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Quando i manzi si suicidano

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 10:43

Sono circa 60 i morti ammazzati dal sistema.

Almeno 60..gente che ha creduto nel sistema, giustamente, dal loro punto di vista.
Gente che ha creduto davvero a ciò che il sistema gli ha da sempre imposto e raccontato di se stesso.

27 marzo 2012 - Un imbianchino di 49 anni si lancia dal balcone a Trani perché da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro. E' solo l’ultimo di una lunga scia di casi che hanno visto coinvolti imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti dai debiti, da prestiti negati, da ritardi nei pagamenti.

23 marzo 2012 - Un imprenditore di 44 anni si impicca con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone dell’azienda di cui era socio. Succede a Cepagatti, nel pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Sembra che la ditta avesse problemi finanziari.

21 marzo 2012 - A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all’intervento dei carabinieri e del personale del 118 l’uomo viene salvato.

20 marzo 2012 - Un uomo di 53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Il 53enne, imprenditore edile, sarebbe l'ennesima vittima della crisi: da qualche tempo infatti era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l’uomo è stato multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.

15 marzo 2012 - Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.

9 marzo 2012 - Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte si toglie la vita impiccandosi in contrada Ciaurro, nella Marina della cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di natura economica.

9 marzo 2012 - Un falegname di 60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni riconducibili a problemi di carattere sia economico che personale. L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda recuperata in azienda.

27 febbraio 2012 - A Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un’impresa edile, vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore, esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio. I carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.

26 febbraio 2012 - Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto le preoccupazioni dell’uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall’imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L’uomo si impicca con una corda a una trave del capannone.

21 febbraio 2012 - Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di suicidarsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di agenti.

15 febbraio 2012 - A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.

12 dicembre 2011 - Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: "Perdonatemi non ce la faccio più". Soffriva perché costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità.

10 febbraio 2011 - Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. E’ il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi famigliari: "Perdonatemi, non ce la faccio più".

13 settembre 2010 -Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L'uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L’imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati.

2 marzo 2010 - Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel padovano, per le difficoltà della sua azienda.


Ma chi è e cos'è il sistema?

Il sistema sono nomi e cognomi.
Il sistema sono tutti quelli seduti in parlamento e che influiscono sul parlamento.

Sono questi:






Vale la pena suicidarsi per questa zozza gentaglia, grassa, sudata, mangiarona, strafottente..
Uno stato di di farabutti, mafiosi, imbroglioni..padroni dei mass media e che rendono un'immagine di se, falsa e convincente.

Bisogna smettere di credere!
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Messaggio Da loonar Gio 29 Mar 2012 - 11:12

Io non ci ho mai creduto, se le "cose" si fanno serie, sono in prima linea con forcone e ghigliottina!

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 11:15

Chi ci governa è distante dal paese..quante volte lo abbiamo detto e quante volte sentito dire..

Ma guardateli, annusateli..osservatene i gesti, i tagli degli occhi, il balletto delle loro pupille.
Ascoltate il tono della voce.
Ma osservate bene le loro camicie, le loro giacche, le scarpe..le agende colme di fogli e foglietti sotto braccio, la camminata cafona, il cipiglio dell'invulnerabilità, della sicurezza del ruolo del posto..

Sono alieni.

Sono i politici di professione, che accedono ai partiti\mafia attraverso lo studio professionale di papà, del nonno, del cliente importante al quale hanno risolto quel problema di esportazione di valuta.
Sono figli di una borghesia distante dal mercato, dalle bancarelle, dalle fermate del bus..
Sono una classe sociale che non va a far la spesa all'Esselunga, e ben che meno al Lidl. Gente che si sbraca sui grandi divani delle pubblicità, in salotti "alternativi" con mobili restaurati da 10.000 euro al comò..la dedica sul libro, la colf in cucina e mille chilometri tra lui e il primo e più prossimo abitante del paese.

Sono i ricchi. I ricchi sono diversi, sono pochissimi, sono distanti. Sono come il fattore che passa nella stalla ogni due settimane a controllare se i manzi ci sono tutti, se gli schiavi hanno tenuto in ordine le filiere, se i guardiani stanno vigilando sui loro beni, sulle loro proprietà.

Ogni tanto, sempre più spesso, qualche manzo si suicidia, legato al suo giogo nella stalla, eppure si suicida..ha trovato il modo, la disattenzione del guardiano..

Gli altri manzi, girano a fatica la testa, con gli occhi che sporgono dalle orbite, spaventati cercano di osservare il manzo steso a terra, poche file più in la..muggiti, lamenti, Manzi che rimettono la testa nella mangiatoia e istericamente si ingozzano di paglia secca e pallini di mangime fatti con le ossa dei suoi simili morti, macellati, l'anno scorso..
Il fattore, scende sconvolto..rassicura i suoi sbirri: ne punirà solo uno per calmare i manzi che muggiscono nervosi. Aumenterà qualche manciata di pallini velenosi, carcasse liofilizzate delle loro nonne..il manzo, si sa, ha una memoria molto corta, si spaventa facilmente e si illude con ancora maggior facilità.

Dove scappi? ..se strappi la corda, la stalla è chiusa, se strappate le corde, gli sbirri sono ben attrezzati di bastoni e catene.
Non resta che spaccarsi la testa contro l'intelaiatura della mangiatoia, sfondarti il cranio prima che gli sbirri del fattore ti salvino la vita. Devi essere macellato tra due mesi. Non puoi morire oggi! Non puoi morire quando decidi tu, e insinuare il dubbio che ti uccidi a causa mia..
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Messaggio Da nellolo Gio 29 Mar 2012 - 11:28

tutto vero e tutto giusto, ma poi si fanno le elezioni e (senza aver visto militari e carri armati) questa feccia ottiene il consenso popolare... spiegazioni? vomito

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 11:28

Una può essere questa..

Eppure, in un’altra delle lettere recuperate dall’agente della municipale, l’artigiano avevo messo nero su bianco la sua volontà di farla finita «Adesso me ne vado nell’Aldilà».
http://www.ilgiornale.it/interni/artigiano_assediato_fisco_si_fuoco_davanti_equitalia/29-03-2012/articolo-id=579977-page=0-comments=1


Me ne vado nell'aldilà...

Povero, povero caro, stupido Manzo...

E' chiaro per bene a cosa serve l'indottrinamento religioso? E del rispetto dell'autorità costituita a prescindere dalle azioni concrete di questa autorità?
E' chiaro che quella maledetta porta di sicurezza che si apre sulla continuità del muro addiacente, serve solo per mandarvici a spaccare le teste di chi crede?

Povero manzo suicida..se magari di pensare all'aldilà, regolavi la tua vita sulla realtà dell'aldiquà, oggi saresti tranquillo in osteria, tua moglie a casa ti serviva un piatto di pasta al pomodoro e ti saresti scrollato di dosso Equitalia e gli estorsori che ci governano smettendo di credere che il tuo dovere era pagare costoro i soldi che ti chiedono, accorgendoti finalmente chi essi sono e cosa ci fanno con i tuoi soldi..




Ultima modifica di delfi68 il Gio 29 Mar 2012 - 11:32 - modificato 2 volte.
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Messaggio Da nellolo Gio 29 Mar 2012 - 11:30

ok

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 11:32

Nellolo..siamo manzi, nati e cresciuti da manzi, viviamo in stalla e mangiamo dalla mangiatoia del nostro fattore..stortiamo gli occhi, spaventi, leccandoci il muso e riabbassandoci a raschiare le palline di ossa tritate che, con un po di sale, sono pure tanto gustose..

