La libertà di religione è un diritto umano?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Sab 16 Dic - 12:32


Appunto. Qual'è la legge che stabilisce espressamente che hai il diritto di fumare, consultare astrologi, etc.?
Non c'è, non avrebbe senso elencare tutto quello che puoi fare solo perché non è vietato.
È una questione evidente di economia. E qui ci si potrebbe riallacciare al paradigma della MdM.
Tu non hai solo i diritti espressamente stabiliti. Hai il diritto di cagare cantando, anche se questo non appare in alcuna legge o carta. Sempre che non superi i db consentiti, coi rumori prodotti per l'una o l'altra via.



Ma niente affatto. Non c'è proprio alcuna legge che tuteli i clienti degli astrologi nella facoltà di farsi abbindolare dagli astrologi. Caso mai al contrario, se qualcuno viene spennato da un astrologo lui o anche i suoi familiari possono rivolgersi alla magistratura per denunciare la truffa / circonvenzione d'incapace etc.
E invece c'è. Sempre appunto che il comportamento che vuoi tenere sia lecito (cioè lasciando stare circonvenzioni di incapaci e cose che non c'entrano col senso del discorso, se non ti piacciono gli astrologi torna al fumare) Perché sei tutelato dalla legge contro chiunque voglia impedirti di esercitare questo tuo diritto (bloccandoti fisicamente, ricattandoti, minacciandoti...)

Proprio perché milioni di morti sono stati fatti dai fanatici delle religioni - per calpestare il diritto di libertà religiosa altrui o semplicemente per calpestare e basta - ci sono ottimi motivi per cancellare il concetto di religione dall'ambito del diritto.
Ah questo è sacrosanto, ma uno fa i conti col mondo che c'è, non con quello che vorrebbe.


La messa in pratica? Basta smettere di indottrinare i bambini con scemenze religiose. Ma non dovrebbe nemmeno essere necessaria alcuna norma specifica, il paradigma della protezione dell'infanzia dovrebbe già includere questo concetto. Cosa c'è di così difficile da capire?
Eh sì, grazie.

marisella ha scritto:Siccome siamo caduchi e transeunti, e non abbiamo mai avuto, neanche prima della Caduta, doni soprannaturali (grazia, virtù, doni infusi), o doni preternaturali: immunità dalla morte (immortalità), dal dolore (felicità), dalla concupiscenza disordinata (sottomissine dei moti istintivi alla ragione),  e dall'ignoranza ( scienza infusa), ecco che abbiamo bisogno della libertà religiosa e di un Dio che, alla fine di questo pellegrinaggio terreno, ci accolga nelle dimore eterne.
Il mio collega Anubi, per l'appunto.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Sab 16 Dic - 15:40

SETH OTH ha scritto:

Appunto. Qual'è la legge che stabilisce espressamente che hai il diritto di fumare, consultare astrologi, etc.?
Non c'è, non avrebbe senso elencare tutto quello che puoi fare solo perché non è vietato.
È una questione evidente di economia. E qui ci si potrebbe riallacciare al paradigma della MdM.
Tu non hai solo i diritti espressamente stabiliti. Hai il diritto di cagare cantando, anche se questo non appare in alcuna legge o carta. Sempre che non superi i db consentiti, coi rumori prodotti per l'una o l'altra via.
Ma non diciamo scemenze! wall2 Cagare è una necessità fisiologica; cantare, come puntualizzi tu giustamente, si può a patto di non disturbare il vicinato. Niente a che fare con i diritti!

