Atei Italiani
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

La tribù

+2
Rasputin
loonar
6 partecipanti

Andare in basso

La tribù Empty La tribù

Messaggio Da loonar Ven 24 Ago 2012 - 23:06

Che poi il vero nucleo sociale dell’uomo, quello originario e alla base delle nostre relazioni, non è la famiglia ma la tribù.


Un lupo ulula alla luna dopo un cannone
Nasci solo e spaventato e se è vero che la prima protezione ti viene dalla madre, quella immediatamente successiva, anni dopo, la trovi nel gruppo che ti sceglie e che scegli. La figura del padre è del tutto eventuale, se si ha l’accortezza di volgere lo sguardo ad un periodo storico ampio, che
abbracci tutta l’evoluzione della specie umana. Tra l’altro, in molte specie animali il padre sparisce subito dopo la fecondazione, spesso senza neppure la scusa delle sigarette (pochissime specie sono fumatrici, sapete?).

La “famiglia” al centro di tutto lo è solo da quando i pericoli circostanti sono stati attenuati, a partire da quelli naturali (bestie feroci, carestie, accidenti vari) ma basta che si abbia una situazione estrema o di tensione ed ecco che la capacità protettiva della famiglia torna ad apparire inadeguata e si ricerca nuovamente un gruppo superiore e meglio in grado di tutelare: si pensi alle gang di città, ai gruppi armati, all’esercito.

Tutti questi raggruppamenti umani sono la versione moderna delle tribù, retaggio di tempi nei quali gruppi di uomini si univano per meglio dominare l’ambiente circostante e magari sottomettere gruppi più deboli, e questo è uno dei motivi per cui una tribù tende a crescere numericamente col tempo e ci si sente inorgogliti se si appartiene ad una struttura ampia piuttosto che ridotta, anche se poi interviene un ulteriore fattore che è quello della spersonalizzazione totale – e conseguente calo della tutela reale – che porta la tribù a scissioni in sottotribù. Esempio: il PD.


Il gol-fantasma di Muntari che ha rotto le palle a chiunque
In situazioni non estreme (l’appartenenza al PD oggi la si considera invece tale) l’uomo ricerca la tribù solo quando gli manca l’autorealizzazione: si verifica quindi quel fenomeno di autorestrizione delle proprie liberà a favore dell’inserimento in un qualunque gruppo del quale riconosciamo determinati valori. Può essere quello scout da bambino, l’abbracciare una fede religiosa quando ancora non si raggiunge l’età della ragione, essere tifosi di una squadra che magari con te niente ha a che fare ma l’hai scelta da piccolo e ora ti senti legato ad essa. Si pensi ad un palermitano che tifa Inter. Si tratta di un uomo, magari con il suo lavoro, i propri interessi, ancora trent’anni di vita e altrettanti di mutuo davanti a sè, che tiene fortemente alle sorti di una tribù distante novecento km da casa sua, che di lui non sa nulla e il cui unico scopo è far varcare ad una sfera di cuoio una linea immaginaria (e se ti chiami Muntari potrebbe non bastare).
Messa così è riduttivo, certo. Ma non c’è davvero molto di più se ci pensate.

E’ l’appartenenza tribale a fare la differenza.

Che poi si tratta degli stessi meccanismi che da ragazzino ti portano a cercare l’accettazione della comitiva di amici, che ti spingono a non apparire lo sfigato, che ti fanno soffrire se non vieni scelto quando a calcetto si formano le squadre.

Tutto questo discorso per dire che ciascuno di noi compie delle scelte tribali ben precise, durante l’arco della vita. Scelte che all’inizio sono naturali, proprio per l’ancestrale forza che la protezione tribale esercita su di noi. Forza che però col tempo dovrebbe attenuarsi in virtù di una raggiunta maggiore serenità nei rapporti con il mondo esterno (a meno che uno non abbia spesso a che fare con i tirannosauri).


