto il Vangelo vissuto nella relazione con gli altri. Solo accogliendo il Vangelo nei Testi e nell’altro l’uomo può confidare nella certezza dell’amore di Dio.



jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:Il vostro ego vi sembra talmente prezioso e unico da meritare di essere conservato in eterno.


Eternità. Non per i meriti dell’uomo ma per l’amore di Dio. “si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15).
“ti ho amato con amore eterno”(Ger 31,3).


Minsky ha scritto:
Si dimentica, la donna, si dimentica. I figli crescono e si rendono indipendenti, è nell'ordine naturale delle cose, e alla fine diventano come dei semplici conoscenti. Un giorno lo capirai. L'amore eterno è solo una bella espressione poetica. È soltanto un concetto molto umano.


Il sentire umano non è avulso ed estraneo dal sentire divino. L’amore di cui io, tu e tutti quanti noi uomini siamo capaci, verso la moglie, i figli, i genitori… insomma l’amore smisurato, non è affatto inferiore all’amore di Dio per noi. Anche tu, ne sono sicuro, potresti dare la vita per i tuoi figli. Nulla di poetico.
Poi i figli crescono e molte fasi si susseguono dall’infanzia all’età adulta. Verrà un momento in cui mio figlio preferirà confrontarsi con gli amici anziché con me. Cercherà modelli di riferimento che lo aiuteranno a prendere consapevolezza di sé e ad affermare e definire la sua personalità. Ci sono passati un pò tutti. Ma oggi mi sento molto più vicino ai miei genitori di quanto non lo fui da ragazzo. I rapporti cambiano ed è naturale e giusto che a farli cambiare sia la scelta del figlio di emanciparsi materialmente dalla famiglia di origine. Questa fase, a volte, influenza anche la forma attraverso cui il figlio manifesta l’amore e l’affetto per i suoi. Ma se l’affetto venisse annichilito da una forma di indifferenza tale da trasformare il genitore in un estraneo agli occhi del figlio, forse è perché qualcosa è sfuggito nel rapporto o forse una fase momentanea e difficile che il figlio attraversa.


jillo ha scritto:
Minsky ha scritto:La cosa che tenete più cara è la vostra personale fantasia, il prodotto della vostra mente egotica e pavida, e di tutto il resto dell'universo ve ne fregate, perché secondo voi sarebbe stato creato solo per la vostra comodità. Non avete vista sul futuro, non avete speranze sul prossimo, vivete solo per voi stessi e per la vostra personale soddisfazione autoerotica di compiacimento nella fede in voi stessi.


La speranza? “Non siate tristi, abbiate fede in Dio e abbiate fede in me. Nella casa del Padre mio c’è molto posto… che io vado a prepararvi. Tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove sono io” (Gv 14, 1-3).

C’è una speranza per tutti. Non sono un eroe. Ma "il Signore non convoca eroi nel suo regno. Ma uomini e donne che lo accolgano". Dio non si merita si accoglie. Il vangelo non si conquista, si accoglie.
E’ l’ideologia e il soggettivismo del nostro tempo che è senza speranza perché dimentica la necessità di ripartire dall’altro. Dall’Altro ricomincia la speranza. Da Dio. “Il Totalmente Altro che viene perché la storia diventi totalmente altra da quello che è” (Epistola ai Romani di Karl Bart). La speranza ricomincia dall’altro. Perché il volto di Dio incomincia dal volto dell’altro.

Minsky ha scritto:
Speranza di che? Jillo, svegliati. È inutile che ti agiti tanto e ti dai tanta pena. Non ne uscirai vivo neanche tu. Non sei speciale. Ma davvero secondo te sarebbe una "salvezza" passare l'eternità come coscienza disincarnata in un nulla senza struttura né confini? E non rispondermi per favore che non possiamo sapere com'è l'aldilà. Certo che non possiamo saperlo. Ne io, né te, perché è solo un prodotto dell'immaginazione. Vedi sopra il discorso sul sapere cosa pensa dio di te.

Non coscienza disincarnata in nulla. La “risurrezione” della carne non sarebbe impossibile nemmeno da un punto di vista scientifico. L’al di là non l’ho mai visto. Ma credo al paradiso e all’inferno.

Minsky, tu su molte cose hai ragione. Tante certezze tue sono i dubbi miei. Nemmeno io trovo risposte scientifiche. Non ce ne sono. È vero, almeno per quanto riguarda l’esperienza di Jillo, che la fede è una scommessa. E se Gesù non fosse mai risorto? Ma ti pare che io non mi sia mai posto queste domande? Siamo uomini razionali. Non significa che le nostre scelte debbano essere sempre supportate da prove scientifiche per essere scelte valide e giuste.