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Messaggio Da nellolo Gio 29 Mar 2012 - 11:39

ri-quoto quoto..

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Messaggio Da Rasputin Gio 29 Mar 2012 - 11:42

Un verdone anche da me.

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Messaggio Da Cosworth117 Gio 29 Mar 2012 - 12:05

Che tristezza. No

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Messaggio Da Paolo Gio 29 Mar 2012 - 12:13

Io delfi ti ho già esposto il mio punto di vista. I politici rappresentano quello che siamo noi italiani. Anche se cambi questi che abbiamo ne arrivano altri del tutto analoghi. Ci vorrà tanto tempo perché bisogna aspettare che sia la gente a evolversi come mentalità e socialità. Solo allora si supera il problema.

Per quanto riguarda la situazione economica, questa altro non è che la conseguenza di scelte sbagliate, sia politiche ma sopratutto scelte che tutti noi, o meglio la maggioranza di chi opera in Italia ha fatto. In linea teorica le soluzioni ci sarebbero, però sono inattuabili. Perciò ribadisco un concetto più volte espresso: chi è causa del suo mal pianga se stesso!!

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Messaggio Da alberto Gio 29 Mar 2012 - 12:22

nellolo ha scritto:tutto vero e tutto giusto, ma poi si fanno le elezioni e (senza aver visto militari e carri armati) questa feccia ottiene il consenso popolare... spiegazioni? vomito

la spiegazione secondo me si chiama clientela e favoritismo.

se la politica gestisce il privilegio la fine non può che essere questa. se la politica fosse invece semplice servizio civico alla collettività, con tanto di ore di lavoro PERSE al posto del doppio lavoro, di sacrifici economici al posto dei privilegi, si innescherebbe una selezione virtuosa di persone davvero motivate a "servire" la comunità.

se invece è un privilegio, addirittura a tratti odioso e sproporzionato, io politico prometterò FAVORI a chi mi spalleggia, canali privilegiati, chiusure di occhi e orecchi, lobby e quant'altro. e verranno selezionati i più scaltri e stronzi, quelli che sapranno fare meglio questo sporco lavoro.

e i manzi, una volta finita l'erba, non potranno fare altro che morire, perché da soli l'erba non se la sanno procacciare.

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fine.

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Messaggio Da nellolo Gio 29 Mar 2012 - 12:25

certo Alberto, concordo, ma perchè questo accade più qui che altrove?

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 12:26

Infatti li chiamo Manzi, ma sai com'è io sono un'invincibile romantico, e continuo a pensare che se una persona è fessa, o può essere soggiogata, o convinta contro i suoi interessi, ciò non legittimi ad approfittarsene.

Gli italiani sono come li forma lo stato, e non viceversa.

Lo stato è nato in modi e tempi, per i quali la massa è stata forgiata ad uso e consumo delle elitè che stanno al potere.

Se un governo volesse far emancipare il suo popolo, gli renderebbe scuole funzionali, libere, contrasterebbe l'irrazionalità fideistica (non solo teista).
Ma un popolo istruito e civilizzato, pensa!

Siamo manzi, non solo perchè siamo inclini ad esserlo, ma anche perchè ci hanno da sempre convinto di esserlo e poi formati come tali.

Troppo comodo dire che i nostri eletti riflettono noi..io dico che i nostri eletti hanno c ostruito da sempre una massa che li eleggesse. Anzichè incarcerarli o linciarli.

Oramai siamo Manzi..e siam d'accordo. lavoriamo, viviamo e votiamo come dei manzi alienati, incapaci di ridiventare Uomini coscienti, ma siamo cosi come serviamo, funzionali a un'elitè politica impresentabile se non a una mandria di manzi incatenati sulle mangiatoie.

Noi non siamo causa dei nostri mali, siamo solo vittime di chi ci ha "costruito" cosi nei millenni..e oggi li eleggiamo. credendo di esprimere la nostra scelta..

Smettere di credere!!! cazzo..




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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 15:03

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Messaggio Da alberto Gio 29 Mar 2012 - 15:13

quoto delfi e verdeggio.

io vedo molto negativamente anche questo mito del "furbo" che c'è qua da noi... da una parte non ci si rende conto che un furbo si avvantaggia a danno di altri (altrimenti sarebbe solo "intelligente"), e quindi per me è sinonimo di stronzo; dall'altra ci culliamo in questa autocelebrazione di sè (uuuh come sono furbo), che poi rende terribile il fallimento.

secondo me gran parte della gente qua fa la furba anche col loro dio (ora te lo frego ben bene, faccio quel che mi pare e poi vado dal prete a confessarmi, chi se ne frega). almeno, in quel caso, non posso dargli torto...

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Messaggio Da Cosworth117 Gio 29 Mar 2012 - 16:26

nellolo ha scritto:certo Alberto, concordo, ma perchè questo accade più qui che altrove?

In una sola parola, Civic Ness. Clientelismo e scambio di favori in Italia hanno portato ad un circolo vizioso che ha causato una mancanza di professionalità nella scelta degli investimenti, con tutti gli effetti del caso.

La colpa non è solo dei politici, ma degli italiani che hanno soggiogato a questo ciclo costituito da: Voto -> Favori -> Lavoro -> Voto -> Favori -> Ecc.

Visto nel macrosistema: Italiani (Voto)* -> Politici (Scambio favori).

*Ignoranza dei votanti.

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Messaggio Da PaperJack Gio 29 Mar 2012 - 16:29

E sentiamo, quale sarebbe la soluzione?

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Messaggio Da Cosworth117 Gio 29 Mar 2012 - 16:44

PaperJack ha scritto:E sentiamo, quale sarebbe la soluzione?

Il problema è di fondo e non di facile soluzione, prima di tutto. wink..

Le basi sono:

- Un paese dotato di cultura e senso critico (Così da saper scegliere l'alternativa politica migliore).
- Civic Ness elevato (Non può essere che l'effeto di un adeguato processo di formazione culturale sin dalla nascita). Una mia personalissima tesi è che bisognerebbe investire molto nella cultura e nell'educazione civica sin dalle elementari.
- Un rinnovamento della classe politica (Ormai si sa che aria tira in quella attuale).

Il successivo passo è:

- Freno graduale agli interventi assistenziali sulle persone.*
*Gli interventi devono essere sempre collegati ad un effettivo lavoro.
- Freno graduale agli incentivi finanziari alle imprese, sapendoli però collegare a una corretta formazione professionale.
- Investimenti nell'imprenditorialità giovanile.
- Investimenti nell'indistria manufatturiera.

Aggiungiamo professionalità nella scelta degli investimenti. Investimenti dosati da professionalità portano occupazione nel lungo periodo.

Ripeto, alla base ci deve essere però il Civic Ness, se no, non si va da nessuna parte. Se non c'è collaborazione fra i cittadini ( e quando parlo di cittadini intendo anche i politici), e buon senso, ci possiamo dimenticare sono solo una politica economica che porta sviluppo, ma ci possiamo pure dimenticare della democrazia.

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 17:33

PaperJack ha scritto:E sentiamo, quale sarebbe la soluzione?

Votare chi pone al primo posto L'ISTRUZIONE.

Solo con scuole autenticamente oneste avremo, tra molto tempo, degli adulti sapienti e difficli da inculare..

Cosi, oggi, su due piedi, si può solo fare un po di chiasso e diffondere le idee..

Noi siamo già gli uomini del passato..dobbiamo, se abbiamo un cuore solidale e sociale, prevedere la liberazione dei nostri discendenti..
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Messaggio Da Paolo Gio 29 Mar 2012 - 19:37

delfi68 ha scritto:

Gli italiani sono come li forma lo stato, e non viceversa.