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Lun 18 Dic - 23:33

Minsky ha scritto:
SETH OTH ha scritto:

Appunto. Qual'è la legge che stabilisce espressamente che hai il diritto di fumare, consultare astrologi, etc.?
Non c'è, non avrebbe senso elencare tutto quello che puoi fare solo perché non è vietato.
È una questione evidente di economia. E qui ci si potrebbe riallacciare al paradigma della MdM.
Tu non hai solo i diritti espressamente stabiliti. Hai il diritto di cagare cantando, anche se questo non appare in alcuna legge o carta. Sempre che non superi i db consentiti, coi rumori prodotti per l'una o l'altra via.
Ma non diciamo scemenze! wall2 Cagare è una necessità fisiologica; cantare, come puntualizzi tu giustamente, si può a patto di non disturbare il vicinato. Niente a che fare con i diritti!
Allora ti consiglio di ripassare il significato del vocabolo diritto in un qualsiasi vocabolario a tua disposizione. Tutto qua.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Mar 19 Dic - 10:42

SETH OTH ha scritto:
Allora ti consiglio di ripassare il significato del vocabolo diritto in un qualsiasi vocabolario a tua disposizione. Tutto qua.

DIZIONARIO ITALIANO ha scritto:

dirìtto 
di|rìt|to
pronuncia: /diˈritto/
aggettivo

* nell'uso si alterna con la forma popolare sincopata dritto, che però ha anche usi propri

1 che procede in linea retta, che segue ininterrotto un andamento rettilineo, che non piega né da una parte né dall'altra; si oppone a curvo, storto, obliquo, pendente cammino diritto | ha un bellissimo naso diritto | solco diritto | asta diritta | la strada correva diritta | la via diritta | un viottolo diritto | un orlo diritto | il profilo diritto del muro | sentiero diritto | vestito diritto | un segno diritto | un pezzo di tubo diritto | filare diritto | tracciato diritto | riga diritta | un bel paio di gambe diritte | linea diritta | una bella strada diritta

2 che è posto in linea retta rispetto a un punto di riferimento il bar è là diritto davanti a te | è diritto al mio dito

3 che si erge verticalmente; si contrappone a giacente, disteso, coricato diritto come un palo | una colonna diritta | un pilastro diritto | un muro diritto | un albero diritto | un piattino, con sopra dritta una candela [Bassani]

4 riferito al corpo umano: in posizione eretta nella persona o nel portamento; si contrappone a cadente, incurvato, disteso è così fatto che riesce a stare diritto | non mi reggo diritto | stai diritto con le spalle | stare diritto come un fuso | non mi reggo diritto (in questo senso meglio ritto) | per tenersi diritto si appoggiava a un bastone | sta su diritto, non camminare gobbo! | nonostante la sua età è ancora diritto come un ragazzino | si mantiene diritto nonostante l'età | stai diritto mentre mangi!

5 figurato che si svolge secondo le attese, necessità non glie ne va una diritta

6 letterario proteso, rivolto con il viso diritto al cielo | con le braccia diritte al cielo | baciò la carta diece volte e diece, / avendo a chi la scrisse il cor diritto [Ariosto]

7 arcaico indirizzato rispose d'aver avute lettere diritte a me [Marino]

8 figurato letterario giusto, onesto, probo, retto, buono, leale, irreprensibile carattere diritto | animo diritto | coscienza diritta | una coscienza diritta | un uomo diritto | mente diritta | indole diritta | nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / che la diritta via era smarrita [Dante] | in Parigi fu un gran mercatante … lealissimo e diritto [Boccaccio]

9 figurato riferito a intenzione, proposito, ideale: saldo, che non recede questo esemplare di volontà diritta [D'Annunzio]

10 figurato letterario normale, usuale, consueto ordine diritto è lo sovrano a lo subietto comandare [Dante]

11 figurato letterario astuto, furbo, scaltro, accorto, abile, che sa il fatto suo; in questo senso è più comune dritto tutti que' politiconi (che ce n'è di diritti assai, non si può negare) [Manzoni]

12 arcaico destro, specialmente riferito a organi o parti omologhe del corpo umano; è comune la forma femminile sostantivata, ove però è più usuale la forma sincopata dritta lato diritto | piede diritto | andar sempre a diritta | prendi a mano diritta | la mano diritta | braccio diritto | tenersi a diritta | occhio diritto

13 figurato arcaico vero, reale, conforme, legittimo, esatto, specialmente riferito a pesi, misure e monete un pronunciato… verissimo quando… preso a suo diritto senso [Galilei]