Un ermellino agguanta un animale per il solo vezzo di indossarne la pelliccia
Mi fa dunque molta specie vedere persone di una certa età (e per “certa età” intendo ultratrentenni) parlare, comportarsi e addirittura pensare in modo conforme non alle proprie attitudini ma a quelle della tribù che in quel momento sta scegliendo.
Magari a te davvero non fotte niente dell’ermellino ma ora sei diventato attivista PETA, perché su Facebook la tua amica scartavetrava le palle di tutti con le foche scuoiate sul pack e ti sei preso a cuore quella nobilissima causa. Ma da piccolo bruciavi le formiche e soprattutto provavi piacere sadico in questo.

E non riesci ad ammetterlo a te stesso. Dunque ti stai semplicemente affrancando da un “te” che non ti piace. Ma sei tu, quello. Sei quello. L’appartenere alla tribù degli animalisti non ti salverà dal contrappasso che La Grande Formica ha in serbo per te una volta trapassato.
Sei nato a Frosinone – Frosinone! – e tutto l’ambiente intorno a te parla frusinate. Non c’è niente che abbia a che fare con la Bela Madunina. Niente. Ma ti metti in casa feticci rossoneri. Non sarà che magari lo fai perché vorresti essere figlio di un notaio di San Babila e davvero di Pato non te ne frega un cazzo? Lo sai che Pato non sa neppure che tu esista? Lo sai che Pato probabilmente non sa neppure che ci sia una Frosinone, laggiù in Basilicata?

Ma non sono i miei problemi con la geografia il nocciolo della questione. Il punto sei tu. Che ti sei preso a cuore una causa non tua, che fai parte di un gruppo solo per tue debolezze, che hai scelto di perdere libertà per essere parte di qualcosa, che sia un partito, un movimento o una qualunque
forma di organizzazione umana.

Sei debole, sei nato debole, lo sarai per sempre, nonostante il tatuaggio col teschio. Il saluto con le cinquanta mosse che solo tu e gli altri del tuo gruppo conoscete non ti rende più forte: ciascuno degli appartenenti alla tua tribù te lo metterà nel culo non appena la situazione di tensione supererà un certo livello di guardia, magari spezzando quella tribù. Per crearne altre.

Perché si nasce soli, si muore soli. In mezzo ci sono parecchie lacrime, moltissima merda, qualche sborrata e diversi commercialisti.

E Dio, Baden Powell, Marx o la Juventus non ti servono, davvero
.
link

Qui ci sono molti dei motivi per cui tendo a evitare di "fare gruppo" e a sentire "l'appartenenza" a qualcosa.
Sottoscrivo il grassettato.

loonar
----------
----------

Maschio Numero di messaggi : 17345
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 10.03.11

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Rasputin Ven 24 Ago 2012 - 23:33

Darrow ha scritto:Che poi il vero nucleo sociale dell’uomo, quello originario e alla base delle nostre
Qui ci sono molti dei motivi per cui tendo a evitare di "fare gruppo" e a sentire "l'appartenenza" a qualcosa.
Sottoscrivo il grassettato.

Dove e' alec?

_________________
There is no karma. I am other's people karma.

La tribù Merini10- La tribù Rusp_c10

Rasputin
Rasputin
..............
..............

Maschio Numero di messaggi : 59063
Età : 61
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Antinazismo non praticante, islamofobia, agnosticomachia, esecuzione capitale di ipocriti
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 28.10.09

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da lupetta Ven 24 Ago 2012 - 23:39

io già non sopporto la famiglia figuriamoci una tribù... La tribù 418715

_________________
Lei mi sta minacciando a me?
lupetta
lupetta
-------------
-------------

Femmina Numero di messaggi : 9612
Età : 47
Località : Roma
Occupazione/Hobby : Dubitare
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 11.11.10

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Paolo Sab 25 Ago 2012 - 10:02

Dar, mi trovi d'accordo su tutto (tranne che Frosinone sia in Basilicata mgreen )!!
Io vado oltre questa analisi e, per altro l'ho sostenuto più volte, per me l'istinto che l'uomo ha di appartenere ad una tribù è alla base di quello che abbiamo chiamato "sentimento religioso". E' opinione diffusa che alla base della necessità di credere in dio ci sia la paura della morte. Io non sono mai stato di questa idea. Io ritengo che sia proprio il nostro istinto che ci spinge a vivere in tribù e perciò ad avere un capo, che ci spinge a crearci un dio. Il sommo capo tribù!