Io non sono d'accordo con te. Per me sono gli italiani a fare lo stato. Siamo in una nazione democratica e sovrana. Non abbiamo in casa i carrarmati dell'armata rossa che ci obbliga a sottostare alle loro leggi. Per me la questione del condizionamento, della istruzione o di altro sono delle cazzate. Una bella scusa per fare i propri porci comodi.

Ti faccio un esempio ipotetico. In un paese della Calabria un candidato sindaco baratta i voti con la promessa di dare un posto fisso, magari come guardia comunale o forestale, e viene subito eletto. Il famoso voto di scambio. Chi lo vota se ne fotte del bene comune e pensa solo al suo interesse. Lui ben sa che metterà al potere un mafioso che del bene pubblico non glie ne frega un cazzo. Anzi sa benissimo che così favorisce la delinquenza, la corruzione e il malaffare. Lo sa ma non fa nulla per evitarlo. E non mi si venga a dire che lo fanno per sopravvivere!! Perchè non c'è lavoro !!! La verità è che a loro va bene così. E questi sono gli italiani che formano lo stato. E sono tanti, anzi tantissimi. Ti ricordo che ci sono stati popoli che hanno avuto il coraggio di affrontare di petto la questione, anche a costo di enormi sacrifici, però alla fine hanno creato una nazione civile.

Se tu provassi a proporre la stessa cosa in un paese della Svezia, Danimarca, Germania, Svizzera... oltre arrestarti la gente non ti voterebbe. Preferirebbero rinunciare ad un vantaggio personale ma mai darebbero il voto ad un delinquente. E questa è l'Italia e noi siamo gli italiani!!

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 19:47

Paolo, lo so..tu hai una visione di destra, in cui lo stato è l'autorità, oltretutto l'autorità eletta dal popolo, quindi, l'autorità deriva da esso.

Invece, quando i giochi delle elitè non esistevano, in calabria c'erano le gradi scuole filosofiche e matematiche, in sicilia Siracusa era il centro del mondo accademico occidentale.


No, mi spiace, le persone con la tua concezione dell'autorità sono proprio quelle che, pur intellettuali che siete, bloccano il risveglio e l'affrancazione sociale sulle lobbye del potere canaglia.
Tu credi nel potere e nell'autorità legittimamente costituita, ma non ti chiedi se quel "legittimamente costituita" non sia in un realtà un falso.

L'ignoranza è stata semplicemente creata, per avere delle masse di Manzi ignoranti, da far credere loro di esesre pure dei furbi..dei mafiosi..degli scaltri.
L'ignoranza serve a far sopravvivere il nostro sistema in particolare e tutti i sistemi di potere in generale.

Io creo ignoranza, promuovo i furbi, lascio ampi spazi di manovra ai piccoli balordi e alle grandi mafie..illudo il popolino che con un po di furberie si svicola dal mio controllo e dalle mie tasse..e poi, inculco a quella massa di idioti qualunque ideale.
Li fotto come mi pare, e invece di ammazzarli con i carri armati, li faccio votare contenti e fessi. Per me!

Qualunque potere se volesse una società colta e informata ci metterebbe due minuti.

Dobbiamo essere ignoranti, illusi e credenti. E ci illudiamo pure di aver votato chi ci rappresenta, e ci sentiamo pure in colpa: li abbiamo votati noi!..rispecchiano noi!

Chissà perchè i figli delle elitè vanno in scuole speciali, costose ed esclusive..chissà perchè i figli dei potenti vengono istruiti per bene..

Perchè non devono votare, ma essere votati!..devono sapere cos'è la massa, cos'è l'elitè e cos'è il potere.

Noi no.
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Messaggio Da loonar Gio 29 Mar 2012 - 20:12

Sono d'accordo con te Delfi, ma anche con Paolo, non penso che il tuo discorso sia antitetico a quanto sostenuto da Paolo..
Mi spieghi, però, come mai nei paesi del Nord Europa il fenomeno della scarso acculturamento non è utilizzato come nella nostra nazione? Non converrebbe anche alle elite al potere lassù, creare un popolo di manzi? E ammesso che siano anche loro un tipo di manzo, diverso da quello italico, mi spieghi perchè presso le loro mandrie, non attecchiscono fenomeni di truffaldineria e egoismo sociale così come da noi?

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Messaggio Da Paolo Gio 29 Mar 2012 - 20:21

io conosco molti ma molti più figli di gente qualunque assolutamente non ricca che studia e anche con ottimi risultati. Anzi, sono proprio i figli dei ricchi che per mancanza di stimoli molto spesso non fanno più un cazzo.

Qui non è questione nè di destra nè di sinistra! Ho appena scritto la mia contrarietà a ogni forma di autorità nazionale o altre cazzate del genere. Io sono assolutamente contrario a qualsiasi tipo di autorità. Ma ......proprio a me lo dici!! wink..

Io dico che ognuno libero e capace di intendere e volere (come si suol dire) è responsabile delle sue scelte e delle sue azioni. Punto. A me del resto non me ne frega nulla. In Italia tutti (diciamo oltre il 90%) vogliono il vaticano, il papa e via dicendo, bene se lo tengono. E' una loro libera scelte. Se poi sono manzi deficienti a me ne frega ancora di meno!! Paghiamo le nostre scelte sbagliate. E a sbagliare siamo noi! Come ti ho detto a me tutte quelle stronzate sui condizionamenti non mi interessano perchè tutti abbiamo la possibilità di informarci, leggere ecc.. invece il giornale più letto è la gazzetta dello sport!!! Se le cose andassero bene con questi presupposti, sarebbe una vera ingiustizia!!

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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 20:25

Diversa storia, diversa posizione strategica rispetto agli interessi internazionali.

Svezia e scandinavia in generale non servono a un beneamato cazzo. se non per andare a spalare la neve a l polo nord.

L'italia invece è la porta dell'occidente sull'oriente, il confine ex jugoslavo di Tito, il paese che era in bilico tra PCI e DC nel dopoguerra e che rischiava di passare al patto di varsavia dopo che l'avevano liberato gli amerineka..

L'italia da dopo l'impero romano, non poteva più rischiare di diventare una potenza mondiale! ..e lo saremmo diventati..grandi menti, grandi passaggi strategici, grande mare da tutti i lati.

Le grandi potenze erano l'inghilterra, isola fetente fuori da ogni rotta se non per le americhe! Poi venne l'america..non c'era posto per una nazione come la nostra, come quella che fu nel passato, il più grande impero della storia dell'umanità..

Dalla rivvoluzione industriale in poi, il nostro era un paese che doveva far parte di un clan mitteleuropeo per quanto riguardavano le elitè al potere. Poi del clan Atlantico.

Nessun popolo forte e colto avrebbe mai appoggiato dei politici che sdraiavano il nostro paese agli interessi dei grandi banchieri e delle multinazionali. Del grande patto atlantico contro il marxismo e il comunismo dell'est..

I pochissimi italiani eletti dal potere politico e militare europeo prima e occidentale poi, capirono subito gli insegnamenti e i suggerimenti dei grandi padroni del mondo: vivere da pascià a patto di sottomettere la nazione ai giochi internazionali dei nuovi padroni del mondo (inglesi in primis). E per farlo, senza farsi linciare dal popolo, era indispensabile avere un popolo di manzi ignoranti. Oppure di fedeli sbirri, fedeli all'autorità per partito preso.