Eppure oggi, solo oggi e non in passato, non riesco a non pensare che Dio non sia nella preghiera, nelle parole degli altri, nella mia famiglia, nei mei affetti, nelle mie fatiche, nelle parole scritte sui Testi Sacri. La fede (che ancora rincorro) non mi è compagna dalla nascita. Non credo sia nemmeno sensato cercare conferme o smentite scientifiche in quello che credo. Non è quella la direzione. Il mio approccio alle cose, ai problemi o alle persone non è sempre stato come lo è oggi. Non è una questione di emotività.

Sono diventato emotivo, irrazionale, scemo tutto d’una volta? Ho vissuto lontano da scelte emotive. Sono laureato in giurisprudenza, oggi sono analista di rischio aziendale e quotidianamente ho a che fare con tutto quanto è precluso alla ricerca di soluzioni emotive.
La fede, la ricerca della fede, non ha a che fare con l’emotività.
Sono una persona felice di quello che ha. Non cerco, nella fede, un dio che dispensi rassicuranti certezze sul mio futuro.
La fede passa quindi attraverso l’esperienza e l’accoglimento di Dio. Accoglierlo non mediante condizionamenti emotivi esercitati sulla nostra mente dagli altri o da noi stessi, nè accoglierlo in risposta al bisogno inconscio di trovare sicurezze per il futuro. Ma nemmeno accoglierlo su basi scientifiche. La fede è per me, che ho parlato di scommessa, è un salto. Corri poggiando i piedi sulla pista della razionalità. Ma poi ti trovi un muro davanti. O salti o ti fermi e ritorni indietro per non perdere contatto con quanto è razionale e scientificamente spiegabile.




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Messaggio Da Sabre03 Ven 21 Set 2012 - 19:11

Per favore........... ???

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Messaggio Da Akka Ven 21 Set 2012 - 21:35

però è un grande il jillo, ne ho visti pochi di credenti così perseveranti e colloquiali, di solito dopo un po' si stufano e se ne vanno...a me sta simpa, e pergiunta non mi pare un invato religioso fondamentalista ecc ecc

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Messaggio Da Minsky Ven 21 Set 2012 - 22:36

jillo ha scritto:No. Non tutti (credenti e non credenti) dovrebbero leggerlo sul Vangelo. Sarebbe sufficiente leggere nella propria coscienza questi valori universali. È nella coscienza che è infatti impresso questo insieme di principi che concorrono tutti assieme a costituire le fondamenta del diritto naturale divino. E’ un dato che non tutti gli uomini (credenti e non credenti) pensano e agiscono secondo coscienza.
Comunque, individualismo, indifferenza verso il prossimo , “arrotolamento su stessi” non sono valori del credente come tu scrivi. Questo non significa che non ci siano “credenti” purtroppo arrotolati su stessi.

Farnetichi? Da quando esiste una cosa che si chiama "diritto naturale divino"?


jillo ha scritto:Per me credente (non per il non credente) l’ingegno, l’intelletto, lo spirito di sacrificio, sono doni del Signore. Doni distribuiti in misura differente a ciascuno di noi e per il bene di tutti. Solo quando questi doni sono messi a disposizione della società e quindi degli altri si può quindi parlare di progresso. Il progresso conseguito passo, passo non dovrebbe (per il credente) aprire all’uomo l’accesso all’autocompiacimento e all’alterigia. Tutto quanto ci è donato dovremo restituire. Il dono dell’intelligenza, della bellezza, della ricchezza materiale, tutto quanto passa nel tempo. Per… tornare polvere cosmica? o per ricevere chi il cento chi il duecento percento…? Nella preghiera del Padre i credenti volgono i palmi in alto disponendosi a ricevere ma anche a restituire quanto ricevuto.