_________________
La questione se  "Il mondo sia stato creato da Dio, il quale è sempre esistito" si semplifica in "Il mondo è sempre esistito". E' superfluo, e quindi, secondo il rasoio di Occam, sbagliato in senso metodologico, introdurre Dio per spiegare l'esistenza del mondo.

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.(Ockham)
Paolo
Paolo
--------------
--------------

Maschio Numero di messaggi : 9182
Età : 67
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 14.03.10

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da loonar Sab 25 Ago 2012 - 10:30

Paolo ha scritto:Dar, mi trovi d'accordo su tutto (tranne che Frosinone sia in Basilicata mgreen )!!
Io vado oltre questa analisi e, per altro l'ho sostenuto più volte, per me l'istinto che l'uomo ha di appartenere ad una tribù è alla base di quello che abbiamo chiamato "sentimento religioso". E' opinione diffusa che alla base della necessità di credere in dio ci sia la paura della morte. Io non sono mai stato di questa idea. Io ritengo che sia proprio il nostro istinto che ci spinge a vivere in tribù e perciò ad avere un capo, che ci spinge a crearci un dio. Il sommo capo tribù!
Ottima intuizione. Il Sommo capo tribù è quello che comanda su quelle cose dove il Semplice capo tribù non può mettere mano (vedi: sorgere e tramontare del sole, crescita dei vegetali, comportamento degli animali, catastrofi naturali, ecc...).

loonar
----------
----------

Maschio Numero di messaggi : 17345
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 10.03.11

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Paolo Sab 25 Ago 2012 - 10:53

Inoltre a sostegno di questo c'è un fatto che, in altro modo, non trova spiegazioni, ovvero la tendenza del credente, in particolare il cristiano, ad una auto-lesionismo. Il cristiano d'hoc fa i digiuni, vive in penitenza, si auto infligge lesioni come l'uso del cilicio se non di peggio. Basta vedere una qualche processione in paesi più arretrati del nostro per assistere a cosa del tutto assurde. Ma come si può spiegare il fatto che il cristiano (e non solo) tragga piacere dall'infliggersi delle lesioni sia morali che fisiche? Io penso che questo derivi dal fatto che il credente ritiene questo come la dimostrazione al "capo" di somma obbedienza. E' come dicesse: vedi, questo lo faccio per te! Guarda cosa sono disposto a sopportare per te! Diciamo una prova di sottomissione. E questo non si spiega solo con la paura della morte, cosi come molti ritengono che sia. E per me il famoso "sacrificio" che Cristo avrebbe fatto morendo in croce si coniuga perfettamente con questa idea di dio!! In altro modo non trova spiegazione logica!

Inoltre c'è da considerare che questi fenomeni, ovvero sia il sentimento religioso che l'auto-lesionismo, sono comuni un po' a tutte le culture. Questo fa pensare che ciò derivi da un istinto atavico, scritto nei nostri geni, che ci spinge a questo. E non può essere la paura della morte. Se così fosse la risposta a questa paura si sarebbe manifestata in modo diverso da cultura a cultura. Invece una pressoché omogeneità nella diffusione delle religioni e del credo mi fa escludere che possa essere stata questa l'origine di tale sentimento (quello religioso)

_________________
La questione se  "Il mondo sia stato creato da Dio, il quale è sempre esistito" si semplifica in "Il mondo è sempre esistito". E' superfluo, e quindi, secondo il rasoio di Occam, sbagliato in senso metodologico, introdurre Dio per spiegare l'esistenza del mondo.