Allora si è diviso il paese, assistenzialismo e mafia al sud. Ovvero bastone o carota data a sbaffo. Dei borghesi lobotomizzati al nord, schivi del fideismo d'autorità, menti e produttori manifatturieri, i fascisti, i ricchi..i credenti.

Un paese nelle mani dei pochi potenti e politici storici. Che si tramandano il potere da padre in figlio dall'alba della repubblica.

Ignoranza, povertà, violenza, o comodissime ricchezze, sbirri come se piovesse..dalla polizia segreta, alla digos, ai servizi milatri, ai Gladio, alle logge..

Un paese di manzi, di bestiacce ignoranti, o golose o terrorizzate, comunque all'oscuro di tutto..tranne per chi votare..
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Messaggio Da delfi68 Gio 29 Mar 2012 - 20:26

io conosco molti ma molti più figli di gente qualunque assolutamente non ricca che studia e anche con

Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p20-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qX6Kt1La

Si..si..anch'io c'ho mio cuggino che...
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Messaggio Da Rasputin Gio 29 Mar 2012 - 20:29

delfi68 ha scritto:
io conosco molti ma molti più figli di gente qualunque assolutamente non ricca che studia e anche con

Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p20-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qX6Kt1La

Si..si..anch'io c'ho mio cuggino che...

Dai Delfi, quello che scrive Paolo è plausibile.

Lo so anch'io che c'è chi non ha alcuna possibilità dalla nascita, ma è un'altra storia.

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Messaggio Da Paolo Gio 29 Mar 2012 - 21:01

Delfi, ma è possibile che è sempre colpa degli altri? Fino quando la gazzetta dello sport e i vari programmi domenicali, domenica sportiva per prima, sono le cose più lette e seguite io me ne frego dei problemi di gente così!! E non ho assolutamente nulla contro gli sport. Anzi sono sempre stato uno sportivo. Però questa è la libera scelta dell'italiano. Vuoi vivere comodo? Bene però ne paghi le conseguenze. Come ti ho detto, sarebbe una vera ingiustizia se le cose andassero bene.

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Messaggio Da Cosworth117 Gio 29 Mar 2012 - 21:08

Paolo ha scritto:io conosco molti ma molti più figli di gente qualunque assolutamente non ricca che studia e anche con ottimi risultati. Anzi, sono proprio i figli dei ricchi che per mancanza di stimoli molto spesso non fanno più un cazzo.

Beh non è un dato sbagliato. All'Università le tasse sono proporzionali al reddito. Non c'è tutto questo problema, poi dipende dall'Università credo. Qui a Palermo ho un amico che paga pochissimo.

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Messaggio Da loonar Gio 29 Mar 2012 - 21:54

Delfi mi sa che la tua analisi è fatta a "pezzettoni grossi" se non "grossissimi".
Mi lasci da parte tutta la storia d'Italia (e del resto d'Europa) pre bellica e non mi sembra una cosa da niente.
Un solo esempio: la Germania! Non è un paese atto a spalare neve come la scandinavia e non puzza come l'inghilterra, mi sembra che sia strategicamente importante da sempre, ma anche la Francia non scherza.
Be' da quelle parti la gente al mattino legge il quotidiano politico e legge libri (non romanzi rosa) in misura decine di volte superiore alla media italiana.
Il carattere dell'italiano medio fa un po' pietà e schifo di suo, le elite non hanno dovuto soffrire per niente per creare le mandrie di manzi, perchè c'era un parco bovini già abbondante su cui lavorare.

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Messaggio Da alberto Gio 29 Mar 2012 - 22:26

per me ciò che dice delfi e ciò che dice paolo convergono su una cosa, che per inciso anche per me è il passo irrinunciabile:

l'istruzione.


non è vero che si è come si nasce, sì abbiamo il nostro carattere e alcune caratteristiche istintive, ma è l'istruzione e l'ambiente in cui cresciamo che ci forma e ci fa diventare ciò che siamo.

io sono d'accordo con paolo quando dice che gli italiani si fanno il governo che scelgono loro; il problema sono i processi che portano a questa scelta.

non approvo e anzi disprezzo il concetto leninista dell'ignoranza delle masse che devono per questo essere guidate. approvo invece e perseguo nel mio piccolissimo l'ideale anarchico di una massa cosciente e informata che non in base a trucchi o collanine o promesse o clientele sceglie, ma in base al sapere, alla conoscenza, alla sensibilità civica che però, se non la insegni, da sola non verrà mai o se verrà sarà troppo tardi.

parto da un approccio positivo verso l'umanità, che in un quarto d'ora (questo il tempo in termini relativi - ponendo 365 giorni = età della terra - in cui la specie uomo è sul palcoscenico della vita) ha saputo fare cose grandiose.
Come tutti i goffi forzuti, può anche fare danni spaventosi per carità. ma non parto da questo punto di vista, che magari cerco di tenere sotto controllo: parto e cerco di valorizzare le grandi potenzialità di questa straordinaria specie.

pensate: dio coi suoi miracoli non è mai riuscito a far ricrescere un arto, l'uomo sì.

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Messaggio Da Paolo Gio 29 Mar 2012 - 23:01

Sono d'accordo con te Alberto che alla base è necessaria una cultura. Ma può non essere sufficiente. L'esempio l'abbiamo con la religione. Per liberarsene non basta la semplice cultura ma deve cambiare anche la mentalità.

Io ritengo che le maggiori difficoltà che oggi abbiamo in Italia dal punto di vista economico hanno la loro origine non tanto dalla mala politica (ovvio anche da quello) ma principalmente da una mentalità troppo arretrata nel gestire le attività. Anche qui prevalgono sempre i particolarismi, gli individualismi e ognuno pensa solo al proprio orticello. Gli imprenditori in genere non sono stati capaci di capire che il mondo stava cambiando molto velocemente e l'economia si è globalizzata. Oggi, grazie ad internet, ai voli low cost, ai telefonini e tutte le tecnologie varie, comprare o vendere nel mondo è forse più facile che non in casa propria. Io mi ricordo che solo 20/30 anni fa non era nemmeno possibile telefonare in Cina o in Russia. Oggi sono realtà con cui ci dobbiamo confrontare quotidianamente.

I nostri imprenditori, in particolare, non si sono accorti di questo (certo non tutti ma molti!!) e non si sono aggiornati. Anche qui, la maggior parte degli imprenditori anzichè reinvestire almeno una parte degli utili per rinnovarsi e mantenersi competitivi, hanno distolto tutto e investito in ville, barche o hanno portato i soldi in Svizzera. Nel durante è arrivata la tigre asiatica che ha dato il colpo finale a strutture già traballanti. Io vedo che tutte quelle attività che si sono mantenute aggiornate e tecnologicamente avanzate oggi non hanno problemi. Tutte le altre sono in fase recessiva e creano i problemi che ben conosciamo.

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Messaggio Da alberto Gio 29 Mar 2012 - 23:29

paolo, ma se non con la cultura come possiamo cambiarla la mentalità??? con le frustate???
non trovo altri mezzi. certo, concordo con te, deve cambiare la mentalità, ma la mentalità, se è la somma dei processi mentali delle persone, ha un bisogno estremo di educazione e di cultura per poter cambiare. sarà processo lento, forse poco evedente, ma senza educazione la mentalità non cambierà mai.

EDIT: per esempio: la cosa pubblica. siamo in un paese di persone che per non sporcare la prpria auto buttano le cartacce per strada. se non c'è educazione su cosa vuol dire pubblico, la cosa pubblica resterà res nullius anziché un qualcosa che riguarda tutti quanti. è l'educazione la chiave di tutto. non a caso sull'educazione i chiesaioli ci vogliono tenere le mani sopra. quando RC andò al governo con prodi poteva esigere un ministero, mi ricordo la delusione atroce quando scelsero la giustizia anziché l'istruzione. uno dei momenti in cui capisci, come quando sei in bici, che le distanze non sono solo teoriche, sono chilometri.