No, hai una visione completamente distorta. Il progresso, tanto quello della conoscenza quanto quello civile, rimane in eredità a chi verrà dopo di noi. Niente è regalato, tutto è conquistato, e deve anche essere preservato, perché come vedi il regresso è sempre in agguato.

jillo ha scritto:Ce lo dicono le Scritture, il Vangelo. Tanto il Vangelo scritto, quanto il Vangelo vissuto nella relazione con gli altri. Solo accogliendo il Vangelo nei Testi e nell’altro l’uomo può confidare nella certezza dell’amore di Dio.
Sul serio? Hai letto attentamente le scritture? Ne emerge un'informazione coerente secondo te?

jillo ha scritto:Il sentire umano non è avulso ed estraneo dal sentire divino. L’amore di cui io, tu e tutti quanti noi uomini siamo capaci, verso la moglie, i figli, i genitori… insomma l’amore smisurato, non è affatto inferiore all’amore di Dio per noi. Anche tu, ne sono sicuro, potresti dare la vita per i tuoi figli. Nulla di poetico.
Poi i figli crescono e molte fasi si susseguono dall’infanzia all’età adulta. Verrà un momento in cui mio figlio preferirà confrontarsi con gli amici anziché con me. Cercherà modelli di riferimento che lo aiuteranno a prendere consapevolezza di sé e ad affermare e definire la sua personalità. Ci sono passati un pò tutti. Ma oggi mi sento molto più vicino ai miei genitori di quanto non lo fui da ragazzo. I rapporti cambiano ed è naturale e giusto che a farli cambiare sia la scelta del figlio di emanciparsi materialmente dalla famiglia di origine. Questa fase, a volte, influenza anche la forma attraverso cui il figlio manifesta l’amore e l’affetto per i suoi. Ma se l’affetto venisse annichilito da una forma di indifferenza tale da trasformare il genitore in un estraneo agli occhi del figlio, forse è perché qualcosa è sfuggito nel rapporto o forse una fase momentanea e difficile che il figlio attraversa.
"Dare la vita per un figlio" in senso dell'estremo sacrificio subitaneo ed immediato è pura retorica. Ogni genitore dà la vita per i figli, lavora per loro, per dargli un futuro. Se tu fossi un buon genitore e amassi davvero i tuoi figli, ti preoccuperesti seriamente di come sta andando in rovina il mondo in cui dovranno vivere. E quella rovina è causata anche e in buona parte dalla stolta dottrina delle religioni.

jillo ha scritto:Non coscienza disincarnata in nulla. La “risurrezione” della carne non sarebbe impossibile nemmeno da un punto di vista scientifico. L’al di là non l’ho mai visto. Ma credo al paradiso e all’inferno.
Hai visto troppi film di fantascienza. Speri che in un lontano futuro gli scienziati ti cloneranno? E come fa scopa questa "resurrezione della carne" con l'immaterialità dell'anima? Non ti accorgi che brancoli tra i tuoi vaneggiamenti come un cieco nel buio? Perché è questo che ti provoca la fede: cecità totale.


jillo ha scritto:Minsky, tu su molte cose hai ragione. Tante certezze tue sono i dubbi miei. Nemmeno io trovo risposte scientifiche. Non ce ne sono. È vero, almeno per quanto riguarda l’esperienza di Jillo, che la fede è una scommessa. E se Gesù non fosse mai risorto? Ma ti pare che io non mi sia mai posto queste domande? Siamo uomini razionali. Non significa che le nostre scelte debbano essere sempre supportate da prove scientifiche per essere scelte valide e giuste.
Ah, ecco, La scommessa di Pascal. Hai deciso che il gioco vale la candela perché se vinci, è una vincita molto grossa. Che patetica illusione!

jillo ha scritto:Eppure oggi, solo oggi e non in passato, non riesco a non pensare che Dio non sia nella preghiera, nelle parole degli altri, nella mia famiglia, nei mei affetti, nelle mie fatiche, nelle parole scritte sui Testi Sacri. La fede (che ancora rincorro) non mi è compagna dalla nascita. Non credo sia nemmeno sensato cercare conferme o smentite scientifiche in quello che credo. Non è quella la direzione. Il mio approccio alle cose, ai problemi o alle persone non è sempre stato come lo è oggi. Non è una questione di emotività.