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.(Ockham)
Paolo
Paolo
--------------
--------------

Maschio Numero di messaggi : 9182
Età : 67
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 14.03.10

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da loonar Sab 25 Ago 2012 - 10:57

Paura della morte e idealizzazione del padre/padrone/capotribù (tipico delle culture patriarcali, of course).
Sono i due fiumi principali che apportano acqua al mare delle religioni.

loonar
----------
----------

Maschio Numero di messaggi : 17345
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 10.03.11

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Paolo Sab 25 Ago 2012 - 11:09

Si, lo credo anche io. Poi penso sia impossibile, e anche poco rilevante, stabilire quale sia il fiume principale e quale l'affluente! Io penso che però in ordine logico la religione, o meglio il credo in un essere superiore, sia stata utilizzata per superare la paura della morte. Se poi una spinta sia superiore all'altra penso che dipenda anche dal contesto storico-culturale ed evolutivo dell'uomo.

_________________
La questione se  "Il mondo sia stato creato da Dio, il quale è sempre esistito" si semplifica in "Il mondo è sempre esistito". E' superfluo, e quindi, secondo il rasoio di Occam, sbagliato in senso metodologico, introdurre Dio per spiegare l'esistenza del mondo.

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.(Ockham)
Paolo
Paolo
--------------
--------------

Maschio Numero di messaggi : 9182
Età : 67
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 14.03.10

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Steerpike Sab 25 Ago 2012 - 14:53

Paolo ha scritto:
Io vado oltre questa analisi e, per altro l'ho sostenuto più volte, per me l'istinto che l'uomo ha di appartenere ad una tribù è alla base di quello che abbiamo chiamato "sentimento religioso". E' opinione diffusa che alla base della necessità di credere in dio ci sia la paura della morte. Io non sono mai stato di questa idea. Io ritengo che sia proprio il nostro istinto che ci spinge a vivere in tribù e perciò ad avere un capo, che ci spinge a crearci un dio. Il sommo capo tribù!
La tribù 97941
Altrimenti i non adepti alla propria religione non sarebbero così bistrattati.
Steerpike
Steerpike
-----------
-----------

Maschio Numero di messaggi : 2509
Località : ∫ -(∂ℋ/∂p) dt
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue35 / 7035 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 01.02.12

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da mix Sab 25 Ago 2012 - 15:10

Paolo ha scritto:Inoltre a sostegno di questo c'è un fatto che, in altro modo, non trova spiegazioni, ovvero la tendenza del credente, in particolare il cristiano, ad una auto-lesionismo. Il cristiano d'hoc fa i digiuni, vive in penitenza, si auto infligge lesioni come l'uso del cilicio se non di peggio. Basta vedere una qualche processione in paesi più arretrati del nostro per assistere a cosa del tutto assurde. Ma come si può spiegare il fatto che il cristiano (e non solo) tragga piacere dall'infliggersi delle lesioni sia morali che fisiche? Io penso che questo derivi dal fatto che il credente ritiene questo come la dimostrazione al "capo" di somma obbedienza. E' come dicesse: vedi, questo lo faccio per te! Guarda cosa sono disposto a sopportare per te! Diciamo una prova di sottomissione. E questo non si spiega solo con la paura della morte, cosi come molti ritengono che sia. E per me il famoso "sacrificio" che Cristo avrebbe fatto morendo in croce si coniuga perfettamente con questa idea di dio!! In altro modo non trova spiegazione logica!
posso proporne una
le persone acquisiscono sicurezza nell'essere poste di fronte a cose che sanno di poter fare, che non ne sovrastano le capacità: il senso di adeguatezza/inadeguatezza
l'inadeguatezza per alcune persone è veramente insopportabile, preferiscono di tutto pur di non incorrervi
a volte le persone soffrono molto ma resistono tenacemente, facendosene una ragione, per quanto (a volte) irrazionale possa questa essere
alcune di queste persone stoiche diventano così notevoli nella loro resistenza alle sofferenze da essere additate come "fenomeni"
a volte è la loro unica qualità apprezzabile, che li distingua dalla mediocrità
metti assieme questi fenomeni con delle persone che capendoli trovano il modo di utilizzarli a loro personale beneficio organizzando degli opportuni show ed oplà: arriverai a vedere persone che dimostrano pubblicamente di saper sopportare il dolore (cosa che sanno benissimo di poter fare, non gli procura ansie, sono abituate) gratificate dal fatto di ottenere in cambio un'approvazione sociale che in altri modi non saprebbero come elemosinare (lo si comincia a vedere troppo spesso in TV anche senza implicazioni religiose: gente che si fa cose indesiderabili in cambio dell'attimo di notorietà)
mettici poi le eccezioni: ci sono persone con soglie di dolore tanto alte (non sentono quasi nulla) da diventare pericolose patologie, rischiando di non valutare a dovere i pericoli ed i danni subiti dal loro corpo
il dolore è una funzione naturale con scopi naturali; a volte la funzione non funziona bene, a volte viene piegata per scopi differenti da quelli per cui si è evoluta