Ultima modifica di alberto il Gio 29 Mar 2012 - 23:33 - modificato 1 volta.

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Messaggio Da loonar Gio 29 Mar 2012 - 23:32

Il problema è che l'educazione è gestita da chi comanda, che ha convenienza che le masse non si acculturino troppo.
Per cui ti garantiscono un minimo di educazione/cultura funzionale a far sì che il baraccone vada avanti e il loro potere non sia mai intaccato.
Cioè quello che aveva detto Delfi.
In Italia però a differenza di altre nazioni c'è un civismo molto meno spiccato, e l'individualismo (cieco) è al contrario esasperato. Da cosa dipendono queste peculiarità?

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Messaggio Da loonar Ven 30 Mar 2012 - 12:23

Anche questo potrebbe contare: https://chronicle.com/article/Is-Free-Will-an-Illusion-/131159/?sid=cr&utm_source=cr&utm_medium=en
Ma Delfi su questo campo di sicuro ne sa più di me, per questo ne approfitto per chiedere cosa ne pensa e qualche consiglio letterario.

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Messaggio Da Paolo Ven 30 Mar 2012 - 12:39

Alberto, sono d'accordo che l'ignoranza è alla base di tutti i mali! Però io penso che per cambiare mentalità non sia sufficiente la semplice cultura, intesa come conoscenza delle cose. Ritengo che la mentalità sia un insieme di cose, tra cui la cultura ha sicuramente importanza rilevante.

Il fatto che un governo, o lo stato, garantisca la cultura non è sicuramente sufficiente per ottenere una evoluzione in senso sociale tale da permettere di superare le attuali problematiche. E tanto meno in tempi brevi. Sono necessarie anche esperienze dirette, come l'apertura verso altre culture, o mercati nel caso della economia, che ti permettono di capire che le cose non sono solo come tu le pensi. E poi anche questo non basta. Molti islamici, anche se perfettamente integrati, si sono poi rivelati intolleranti o addirittura terroristi. Processo lungo e complesso.

Qui infatti entriamo nel campo della psicologia e le cose sono sicuramente molto più complesse che non una semplice erudizione culturale.

Se analizzi in Italia il poco senso dello stato ha probabilmente origini molto antiche. Per secoli abbiamo avuto la dominazione di potenze straniere, dai longobardi, ai francesi, agli austriaci agli spagnoli... E' logico che questi governi non si preoccupavano certo di formare una coscienza nazionale. Anzi lo combattevano!! Sfruttando le popolazioni hanno posto le basi per il rifiuto di ciò che rappresenta lo stato e le autorità. L'ignoranza ha fatto poi il resto. Ma secoli di storia repressiva forgiano una mentalità ben radicata e difficile da superare. Il nostro sud ne è un chiaro esempio.


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Messaggio Da delfi68 Ven 30 Mar 2012 - 13:50

per cambiare mentalità non sia sufficiente la semplice cultura, intesa come conoscenza delle cose.

Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p20-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qbGLTa6I

Cultura non significa solo conoscere cose. Significa riflettere sulla storia, imparare a farsi domande, a dubitare delle risposte poco sostenute da prove oggettive..

ma il punto non è questo.

Il punto è che chi "crede" nel sistema, non riesce ad accettare che il sistema stia imbrogliando COSCIENTEMENTE le masse.

Non è una conseguenza di casualità e incastri disarmonici, ma è una strategia compiuta e studiata.
Sono sicurissimo che tu paolo, e quelli che sono sommariamente nella fascia più istruita e benestante della società, pur restando dei manzi di allevamento, non sono davvero in grado di leggere Pareto e Mosca e le loro analisi sociali.
http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13249

E' inaccettabile per i credenti nel sistema, che il sistema sia autocosciente in forma elitaria, che atomizzi e confonda VOLUTAMENTE le masse che domina. E inconcepibile che i partiti la politica e la giustizia siano falsati da poteri forti ed enormemente superiori ad essa. Non riuscite davvero a concepire che i padroni del capitale monetario e dei beni immobili e produttivi, intesi come vertice e riassunto di dette concentrazioni, possano e sappiano manovrare coscientemente e strategicamente le storie di interi paesi.
Eppure cogliete certi segnali per i quali vi chiedete del perchè di certe situazioni paradossali, illogiche e controproducenti nelle scelte dei politici e delle istituzioni..ma non basta a farvi crollare la fede.

E ora ci sarà anche l'arrabbiatura scandalizzata e l'opposizione cieca e durissima, di fronte a ciò che scrivo a proposito della fede nel sistema, come avviene nei credenti quando gli si attacca la fede negli dei..

Gli ignoranti non sanno nemmeno idealizzare una forma di costituzione elitaria, gli istruiti, invece, sono dogmaticamente incapaci di prevederla, trovando tutte le spiegazioni alternative, sebbene più dispendiose, pur di non cedere la loro fede nello stato e nel sistema.

Non c'è congiura, non c'è evidenza di comunione di intenti dei potenti, nulla che possa far crollare il mito dello stato democratico e di un sistema repubblicano e parlamentare su base elettorale.

Paolo, tu credi che poter andare alla bocconi, per un figlio di un operaio sia la prova che non esiste un vincolo elitario tra una piccola comunità di potenti al vertice del sistema? Credi che fare un modesto gruzzolo sia "entrare a far parte della classe sociale dominante"?

Nemmeno Berlusconi fa parte dell'elitè che domina la società. Infatti è stato messo da parte con un leggero soffio, non appena i poteri forti della finanza internazionale hanno deciso di dire basta al suo circo dei nani e delle troie, e hanno ,esso un esponente dell'elitè, Monti, a sistemare un pochino alcuni dettagli a margine della crisi, fittizzia, che serve a ricomporre gli equilibri di ricchezza tra le parti sociali. Ossia: riacquisto a basso prezzo di ciò che è stato venduto a caro prezzo.

La grande concentrazione del capitale è nelle mani di pochissime decine di persone, che a loro volta delegano e figliano una filogenia di Arconti transnazionali e traanspartitici che regolano i flussi di capitale e le politiche nazionali. gente che allestisce una liberazione del Kuwait in 10 giorni o lascia scorrere 10 anni una guerra\business in afghatinstan, che ti fa comprare 90 F35 o ti manda in bancarotta uno stato..o peggio lo disgrega a suon di stragi come è avvenuto in jugoslavia per un oleodotto (nabucco) che un politico esterno alle elitè non voleva concedere se non a caro prezzo..

Il mondo dei sistemi capitalistici è un inganno, come lo è la favola di cristo o l'allucinazione del dio abramitico.

Lo stesso sforzo che si dispende per demolire la falsa verità teologica è necessario anche per abbattere il fideismo nel sistema, che sviluppa, nei suoi credenti, gli stessi attacchi di nevrastenia che causa in quelli religiosi qualora gli metti di fronte agli occhi la falsità delle dottrine.

I fedeli del sistema, sono pronti a massacrarti se dubiti sulla leicità delle leggi, delle tasse, delle elezioni, della democrazia somministrata..