Sono diventato emotivo, irrazionale, scemo tutto d’una volta? Ho vissuto lontano da scelte emotive. Sono laureato in giurisprudenza, oggi sono analista di rischio aziendale e quotidianamente ho a che fare con tutto quanto è precluso alla ricerca di soluzioni emotive.
La fede, la ricerca della fede, non ha a che fare con l’emotività.
Sono una persona felice di quello che ha. Non cerco, nella fede, un dio che dispensi rassicuranti certezze sul mio futuro.
La fede passa quindi attraverso l’esperienza e l’accoglimento di Dio. Accoglierlo non mediante condizionamenti emotivi esercitati sulla nostra mente dagli altri o da noi stessi, nè accoglierlo in risposta al bisogno inconscio di trovare sicurezze per il futuro. Ma nemmeno accoglierlo su basi scientifiche. La fede è per me, che ho parlato di scommessa, è un salto. Corri poggiando i piedi sulla pista della razionalità. Ma poi ti trovi un muro davanti. O salti o ti fermi e ritorni indietro per non perdere contatto con quanto è razionale e scientificamente spiegabile.
Jillo, la fede è solo un male, personale e sociale. Tu hai deciso che la religione cattolica è quella vera e che il vero dio è quello descritto nella bibbia, perché così ti hanno insegnato da piccolo. Se tu fossi nato in un Paese islamico saresti convinto che il vero dio è allah. La tua fede cristiana ti induce ad avere buoni sentimenti verso il prossimo e mitezza, perché in questo modo pensi di guadagnarti il paradiso, ma se avessi avuto la sfortuna di essere indottrinato nell'islamismo, la stessa, identica tua pulsione per la fede ti porterebbe a credere che l'unica via per andare in paradiso è di uccidere i nemici dell'islam. Anziché il rosario, in questo momento potresti stringere in mano il detonatore di una cintura esplosiva, per farti esplodere al passaggio del prossimo pulmino carico di sciiti - sunniti - salafiti - copti - salcazzo - che per te sono degli infedeli e meritano di morire. Pensaci.


P.S.: stai migliorando con i "quote", ancora un piccolo sforzo e ci sei!

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Messaggio Da JACK_JOHN Ven 21 Set 2012 - 23:43

federico00 ha scritto:Ho trovato questa risposta che veramente mi ha lasciato di stucco.
Non c'è l'ho fatta a non leggerla, e ora che l'ho fatto ve la devo far vedere, fa troppo disgusto.
In ogni caso leggete e commentate.

Spero non sia considerato spam.

http://rispostecristiane.blogspot.it/2012/09/la-morte-del-boyscout-onanista.html

E' semplicemente assurdo... questo articolo in particolare che citi e poi anche il resto... molti pensano che sia un falso... e io sono d'accordo... in ogni caso il sito si chiama "risposte cristiane" ma in realtà è semplicemente "risposte anti-cristiane"... è assurdo oltremodo...

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"Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori... Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi". (Romani 5:5-9)

"Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra... Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate». E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»." (Apocalisse 21:1-5)
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Messaggio Da Minsky Ven 21 Set 2012 - 23:47

JACK_JOHN ha scritto:
federico00 ha scritto:Ho trovato questa risposta che veramente mi ha lasciato di stucco.
Non c'è l'ho fatta a non leggerla, e ora che l'ho fatto ve la devo far vedere, fa troppo disgusto.
In ogni caso leggete e commentate.

Spero non sia considerato spam.

http://rispostecristiane.blogspot.it/2012/09/la-morte-del-boyscout-onanista.html

E' semplicemente assurdo... questo articolo in particolare che citi e poi anche il resto... molti pensano che sia un falso... e io sono d'accordo... in ogni caso il sito si chiama "risposte cristiane" ma in realtà è semplicemente "risposte anti-cristiane"... è assurdo oltremodo...
Ma dici seriamente, Jack? Hai letto attentamente almeno qualche articolo, oppure solo qualche riga come ha fatto Jillo, per decidere che i contenuti non valgono nulla? Hai visto quante precise e puntuali citazioni della bibbia, dei vangeli, delle encicliche etc. ci sono, a supporto degli argomenti sviluppati? Che elementi hai trovato che ti fanno dire che è "anti-cristiano"?

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Messaggio Da loonar Ven 21 Set 2012 - 23:52

Akka ha scritto:però è un grande il jillo, ne ho visti pochi di credenti così perseveranti e colloquiali, di solito dopo un po' si stufano e se ne vanno...a me sta simpa, e pergiunta non mi pare un invato religioso fondamentalista ecc ecc
Forse perchè è quello che tu vorresti essere.
Cioè simpa (sic) e colloquiale! Credente lo sei uguale! mgreen

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Messaggio Da Tomhet Sab 22 Set 2012 - 0:02

Quando la interpretano loro va bene, quando la interpretano gli altri è male perché va contro quello che credono.
Ah, vero, la bibbia è interpretata con il cuore e l'aiuto del signore.