mix
mix
-------------
-------------

Maschio Numero di messaggi : 6549
Località : .
Occupazione/Hobby : .
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue0 / 700 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 14.03.12

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Paolo Sab 25 Ago 2012 - 17:46

Quello che tu indichi Mix sono forme più o meno estreme di esibizionismo. Ma assai spesso nel credente l'auto-lesionismo non è manifesto. Chi portava il cilicio non lo dava a vedere. Così come chi viveva volontariamente in modo del tutto penitente tra stenti e privazioni o sottoponendosi ad assurdi digiuni. Tutto questo avviene in forma non manifesta e non può essere paragonate alle forme di esibizioniste che tu descrivi.

_________________
La questione se  "Il mondo sia stato creato da Dio, il quale è sempre esistito" si semplifica in "Il mondo è sempre esistito". E' superfluo, e quindi, secondo il rasoio di Occam, sbagliato in senso metodologico, introdurre Dio per spiegare l'esistenza del mondo.

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.(Ockham)
Paolo
Paolo
--------------
--------------

Maschio Numero di messaggi : 9182
Età : 67
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 14.03.10

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da mix Sab 25 Ago 2012 - 20:04

Paolo ha scritto:Quello che tu indichi Mix sono forme più o meno estreme di esibizionismo. Ma assai spesso nel credente l'auto-lesionismo non è manifesto. Chi portava il cilicio non lo dava a vedere. Così come chi viveva volontariamente in modo del tutto penitente tra stenti e privazioni o sottoponendosi ad assurdi digiuni. Tutto questo avviene in forma non manifesta e non può essere paragonate alle forme di esibizioniste che tu descrivi.
alcuni avranno interiorizzato la valenza che altri avevano prima di loro esteriorizzato
chissà, eccessi di esternazione possono portare all'eccesso opposto basato sugli stessi impulsi ma gestiti in modo opposto
possono essere poi portati milioni di casi particolari che hanno millemila mix di motivi particolari
la mia era una tra mille delle possibili risposte della parte irrazionale delle persone
non era, non è, possibile essere esaustivi nelle descrizioni di questi fenomeni
sempre in nuova evoluzione man mano che il tempo passa e le azioni mutano in conseguenza di quelle precedenti, con i loro eccessi, errori, successi, ..... , in un continuo processo di affinamenti di significati successivi


Ultima modifica di mix il Sab 25 Ago 2012 - 20:44 - modificato 1 volta.
mix
mix
-------------
-------------

Maschio Numero di messaggi : 6549
Località : .
Occupazione/Hobby : .
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue0 / 700 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 14.03.12

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da loonar Sab 25 Ago 2012 - 20:17

Tanto per non essere monotematici (ci sono thread a bizzeffe in cui parliamo della religione e di quanto faccia male alla salute) ricordo che le tribù sono anche politiche, razziali, di genere, sociali, sportive, ecc...

loonar
----------
----------

Maschio Numero di messaggi : 17345
SCALA DI DAWKINS :
La tribù Left_bar_bleue70 / 7070 / 70La tribù Right_bar_bleue

Data d'iscrizione : 10.03.11

Torna in alto Andare in basso

La tribù Empty Re: La tribù

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.