14 figurato prospero, propizio, favorevole tempo diritto | stagione diritta

15 figurato conveniente, opportuno, che si addice, adatto alle circostanze diritti consigli

16 abbigliamento di maglia che è stata lavorata con il punto diritto maglia diritta



dirìtto 1 
di|rìt|to 1
pronuncia: /diˈritto/
sostantivo maschile

* nell'uso si alterna con la forma popolare sincopata dritto, che però ha anche usi propri

1 in un oggetto con due facce: la parte davanti, la superficie che deve essere rivolta all'esterno per rimanere in vista; talora anche il lato giusto; si oppone a rovescio

2 numismatica il lato principale di una moneta, di una medaglia; tecnicamente detto recto, popolarmente detto testo; si oppone a verso e, popolarmente, a rovescio e a croce il diritto di una moneta | il diritto di una medaglia | il diritto e il rovescio d'una medaglia

3 tessitura il lato di un tessuto che, nei capi ultimati, resterà esposta alla vista; si oppone a rovescio il diritto di una stoffa | tessuto a due diritti

4 nei lavori a maglia: uno dei due punto base; si oppone a rovescio lavorare a diritto e rovescio | un diritto e un rovescio

5 sport nel tennis, uno dei colpi fondamentali, effettuato colpendo con decisione la palla frontalmente con l'interno della racchetta e col braccio praticamente teso diritto incrociato | diritto liftato | diritto tagliato

6 arcaico linea retta

7 arcaico dirittura, rettilineo

8 arcaico giusta misura


dirìtto 2 
di|rìt|to 2
pronuncia: /diˈritto/
sostantivo maschile

* nell'uso si alterna con la forma popolare sincopata dritto, che però ha anche usi propri

1 complesso di norme legislative o consuetudinarie sulle quali si fondano i rapporti sociali e il cui rispetto ha carattere di obbligatorietà per tutti i cittadini diritto oggettivo | diritto naturale | il diritto romano | diritto amministrativo | diritto della navigazione | diritto civile | diritto agrario | diritto commerciale | il diritto germanico | diritto penale | i principi del diritto | diritto costituzionale | il diritto intermedio | diritto pubblico | diritto ecclesiastico | diritto interno | il concetto del diritto | diritto processuale | diritto industriale | diritto finanziario | la codificazione del diritto | diritto privato | diritto canonico | diritto marittimo | i fondamenti del diritto | diritto internazionale | diritto fallimentare | diritto del lavoro | il diritto vigente

2 disciplina che ha per oggetto lo studio delle norme giuridiche; giurisprudenza facoltà di diritto | professore di diritto romano | laurearsi in diritto | cultore di diritto | scuola di diritto | filosofia del diritto | professore di diritto | professore di diritto internazionale | la storia del diritto | diritto comparato

3 facoltà, tutelata dalla legge, di operare proprie scelte e di assumere un determinato comportamento in funzione dei proprî interessi; spesso opposto a dovere diritto di voto | diritto allo studio | diritti umani | diritti politici | rivendicare un diritto | diritto al lavoro | offendere un diritto altrui | rientrare nei propri diritti | diritto alla retribuzione | assicurare un diritto | conquistare un diritto | sostenere un diritto | diritto alle ferie | concedere un diritto | diritto di opinione | tutelare un diritto | diritto soggettivo | conservare un diritto | negare un diritto | acquistare un diritto | far valere un diritto | valersi di un diritto | violare i diritti altrui | perdere un diritto | diritto di proprietà | arrogarsi un diritto | riconoscere un diritto | esercitare un diritto | avere un diritto | ledere un diritto | rinunziare a un diritto | convalidare un diritto | diritto alla quiete pubblica | diritto alla libertà | calpestare un diritto | diritto acquisito | difendere un diritto | abdicare a un diritto | usurpare i diritti altrui | conculcare un diritto | diritti civili | godere di un diritto | i diritti e i doveri del cittadino | cedere un diritto | diritto al risarcimento dei danni | trasmettere il godimento di un diritto | diritto di sciopero | accordare un diritto