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Messaggio Da moku Sab 22 Set 2012 - 1:32

Tomhet, converrai con me che il sostenere che la colpa della morte è della madre dell'amico è crudele. Al di là di ogni religione, di ogni pensiero filosofico e di ogni interpretazione. Chiunque dicesse che costui ha ragione, avrebbe torto marcio; nessuno potrebbe legittimare una tale e gratuita crudeltà.
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Messaggio Da Tomhet Sab 22 Set 2012 - 2:14

Hai proprio ragione e la sai una cosa? Non ci vuole nessun libro per capirlo.

Il problema è questo: l'autore dell'articolo interpreta la bibbia in un modo, voi la interpretate in un altro e non potete dire chi ha ragione o meno perché, con il vostro giochetto dell'esegesi, potete far dire alla bibbia tutto ed il contrario di tutto, in base a quello che, bibbia o non bibbia, ritenete giusto, ma siccome il vostro libretto dovrebbe essere la sorgente di quella morale, fate di tutto per far combaciare la vostra morale con le porcate scritte in quel libro.

Per non parlare poi del doppio standard, un classico dei credenti, quando la schiavitù non viene condannata o peggio incoraggiata insieme ad altre mille porcate, erano altri tempi e non va bene, quando si parla di qualcosa di accettabile, ecco che salta fuori tutta la grandezza del libro e guai a mettere in dubbio il fatto che chi ha scritto quelle cose sono gli stessi che hanno scritto quelle altre(o comunque fanno parte del gioco ispirazione-divina).
Tutto ciò è ridicolo oltre ogni limite.

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Messaggio Da JACK_JOHN Sab 22 Set 2012 - 9:33

Minsky ha scritto:
JACK_JOHN ha scritto:
federico00 ha scritto:Ho trovato questa risposta che veramente mi ha lasciato di stucco.
Non c'è l'ho fatta a non leggerla, e ora che l'ho fatto ve la devo far vedere, fa troppo disgusto.
In ogni caso leggete e commentate.

Spero non sia considerato spam.

http://rispostecristiane.blogspot.it/2012/09/la-morte-del-boyscout-onanista.html

E' semplicemente assurdo... questo articolo in particolare che citi e poi anche il resto... molti pensano che sia un falso... e io sono d'accordo... in ogni caso il sito si chiama "risposte cristiane" ma in realtà è semplicemente "risposte anti-cristiane"... è assurdo oltremodo...
Ma dici seriamente, Jack? Hai letto attentamente almeno qualche articolo, oppure solo qualche riga come ha fatto Jillo, per decidere che i contenuti non valgono nulla? Hai visto quante precise e puntuali citazioni della bibbia, dei vangeli, delle encicliche etc. ci sono, a supporto degli argomenti sviluppati? Che elementi hai trovato che ti fanno dire che è "anti-cristiano"?

Minsky perfino tu, e gli altri qui dentro, dovreste dire che le cose scritte li dentro non rappresentano in nessun modo il cristianesimo, anzi sono palesemente contrario ad esso.
Per amor del cielo se uno vuole essere anche un minimo onesto intellettualmente, non può non dire che cose come l'orgia a tre, ingoiare il proprio seme o quello altrui, divina fellatio etc etc etc ... mille robe scritte li dentro sono non solo assurde ma anche pericolose... e non solo secondo criteri cristiani, ma anche secondo criteri di buon senso...

in ogni modo si lo letto tanti degli "articoli" e tante delle loro "argomentazioni"... e concludo che sono assurde, anti-cristiane e un abuso di scrittura. Che questo sia intenzionale oppure no, non lo so.
Ma quello che so per certo è che è anti-cristiano, sia sotto gli aspetti strettamente biblici sia contro quelli tradizionali cristiani. Come ho detto, si chiamano "risposte cristiane", ma in realtà sono "risposte anti-cristiane".

Se non sei d'accordo, pensala come vuoi. Il mio giudizio è questo, e non ho intenzione di scrivere altro su questo tema.

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"Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori... Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi". (Romani 5:5-9)

"Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra... Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate». E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»." (Apocalisse 21:1-5)
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Messaggio Da Minsky Sab 22 Set 2012 - 9:37

JACK_JOHN ha scritto:...
Leggiti la risposta di Tomhet sopra al tuo post.

Non c'è da scrivere altro su questo tema.

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Messaggio Da JACK_JOHN Sab 22 Set 2012 - 9:57

Tomhet ha scritto:Hai proprio ragione e la sai una cosa? Non ci vuole nessun libro per capirlo.