La fede in cristo o nel sistema produce gli stessi effetti, sia nel credo sia nelle resistenze alla demolizione del credo. Con la comparsa di irrazionalità logiche, negazioni ad-infinitum e infine reazioni anche violente.
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Messaggio Da Paolo Ven 30 Mar 2012 - 14:19

delfi, io stavo ragionando su un altro livello. Mi riferivo alla vita normale di tutti noi, gente qualunque. Su quello che tu dici circa i poteri forti mi trovi assolutamente d'accordo. Ritengo che sia comunque un sistema verticistico di potere a piramide. Al vertice pochi e poi man mano che si scende ce ne sono sempre di più. Però, se consideri lo sviluppo che stanno avendo tanti paesi nel mondo, ritengo che i super potenti siano forse di più di qualche decina. Ma non è certo qui il problema.

Un tempo c'erano gli imperatori, i re , i sovrani. Oggi ci sono loro. Ma io sono della idea che le cose per cambiare devono iniziare dalla base. Tu non scalzi un potente con una azione contro di lui. Perché, come si dice, morto un papa fatto un altro! Continuano ad arrestare boss mafiosi. Ma tolto uno ne arriva subito un altro a prendere il suo posto, perché è molto ambito!! E la stessa cosa è così nel mondo. Pensi che se non ci fosse Putin in Russia si risolverebbero i loro problemi sociali? No di certo. Arriverebbe subito un Putin 2 e tutto come prima!

Rimango della idea che se non siamo tutti noi, gente comune di tutto il mondo, a darsi da fare le cose andranno avanti così. Sono sempre stato convinto che l'idea che aveva avuto il sindaco Giuliani a New York era corretta. Per sconfiggere la grande criminalità bisogna partire dalle piccole cose, e poi tolleranza zero. I piccoli reati sono la base di partenza per i grandi crimini. E con questo non voglio dire che serve uno stato di polizia. Anzi nulla è più di negativo! Serve solo che le persone inizino a cambiare mentalità, ma dalla base e dalle piccole cose. Poi il resto viene di conseguenza. Utopia? Teoria? Difficile dirlo, io però lo credo.

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Messaggio Da delfi68 Ven 30 Mar 2012 - 20:09

mmm..credo di avere capito che intendiamo più o meno le stesse cose, l'unica differenza è che io do la colpa al sistema se siamo un popolo di zozzoni e ladri, e di conseguenza eleggiamo politici utili al potere vero.

Tu mi sembra, correggimi se sbaglio, sostieni invece che siamo noi, naturalmente delle bestie e quindi votiamo da bestie dei politici bestia..
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Messaggio Da Paolo Ven 30 Mar 2012 - 23:38

Si delfi. Sostanzialmente è questo che ritengo che sia. In Iran hanno fatto una rivoluzione per cacciare lo Scià per metterci Khomeini. Oggi hanno Ahmadinejad . Valuta tu! Così in Egitto che dopo la rivoluzione per cacciare Mubarak hanno un governo militare. Così in Corea ....e via dicendo.

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Messaggio Da delfi68 Sab 31 Mar 2012 - 1:12

..nessun governo sembra intenzionato a modernizzare le scuole se noti.

E, scusa se insisto, per me i veri potenti a cui mi riferisco, non sono gli Ammadinejad o i netanayau..loro sono i politici che la vera proprietà del capitale vuole che i popoli votino.

E' un circolo vizioso.

L'elite finaziaria del pianeta aiuta e finazia classi politiche che non faranno mai un serio sviluppo intellettuale a favore delle popolazioni, cosi, rivoluzione o non rivoluzione, tutti i politici o i governi maneggeranno sempre dei popoli ignoranti, ladri o che si credono furbi.

I popoli sono cosi perchè devono eleggere gente che li tiene cosi.

Io credo che se un goveno, anche in Iran, decidesse davvero di far emacipare il suo popolo, in due o tre generazioni ci riuscirebbe benissimo! ..ma nessun politico con queste idee avrà mai un successo sociale\elettorale, poichè i sistemi sono già fatti e nessun illuminista può avervi accesso.

Mosca e Pareto nelle loro tesi sull'elitè descrivono un elitè consapevole. Che non permette nuovi accessi, se non per discendenze familiari o fortemente identitarie e sorte da un bacino formativo ristrettissimo. Le grandi proprietà bancarie sono di tradizione familiare. dai Rockfeller, ai Kennedy, ai Morgan e cosi via...

Nessun governo sopravvive senza i capitali e e benefici delle grandi banche. Abbiamo delle prove provate in casa nostra...
Quando i grandi poteri hanno voluto Monti, dopo la pausa circense della marionetta Berlusconi, hanno mosso leve assolutamente sconosciute che hanno portato al governo gente del tutto sconosciuta al popolo, in pochissimi giorni e addirittura con nomine senatoriali ad-hoc.
Abbiamo un governo che non si sa assolutamente da dove provenga e chi lo abbia scelto!

Nessuno era nell'area politica attiva di nessun schieramento. E tutti, destra e sinistra, si ammutoliscono al segnale di qualcuno che dice loro di azzittirsi. E questo qualcuno può solo essere chi dispone di tutte le loro ricchezze, sociali e personali.
Un qualcuno che potrebbe spazzar via l'impero di Berlusconi con pochissimi atti fidejussori bancari o di natura bancaria dai quali dipende la solidità di qualunque società o famiglia. Stato incluso.

Berlusconi non se mosso davanti a nulla, nemmeno davanti al ridicolo, o ai processi ma solo davanti a un potere superiore. Quello del sistema bancario e finanziario entro il quale lui vive e dal quale dipende al 100%.

Berlusconi è solo un esempio..nel mondo tutti i politici e i governi di paesi di interesse strategico\economico sono soggetti a vincoli e gioghi posti dai padroni del capitale reale. I padroni dell'ultimo cassetto dove risiede, alla fin fine, il denaro. Dove dietro il quale non c'è un'altra fidejussione, cambiale o partita di giro..

Quel potere, che nasce con il primo accumulo del capitale, decide ancora oggi le sorti dei governi, dei partiti, dei gruppi finanziari, bancari e delle famiglie dei milardari del mondo.
In russia, non devi guardare a Putin, ma al più grande miliardario della fed. russa, ex padrone di Yukos, Michail Borisovič Chodorkovskij , che è stato spazzato via come uno scippattore napoletano da quattro soldi, nell'esatto momento in cui non rispecchiava più le volontà di chi comanda su tutto, anche su un miliardario del genere..
Putin finirebbe in disgrazia nel giro di 24 ore, se non fosse più adatto tramandare
le filosofie care ai grandi potentati del pianeta.

Un ordine imperativo e categorico:
Mantenere i popoli, delle regioni strategiche, nell'ignoranza minima indispensabile affinche mantengano una classe politica gradita ai padroni del capitale, e ciò attraverso politici che sappiano perpetuare quest'ordine imperativo.

In alcune regioni molto importanti l'ignoranza dev'essere maggiore, infatti nel bacino petrolifero mondiale, guarda caso, l'ignoranza e la violenza intrinseca dei popoli è maggiore che altrove. America inclusa. Russia inclusa.
Invece ci sarebbe da aspettarsi il contrario no?..grandi ricchezze, grandi popoli..

No, il miglio quadrato della city di Londra, decide ancora le sorti del mondo.


Vuoi un popolo sufficientemente libero ed emancipato..ci sono, e sono i popoli delle nazioni che non contano un cazzo in termine di posizionamento strategico economico\energetico e produttivo: Svizzera, Svezia, Finlandia, Olanda, Danimarca, Nuova Zelanda, Canada..

Fateci caso, i popoli meno arretrati culturalmente, popoli in cui è accettabile un ignoranza minima, sono quei popoli dei paesi che non hanno un beneamato cazzo in termini petroliferi, di materie prime e di vaste potenzialità produttive.