4 pretesa, possibilità o facoltà derivante da norme di carattere morale o consuetudinario, da convenzioni di natura non strettamente giuridica è mio diritto essere lasciato in pace | con quale diritto fai questo? | è mio diritto di sapere | ne ho tutto il diritto | i diritti dei genitori | avere il diritto di agire | i diritti dei figli | i diritti del sangue | gli anziani hanno diritto al rispetto | tutti i partecipanti hanno diritto a intervenire | per diritto di conquista | con quale diritto leggi la mia corrispondenza? | tutti hanno il diritto al rispetto | ho diritto a un po'di rispetto; | per diritto d'anzianità | ho il diritto di dirti ciò che penso | ho il diritto di esprimere la mia opinione | i diritti della vecchiaia | il diritto del più forte | nessuno t'ha dato il diritto di mettere becco nei miei affari | diritto di punire | avere il diritto di parlare | i diritti dei coniugi | diritto d'anzianità | chi ti dà il diritto di dare ordini? | non hai il diritto di fare questo | dopo tanto lavoro, ho diritto a un po' di riposo | credersi in diritto di… | diritto di comandare | avere diritto di dormire senza essere disturbato | i diritti dell'amicizia | ho diritto a un po' di tranquillità

5 specialmente al plurale, denominazione di vari tributi imposti in epoca medievale o di imposte erariali ancora in vigore o di compensi obbligatori come corrispettivo di determinati servizi diritti di confine | diritti di registro | diritti di bollo | diritti di cancelleria | diritti doganali | diritti marittimi | diritti d'autore | diritti di affitto di banchi pubblici | diritti erariali | diritti di brevità | diritto di stola | diritti di peso pubblico | diritti di segreteria | diritti di corsa | diritti d'asta | diritti di misura pubblica

6 diritto la concreta applicazione della norma giuridica, da parte del giudice, alla fattispecie da lui accertata nel corso dell'istruttoria e del processo; si contrappone a fatto la Suprema Corte è giudice del diritto e non del fatto

7 finanza nel linguaggio di borsa, facoltà di esercitare un'opzione; il relativo buono mercato dei diritti

8 arcaico giustizia, ragione fare diritto

9 arcaico rettitudine, dirittura morale


dirìtto 
di|rìt|to
pronuncia: /diˈritto/
avverbio

* conserva un valore aggettivale che talora lo rende concordabile

1 in linea retta, senza deviare; seguendo una linea guardare diritto | proseguire diritto | procedere diritto | scrivi più diritto! | diritto davanti a te | vada sempre diritto e troverà la piazza | credo …, andando diritto per tramontana, sia spazio quasi di dumila secento miglia [Dante]

2 letterario di fronte lo trovi là diritto sul mobile | colà diritto, sovra 'l verde smalto, / mi fuor mostrati li spiriti magni [Dante]

3 in verticale, verso l'alto il Cervino si erge diritto in cima alla valle | levarsi diritto | stare diritto

4 direttamente, in modo diritto; anche iterativo in forma raddoppiata scrivi più diritto! | è uno che va diritto allo scopo | fila diritto a letto! | sono andato diritto a casa | vado diritto a Milano | vado diritto diritto al lavoro | gli sono piombato diritto diritto addosso | è caduto diritto diritto nel fosso | ho fatto sferzare i cavalli del mio calesse, e diritto sempre sino a Siena [Foscolo]

5 figurato in modo determinato, senza esitazioni è uno che va sempre diritto allo scopo | tirare diritto

6 figurato letterario giustamente e chi diritto guata, / nostra famiglia a la natura è gioco [Leopardi] § i' come uom ch'erra, e poi più dritto estima, / dico a la mente mia: tu se' 'ngannata [Petrarca]