Il problema è questo: l'autore dell'articolo interpreta la bibbia in un modo, voi la interpretate in un altro e non potete dire chi ha ragione o meno perché, con il vostro giochetto dell'esegesi, potete far dire alla bibbia tutto ed il contrario di tutto, in base a quello che, bibbia o non bibbia, ritenete giusto, ma siccome il vostro libretto dovrebbe essere la sorgente di quella morale, fate di tutto per far combaciare la vostra morale con le porcate scritte in quel libro.

Per non parlare poi del doppio standard, un classico dei credenti, quando la schiavitù non viene condannata o peggio incoraggiata insieme ad altre mille porcate, erano altri tempi e non va bene, quando si parla di qualcosa di accettabile, ecco che salta fuori tutta la grandezza del libro e guai a mettere in dubbio il fatto che chi ha scritto quelle cose sono gli stessi che hanno scritto quelle altre(o comunque fanno parte del gioco ispirazione-divina).
Tutto ciò è ridicolo oltre ogni limite.

Tohmet te l'ho detto altre volte e te lo ripeto di nuovo. Tu mi dai l'intenzione di un bravo ragazzo, ma che non riflette prima di scrivere. E non cerca neanche di capire.

E' ovvio che puoi far dire alla Bibbia tutto quello che vuoi. Ma lo stesso puoi fare con ogni altro libro. Non è forse pratica comune che i politici isolano dal contesto quello che i loro avversari dicono, oppure lo malinterpretano, oppure danno alle singole parole un senso chiaramente contrario al discorso generale e al contesto immediato dell'avversario?
Ma solo perché esistono malintesi, abusi e bugie non significa che non c'è la verità, oppure non significa che non ci siano delle interpretazioni corrette e altre semplicemente sbagliate.

Se io prendessi per esempio "L'Illusione di Dio" oppure "Lettera ad Una Nazione Cristiana" oppure "Dio non è Grande" etc se volessi potrei prendere delle frasi fuori contesto, malinterpretarle o dare loro in significato completamente estraneo al pensiero generale dei suoi scrittori etc e riuscire a far dire loro delle cose che chiunque conoscesse il loro pensiero vedrebbe che sono sbagliate.
Ma questo sarebbe solo un abuso da parte mia. Non significherebbe che quello che loro hanno scritto non sarebbe chiaro, e ancor meno significherebbe che "ogni interpretazione è giusta" etc

Il mio giudizio rimane, ed è in accordo con i dati generali della Bibbia e con gli insegnamenti generali di tutti i grandi maestri cristiani nei secoli: loro non rappresentano il cristianesimo, tutt'altro, quello che predicano è anti-cristiano (è talmente assurdo che il dubbio che possa trattarsi di un falso è molto alto).

Questo non significa che la Bibbia non è chiara, e non significa che ogni interpretazione è giusta. Come in altri casi, è insito nella natura di ogni discorso umano quello di poter essere malinterpretato. La Bibbia, come la maggior parte di altri libri di ogni genere e di discorsi, è suscetibile di questa tendenza. Questo è un caso-esempio. Ci sono stati altri nella storia.

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Messaggio Da Ospite Sab 22 Set 2012 - 10:01

JACK_JOHN ha scritto:Se io prendessi per esempio "L'Illusione di Dio" oppure "Lettera ad Una Nazione Cristiana" oppure "Dio non è Grande" etc se volessi potrei prendere delle frasi fuori contesto, malinterpretarle o dare loro in significato completamente estraneo al pensiero generale dei suoi scrittori etc e riuscire a far dire loro delle cose che chiunque conoscesse il loro pensiero vedrebbe che sono sbagliate.
Ma questo sarebbe solo un abuso da parte mia. Non significherebbe che quello che loro hanno scritto non sarebbe chiaro, e ancor meno significherebbe che "ogni interpretazione è giusta" etc
Con la differenza che mentre negli esempi che hai citato c'è un autore che ha una tesi precisa che è sostenuta nel libro, nel caso della Bibbia c'è tutto e il contrario di tutto, si va dall'amare il prossimo all'ammazzare gli infedeli... Risposta cristiana a situazioni tragiche. - Pagina 2 977956

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Messaggio Da Minsky Sab 22 Set 2012 - 10:05

JACK_JOHN ha scritto:...
Balle roteanti. Ciò che è scritto chiaramente, non è soggetto ad interpretazione. Il bello è che anche la bibbia è scritta in modo chiarissimo, ma senza "interpretazione", ne viene fuori un quadro di bestialità rivoltante. Perciò occorre "interpretarla". Ecco allora che, dal momento che nessuno può arrogarsi la prerogativa di avere la chiave giusta per interpretarla, ogni interpretazione è altrettanto legittima. È una cosa del tutto evidente. Se la neghi, JJ, sei solo che in malafede.