In italia è permesso anche l'ateismo, da qualche decennio a questa parte, perchè non c'è più un interesse strategico militare e geopolitico, non abbiamo petrolio e abbiamo già ceduto da tempo la sovranità territoriale sulla deterrenza atomico nucleare agli Usa e alla Nato. E la grande potenza economica Vaticana è sufficientemente al sicuro..(grande mossa di Monti sull'Ici alla chiesa: fumogeno per gli occhi degli imbecilli)
In ogni caso qui da noi era tollerata un'ignoranza media ma comunque necessariamente abbastanza pesante.

Siamo in un sistema enormemente potente e consapevole, enormemente più grande della possibilità per qualsiasi manzo, (di una mandria atomizzata e assolutamente inconsapevole di essere mandria, e manzo) di poterselo immaginare.
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Messaggio Da loonar Sab 31 Mar 2012 - 1:16

Lo sappiamo Delfi. Tolto il Fight Club non vedo possibilità di vittoria contro questo sistema! wink..

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Messaggio Da delfi68 Sab 31 Mar 2012 - 1:42

..solo una resistenza mimetica, senza dare nell'occhio, strisciando dietro ai muri..

Chi ha pensato all'uso della forza, alla fine è stato schiacciato.

Voglio invecchiare o crepare di morte naturale, quindi non combatto più, cerco di essere invisibile, ma avendo ceduto il meno possibile del mio culo..
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Messaggio Da delfi68 Sab 31 Mar 2012 - 1:43

..che minchia fai sveglio alle due di notte!!!
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Messaggio Da alec Sab 31 Mar 2012 - 2:07

molto di ciò che dici è verissimo, molto è "loro" propaganda, per il momento l'elite di cui parli non è ancora così forte e potente come vuol far credere, inoltre di elites ce ne sono diverse e non sempre vanno d'accordo tra loro, a volte gli interessi sono contrapposti; almeno così è come la penso io.

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Messaggio Da alec Sab 31 Mar 2012 - 2:17

in ogni caso si tratta di un numero ristrettissimo di persone: parrebbe meno di 140 milioni di persone circa.

Il 2 per cento della popolazione adulta possiede oltre la metà di tutta la ricchezza mondiale

societàeconomiaorganizzazioni internazionali
Il 2% della popolazione adulta del mondo possiede oltre la metà di tutta la ricchezza mondiale: è quanto risulta da uno studio condotto dal World Institute for Development Economics Research delle Nazioni Unite (UNU-WIDER) che ha sede a Helsinki.

Il più vasto studio sulla ricchezza personale mai intrapreso indica anche che nel 2000 l’1% degli adulti più ricchi possedeva da solo il 40% della ricchezza mondiale, e che il 10% ne deteneva il l’85%, mentre la metà più povera della popolazione adulta del mondo doveva spartirsi soltanto l’1%.

“Noi utilizziamo il termine ‘ricchezza’ nel senso di valore netto dell’attivo, fisico e finanziario, meno il passivo”, ha specificato James Davies, uno degli autori dello studio. “Da questo punto di vista la ricchezza rappresenta la proprietà del capitale. Sebbene il capitale sia soltanto una parte delle risorse personali, è opinione diffusa che esso abbia un impatto sproporzionato sul benessere familiare e sul successo economico, e più in generale sullo sviluppo e sulla crescita.”

Ai tassi di cambio correnti, nel 2000 la ricchezza globale sarebbe ammontata a 125.000 miliardi di dollari, pari a 20.500 dollari pro capite che, una volta ponderati sulla base delle differenze di costo della vita nelle varie nazioni, diventano 26.000.

In realtà esistono forti differenze da nazione a nazione: in testa si collocano il Giappone con una media ponderata di 181.000 dollari e gli Stati Uniti con 144.000, mentre la stima per l’Italia è di 98.000 dollari. In fondo alla classifica si pongono l’Indonesia (1400 dollari) e l’India (1100).

La concentrazione della ricchezza all’interno dei paesi, pur variando da nazione a nazione, è comunque anch’essa in generale molto elevata. Il 10% più ricco della popolazione adulta possiede in Cina il 40% della ricchezza nazionale, mentre negli Stati Uniti arriva al 70%. Il rapporto completo è scaricabile dal sito dell'UNU-WIDER.

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Messaggio Da Paolo Sab 31 Mar 2012 - 10:06

delfi, come ti ho detto tu cerchi sempre le colpe negli altri. il popolo è così perchè il governo......, perchè lo stato......., perchè i ricchi .......! E mai perchè siamo noi che sbagliamo!

Per me tu parti da un presupposto errato, ovvero che i governati, i potenti in genere siano una specie di categoria a parte, degli alieni che devono guidare il popolo. Un po' come i genitori che hanno il dovere "naturale" di accudire e di dare il meglio ai propri figli. Ma nella realtà non è così, e non esiste nessuno legge nè morale nè etica e tanto meno civile che lo sancisca. Per evitare equivoci ti preciso subito che con questo non intendo che il ladrocinio e lo sfruttamento della gente povera o debole sia una cosa giusta e da accettare!! Ma pretendere che qualcuno risolva i tuoi problemi è del tutto errato. Te li devi risolvere tu!

La nostra civiltà si è sviluppata, e si svilupperà, secondo una legge darwiniana. Non dico legge della giungla, ma una selezione dove i più qualificati e i più abili saranno sempre davanti agli altri. Se non fosse così non ci sarebbe stata la civiltà che oggi abbiamo. E questo è una legge di natura, che ti piaccia o no! Solo capendo questo è possibile guidare e razionalizzare lo sviluppo. Invece si è sempre cercato di combattere il potente anzichè utilizzarlo, o quanto meno condizionarlo, a essere utile alla comunità.

Prendi come esempio Steve Jobs. Ha avuto una idea geniale, ha messo sul mercato un prodotto innovativo e rivoluzionario. A me sembra logico e giusto che sia diventato uno dei potenti. E che dire di quel genio che ha inventato la molecola del viagra!! Io gli darei anche il nobel mgreen

Ritornando alla questione dei manzi. Ritengo che la tua analisi circa il condizionamento del potere sulle masse non sia corretta, o quanto meno molto parziale e superficiale. E' dimostrato che un regime non riesce a cambiare la mentalità di un popolo se non con lo sterminio!! I rumeni sono così solo perchè sono latini. In duemila anni non hanno cambiato la mentalità latina!! Il ventennio fascista non ha certo cambiato gli italiani. Ma neppure il nazismo. Il caso più evidente è la Russia. Quasi un secolo di regime ateo, con la distruzione delle chiese e lo sterminio dei religiosi, non ha scalfito il loro bisogno di una religione. Nel cadere il regime è tornato tutto come prima. Circa la questione del petrolio poi il nesso che tu fai mi sembra poco logico. Il petrolio è diventato quello che è nell'ultimo secolo, anzi direi negli ultimi 50/60 anni massimo. E un tempo così non cambia nulla nella mentalità di un popolo. Il fatto che i paesi nordici, come tu giustamente indichi, siano socialmente e culturalmente più avanzati io lo attribuisco principalmente ad un clima più rigido che non lascia molto spazio a debolezze, e ad una cultura protestante che è molto più rigida e severa di una mediterranea. Lo sai benissimo che il sottosviluppo lo si ha prevalentemente nella aree calde o temperate, dove la vita è molto meno dura e la selezione molto meno pressante. Con poco puoi campare.