7 figurato arcaico rettamente, onestamente rigare diritto


Locuzioni, modi di dire, esempi






diritto amministrativo = diritto la parte del diritto che regola gli atti della pubblica amministrazione || andare diritto come un fuso = procedere diritto senza deviare || andare diritto in un luogo = recarsi in un luogo difilato, senza indugio, senza fermarsi || andare tirare diritto = avanzare in linea retta  |  figurato andare per la propria strada, tendere al proprio scopo, senza lasciarsi fuorviare, senza curarsi d'altro  |  figurato operare rettamente, rigare diritto || diritto d'asta = percentuale, solitamente 10%, che spetta all'ente che organizza un'asta pubblica e che si aggiunge al prezzo di aggiudicazione || diritti d'autore = compenso dovuto all'autore per lo sfruttamento commerciale di una sua opera intellettuale creativa || diritto d'autore = diritto diritto alla proprietà intellettuale che spetta all'autore di un'opera dell'ingegno || a (buon) diritto = giustamente, con piena ragione, per giusti motivi è stato castigato a buon diritto || diritto canonico = insieme delle norme che regolano la vita interna della Chiesa || diritto di cantarata o di portata = negli antichi statuti e consuetudini, il diritto dei componenti l'equipaggio delle navi mercantili di caricare sulla nave merci per proprio conto || a torto o a diritto la casa è nostra fino al tetto =  || diritti civili = diritti che spettano a ogni cittadino e concernenti la sua vita privata e sui quali lo stato non ha facoltà d'interferire || diritto civile = diritto parte del diritto che ha per oggetto lo stato delle persone e i loro beni || Movimento dei diritti civili = movimento politico sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni '50 e '60 per ottenere l'applicazione del dettato costituzionale anche per i negri  |  per estensione ogni movimento rivolto a tutelare i diritti delle minoranze || diritto codificato = diritto diritto positivo || dritto diritto come un fuso = detto di persona dritta, ben eretta co' baffi di capecchio e con que' musi, / davanti a Dio diritti come fusi [Giusti] || diritto come un fuso = impettito, con portamento eretto || diritto comparato = diritto studio comparativo di istituti giuridici appartenenti a ordinamenti diversi || diritto comune = (propriamente) l'insieme delle norme giuridiche contenute nel «Corpus Iuris Civilis» di Giustiniano, arricchite dalle glosse e dai commenti dei giuristi medievali, che sono state alla base del diritto europeo fino all'entrata in vigore delle costituzioni moderne dopo il XVIII secolo  |  per estensione complesso delle norme generali applicabili a tutti i cittadini di uno stato e che si contrappongono alle norme locali, a quelle individuali e alle norme di diritto speciale o eccezionale || diritti di custodia = banca corrispettivo richiesta dalla banca per il servizio di custodia di titoli e oggetti di valore || alla diritta = dalla parte diritta, dalla parte giusta || di diritto = per legge, in forza di una disposizione di legge; lo stesso che la locuzione latina «ope legis» quell'eredità gli spetta di diritto  |  per estensione per diritto acquisito, facendo valere un diritto che deriva da una consuetudine sono arrivato prima e mi spetta di diritto passare prima || diritto diritto = difilato se continui così, finirai diritto diritto al riformatorio! || fare diritto = arcaico fare giustizia || per diritto = parallelamente a una linea stabilita; si oppone a per traverso || diritto divino = storia quello dei sovrani, si ritenevano investiti della loro autorità da Dio stesso || diritti doganali = tasse dovute per il passaggio delle merci attraverso la linea doganale || tessuto a due diritti = tessitura stoffa le cui facce sono uguali e possono apparire esternamente con l'una o con l'altra parte || diritto ecclesiastico = diritto insieme delle norme che regolano i rapporti fra lo Stato e la Chiesa || diritto di famiglia = diritto l'insieme delle norme giuridiche concernenti l'istituto familiare || filare rigare diritto = fare giudiziosamente il proprio dovere, comportarsi bene, correttamente || stare dritto coi fili = si dice di persona debole, sfinita che sembra non potersi reggere da sé || diritto fisso = percentuale dovuta dal cliente al cameriere