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Messaggio Da moku Sab 22 Set 2012 - 12:47

Tomhet ha scritto:Hai proprio ragione e la sai una cosa? Non ci vuole nessun libro per capirlo.

Il problema è questo: l'autore dell'articolo interpreta la bibbia in un modo, voi la interpretate in un altro e non potete dire chi ha ragione o meno perché, con il vostro giochetto dell'esegesi, potete far dire alla bibbia tutto ed il contrario di tutto, in base a quello che, bibbia o non bibbia, ritenete giusto, ma siccome il vostro libretto dovrebbe essere la sorgente di quella morale, fate di tutto per far combaciare la vostra morale con le porcate scritte in quel libro.

Per non parlare poi del doppio standard, un classico dei credenti, quando la schiavitù non viene condannata o peggio incoraggiata insieme ad altre mille porcate, erano altri tempi e non va bene, quando si parla di qualcosa di accettabile, ecco che salta fuori tutta la grandezza del libro e guai a mettere in dubbio il fatto che chi ha scritto quelle cose sono gli stessi che hanno scritto quelle altre(o comunque fanno parte del gioco ispirazione-divina).
Tutto ciò è ridicolo oltre ogni limite.

Tomhet, io non sto cercando di difendere la Bibbia. Il mio ragionamento è questo: quell'uomo dice una cosa appellandosi alla Bibbia; io ( come molti altri ) penso che sia disumano dire le cose che ha detto. Tu, a quanto capisco, la pensi come me. Quindi entrambi pensiamo che quell'uomo sbagli. Ora, non saremmo i detentori della verità, ma penso sinceramente che siamo noi ad essere dalla parte del giusto. Ce lo suggerisce la nostra coscienza, o chiamala come vuoi, che quello che dice è sbagliato. Quindi sbaglia ( almeno dal nostro punto di vista ). Ora, al di là che quello che dica sia ripreso dalla Bibbia, se sbaglia, sbaglia. Se per accordarsi alla Legge di Dio, bisogna distruggere psicologicamente le persone, si sbaglia, perché è la stessa morale umana ( o chiamala come vuoi ) che ci suggerisce che far soffrire un'altra persona è sbagliato. Solo un ipocrita potrebbe dire che rispetta il suo Creatore, ma non rispetta le Sue creazioni ( ho cambiato il verbo da amare a rispettare, perché mi avete mostrato come sia impossibile gestire i propri sentimenti con la volontà ).
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Messaggio Da Rasputin Sab 22 Set 2012 - 13:06

moku ha scritto:[...]mi avete mostrato come sia impossibile gestire i propri sentimenti con la volontà ).

Questa frase mi da uno spunto, magari adesso vado ad aprire un thread pertinente ok

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Messaggio Da JACK_JOHN Sab 22 Set 2012 - 13:22

Fux89 ha scritto:
Con la differenza che mentre negli esempi che hai citato c'è un autore che ha una tesi precisa che è sostenuta nel libro, nel caso della Bibbia c'è tutto e il contrario di tutto, si va dall'amare il prossimo all'ammazzare gli infedeli... Risposta cristiana a situazioni tragiche. - Pagina 2 977956

Fux un tempo scrivevi cose razionali... e per questo ti rispettavo, anche se non ero d'accordo... da un pò a questa parte hai imparato molto dai discorsi superficiali di molti degli utenti qui e dei "nuovi atei" in generale... non farlo... puoi essere meglio di cosi....

in ogni caso, il tuo commento non fa altro che rivelare quanto poco conosci il cristianesimo e la Bibbia... e lo stesso vale per gli altri qui dentro che prendono seriamente idiozie come quelle scritte nel "risposte cristiane"... se solo conoscessero anche un minimo la Bibbia avrebbero visto l'assurdità delle "risposte"... ma penso qui ormai non si ragiona con buon senso e razionalità, ma per partito preso... qualunque occasione per discretitare la Bibbia è accettata, anche se palesemente falsa e sciocca...

a Minsky non rispondo neanche perché non merita... e in realtà non voglio neanche aggiungere altro a questa discussione... le mie risposte le avete. Fatene quello che volete

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Messaggio Da Ospite Sab 22 Set 2012 - 13:32

Tutto ciò è molto bello, ma in che modo il tuo post risponde all'affermazione (del tutto evidente) che nella Bibbia si possono facilmente trovare inviti ad amare il prossimo e contemporaneamente inviti ad ammazzare gli infedeli?