Io ti ripeto il mio concetto. Ognuno è responsabile del suo destino e delle sue scelte. Se in Italia si legge di più la gazzetta dello sport (è solo un esempio !!) o se la partita della domenica è più importante che la cultura e la vita sociale, i risultati non possono essere che questi!! E se non fosse così sarebbe un ingiustizia verso quelli che invece si fanno il culo tutti i giorni per mandare avanti le cose come si deve.
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Messaggio Da Rasputin Sab 31 Mar 2012 - 10:17

Paolo ha scritto:Lo sai benissimo che il sottosviluppo lo si ha prevalentemente nella aree calde o temperate, dove la vita è molto meno dura e la selezione molto meno pressante. Con poco puoi campare.

Avresti dei riferimenti a sostegno di questa tesi, e su come funziona?

Paolo ha scritto:Io ti ripeto il mio concetto. Ognuno è responsabile del suo destino e delle sue scelte.

Anche questi?

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Messaggio Da Paolo Sab 31 Mar 2012 - 10:41

Rasputin ha scritto:
Avresti dei riferimenti a sostegno di questa tesi, e su come funziona?

Chi vive in zone dove per sopravvivere ai periodi invernali devi avere una alloggio adeguato, avere un minimo di provviste, legna da ardere per non morire di freddo, dove devi rompere il ghiaccio per pescare un pesce, dove per cacciare devi correre nella neve, dove se non hai preso un animale e ti sei coperto con la sua pelliccia non superi la notte, dove.... penso tu hai capito cosa voglio dire! Chi vive qui dicevo avrà una vita ben più dura di chi vive in zone temperate/calde dove non muori di freddo, le banane, i datteri .... crescono in abbondanza, dove anche se stai nudo tutto l'anno non hai il minimo problema. La pressione selettiva è molto molto meno che non in zone continentali fredde.

Io non ho nessun riferimento circa questo, ma mi sembra quasi inutile. La cosa è più che logica ed evidente.

Paolo ha scritto:Io ti ripeto il mio concetto. Ognuno è responsabile del suo destino e delle sue scelte.

Rasputin ha scritto:
Anche questi?

I bambini sono le vittime di scelte sbagliate. Lo stesso lo sono stati i bambini "evaporati" a Hiroshima o morti sotto le bombe alleate a Dresda! Vittime dei loro genitori. Quei bambini (dico bambini per dire tutti gli innocenti morti nelle varie guerre come danni collaterali !!) li uccidono chi, con scelte sbagliate, ne cause la loro morte e le loro sofferenze. Se io vado nella savana con la famiglia, e mi metto a prendere a calci nel culo dei leoni, non posso poi lamentarmi che questi poi mi sbranino e sbranino i bambini che ho con me! Sono io che ho causato la loro morte. Sono io il responsabile, non i leoni!! Nel caso dei bambini africani, così come in tanti altri paesi dl terzo mondo, è ovvio che le colpe non siano così dirette. Non sono certo stati i genitori di questi poveri bambini la causa diretta della loro situazione. Ma come ben sai il mondo è da troppo poco tempo che si è civilizzato,e nelle aree di arretratezza socio culturale la gente muore ancora di fame. Io su questo sono dell'idea che noi occidentali abbiamo la colpa di non fare qualcosa di veramente utile per aiutare queste popolazioni. Ma qui si dovrebbe aprire un nuovo capitolo.

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Messaggio Da delfi68 Sab 31 Mar 2012 - 10:46

Bè..la discussione si esaurisce cosi.

Un piccolo appunto ad Alec, i 140 milioni, non sono l'elitè. Essere ricco non significa essere parte dell'elite che sa, e sa di, dominare le strategie politiche mondiali. Vedi l'esempio di Michail Borisovič Chodorkovskij. Ricchissimo ma spazzato via, con un soffio..
Berlusconi è ricco ma non è un membro delle elitè.

Per elitè io intendo i Lloyd di Londra, HSBC, Wells Fargo..Rothschild, Morgan..

Qualche link.
http://en.wikipedia.org/wiki/Rothschild_family
http://www.zerohedge.com/article/detailed-look-global-wealth-distribution
http://en.wikipedia.org/wiki/Ted_Turner

I have ways of making money that you know nothing of.
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Charity is injurious unless it helps the recipient to become independent of it.
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http://theeconomiccollapseblog.com/archives/20-statistics-that-prove-that-global-wealth-is-being-funneled-into-the-hands-of-the-elite-leaving-most-of-the-rest-of-the-world-wretchedly-poor


Sto inutilmente ripetendo da molti post la differenza tra ricchi ed elitè, tra strategie di dominio delle coscienze e della percezione, gestita dai grandi padroni del capitale attraverso i politici e governi (che non sono l'elitè, o il Sistema).

E mi sembra di parlare dell'impossibilità dell'esistenza del dio Abramitico in termini logicomatematici e ottenere risposte e commenti relative al parroco dell'oratorio del quartiere, o esempi e considerazioni sulla Bibbia della CEI

Paolo, io ti sto oramai ripetendo che i padroni del capitale mondiale gestiscono in modo cosciente le economie nazionali e le politiche dei governi. Inclusa la necessità di non far emancipare ed istruire i propri sudditi, e tu insisti a dire che noi eleggiamo i nostri politici. Potremmo fare e disfare, incluso il CAPIRE da soli che siamo dei manzi.

Paolo, scusa la franchezza, ma sono prorpio le persone più istruite come te, fra noi Manzi, a fare la peggiore resistenza a favore del potere e contro il popolo, convincendo il popolo che egli è libero di fare tutto ciò che vuole e "vuole" questa società, questi politici...Sono i manzi più colti, ma non liberi di pensiero e davvero coscienti della situazione, che danno il miglior contributo al sistema che condiziona i Manzi.

Non hai ancora voluto ribattere o riflettere con me su chi e da dove abbia fatto spuntare un governo Monti, ad esempio..sul come sia stato possibile che dei mostri come Alfano e berlusconi siano scattati sull'attenti, un Bersani pure, tutto un parlamento ipnotizzato e ubbidiente a ratificare atti di gente che fino a un mese fa era del tutto sconosciuta all'alveo parlamentare e rappresentativo.

Monti è stato nominato senatore in 48 ore, oggi abbiamo dei ministri che nessuno di noi ha mai votato o nemmeno conosciuto nella sua storia della rappresentazione popolare..mai un comizio, un articolo, un talk-show! e in un attimo traaak..un ventaglio di oscuri burocrati, scelti e formati da chissachi...

Ma niente..non ti sorge nessun dubbio che il potere che delega e forma un governo stia altrove, rispetto alle urne elettorali?

Democrazia?..ma quando mai, se oggi abbiamo destra sinistra e centro che hanno delegato a un governo piovuto dal cielo tutte le loro politiche..

Art. 18..si è battibeccato un po..ma attenzione, già tutto è spito, già chi doveva essere informato e reso consapevole del rischio di finire spazzato via, è stato informato..Bersani s'è calmato subito, la Camusso è solo pennacchio allegorico che serve a dare un po di fumo negli occhi: l'Opposizione!

..nessun dubbio..nessun dubbio...

Non riesco a instillare nessun dubbio a chi crede e non vede, esattamente come non riesco mai a instillare un dubbio ha chi ha deciso di credere a dio, a prescindere.

Spesso temo di avere torto io, allora mi sommergo di libri, trattati, fonti..ricontrollo, mi confronto con voi credenti per scoprire dove sta il nocciolo della vostra convinzione e lo analizzo con cura per capire cosa di questo nocciolo è cosi convincente..ma non trovo nulla. Solo un "credo".
delfi68
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