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Messaggio Da Tomhet Sab 22 Set 2012 - 13:41

JACK_JOHN ha scritto:
Tomhet ha scritto:Hai proprio ragione e la sai una cosa? Non ci vuole nessun libro per capirlo.

Il problema è questo: l'autore dell'articolo interpreta la bibbia in un modo, voi la interpretate in un altro e non potete dire chi ha ragione o meno perché, con il vostro giochetto dell'esegesi, potete far dire alla bibbia tutto ed il contrario di tutto, in base a quello che, bibbia o non bibbia, ritenete giusto, ma siccome il vostro libretto dovrebbe essere la sorgente di quella morale, fate di tutto per far combaciare la vostra morale con le porcate scritte in quel libro.

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Tohmet te l'ho detto altre volte e te lo ripeto di nuovo. Tu mi dai l'intenzione di un bravo ragazzo, ma che non riflette prima di scrivere. E non cerca neanche di capire.

E' ovvio che puoi far dire alla Bibbia tutto quello che vuoi. Ma lo stesso puoi fare con ogni altro libro. Non è forse pratica comune che i politici isolano dal contesto quello che i loro avversari dicono, oppure lo malinterpretano, oppure danno alle singole parole un senso chiaramente contrario al discorso generale e al contesto immediato dell'avversario?
Ma solo perché esistono malintesi, abusi e bugie non significa che non c'è la verità, oppure non significa che non ci siano delle interpretazioni corrette e altre semplicemente sbagliate.

Se io prendessi per esempio "L'Illusione di Dio" oppure "Lettera ad Una Nazione Cristiana" oppure "Dio non è Grande" etc se volessi potrei prendere delle frasi fuori contesto, malinterpretarle o dare loro in significato completamente estraneo al pensiero generale dei suoi scrittori etc e riuscire a far dire loro delle cose che chiunque conoscesse il loro pensiero vedrebbe che sono sbagliate.
Ma questo sarebbe solo un abuso da parte mia. Non significherebbe che quello che loro hanno scritto non sarebbe chiaro, e ancor meno significherebbe che "ogni interpretazione è giusta" etc

Il mio giudizio rimane, ed è in accordo con i dati generali della Bibbia e con gli insegnamenti generali di tutti i grandi maestri cristiani nei secoli: loro non rappresentano il cristianesimo, tutt'altro, quello che predicano è anti-cristiano (è talmente assurdo che il dubbio che possa trattarsi di un falso è molto alto).

Questo non significa che la Bibbia non è chiara, e non significa che ogni interpretazione è giusta. Come in altri casi, è insito nella natura di ogni discorso umano quello di poter essere malinterpretato. La Bibbia, come la maggior parte di altri libri di ogni genere e di discorsi, è suscetibile di questa tendenza. Questo è un caso-esempio. Ci sono stati altri nella storia.

Mi sa che sei tu che, al solito(adesso lo dico pure io va), non capisci.

(1), Lo fanno anche i politici? E quindi? Significa che è giusto farlo?

(2), Quello che predicano è anticristiano? Dimostralo. Hanno preso la bibbia, hanno preso i passaggi specifici del TUO libro e, addirittura con molta meno esegesi di voi, hanno preso un messaggio. Confutali, oppure dimostri di essere sotto suggestione d'autorità, in quanto evidentemente chi interpreta bene la bibbia sono solo gli esegeti che per te sono esperti.

(3), Fai finta di non capire, qui non si prendono frasi fuori dal contesto, si prendono frasi a se stanti dal tuo libro, quel libro che dovrebbe essere una guida morale, e si fa lo stesso identico processo che fanno i tuoi esegeti preferiti, solo che le conclusioni non ti piacciono e di conseguenza critichi gli esegeti "cattivi". Come ha detto Fux i libri che hai citato non sono da interpretare in alcun modo, hanno un determinato indirizzo e vanno ad affrontare un determinato problema.
E anche se fosse vero che potresti prendere frasi fuori dal contesto anche da li, criticherei la tua interpretazione, non ti darei del "cattivo esegeta".

(4), Ah, che bello, sei tu che decidi cosa è male interpretato e cosa non lo è?
Fai la stessa identica cosa che ho detto sopra, hai una morale, tua, frutto della tua educazione e del fatto che sei nel 2012, e cerchi di farla combaciare con un libro di più di 2000 anni fa da cui puoi estrarre tutto ed il contrario di tutto.

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