di un pubblico esercizio sul prezzo delle consumazioni quando il servizio non è compreso nel prezzo delle consumazioni || diritto del più forte = l’imposizione agli altri della propria volontà da parte di chi è superiore per forza fisica o economica || diritto delle genti = le norme che tutto il mondo civile riconosce come fondamentali nei rapporti tra i popoli || governo di diritto = governo costituito da persone che ne sono legittimamente investite; si contrappone a governo di fatto || diritto internazionale = diritto la parte del diritto che regola i rapporti fra stati e organizzazioni internazionali || diritto del lavoro = diritto settore del diritto che si occupa di disciplinare i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro, l’attività sindacale e la previdenza sociale || levarsi diritto = alzarsi in piedi || in linea di diritto = sul piano strettamente giuridico; si contrappone a in linea di fatto || a maggior diritto = ancor più, a maggior ragione || punto diritto maglia diritta = uno dei punti fondamentali del lavoro a maglia || il diritto e il rovescio di una medaglia = figurato il lato positivo e quello negativo di una situazione, di una questione || diritto naturale = l'insieme delle norme non scritte ritenute irrinunciabili perché corrispondenti alla natura stessa dell'essere umano || diritto penale = diritto il complesso delle norme con cui lo stato vieta determinati comportamenti, mediante la minaccia di una sanzione || diritti politici = l'insieme dei diritti del cittadino che gli consentono di partecipare alla vita politica dello stato; il diritto di votare e di essere eletto || diritto positivo = diritto l'insieme delle norme emanate da uno Stato ed effettivamente vigenti che costituiscono l'ordinamento giuridico di un paese || diritto speciale di prelievo = economia unità ideale di conto di cui ciascun membro del Fondo Monetario Internazionale può disporre per il regolamento di posizioni debitorie con altri Paesi membri || diritto privato = diritto la parte del diritto che regola i rapporti tra i singoli cittadini e tra questi e gli enti pubblici || diritto processuale = diritto l'insieme delle norme di procedura || diritto pubblico = diritto la parte del diritto che regola l'organizzazione e le funzioni dello Stato e dei suoi enti || diritto quesito = diritto diritto acquistato da una persona, anche giuridica, in seguito a un fatto o come conseguenza giuridica legata al fatto stesso || questione di diritto = questione che concerne il diritto  |  per estensione questione di principio || diritto quiritario = storia la prima fase arcaica del diritto romano || diritto reale = diritto diritto che si ha sulle cose reali || diritto romano = diritto l'insieme delle norme vigenti nella Roma dell'età repubblicana e imperiale e i principi giuridici che ne sono derivati || diritto del sangue = diritto che si richiama o che deriva dai legami della consanguineità || scienza del diritto = la giurisprudenza || stare diritto = stare con la schiena ben eretta  |  stare in piedi || diritti di stola = compenso corrisposto in passato dai fedeli al parroco per alcune funzioni espressamente richieste || per diritto e o per traverso = in tutte le direzioni  |  per estensione in tutti i modi, in un modo o nell'altro || diritti dell'uomo = i diritti che spettano a ciascun essere umano, relativi all'uguaglianza, libertà e dignità che sono stati stabiliti dall'assemblea dell'ONU nel 1948 || diritto vantato = diritto diritto di cui ci si afferma titolari e del quale si rivendica il riconoscimento giuridico || la diritta via = la via della virtù, che porta al bene || diritto di misura pubblica o di peso pubblico = tributi tributo riscosso dai Comuni presso i quali sia istituito ufficialmente un servizio di pesi e misure pubbliche


Proverbi






anche il diritto ha bisogno d'aiuto || chi ha diritto lo troverà chi fa il torto anch'egli ne avrà || applicare il diritto è un'arte maggiore che apprenderlo || asina col puledrino non va diritta al mulino || bue vecchio solco diritto || ogni cosa ha il suo diritto e il suo rovescio = ogni cosa ha un lato positivo e uno negativo || le cose vanno prese per il diritto = le cose vanno prese per il loro verso giusto || chi fa valere il proprio diritto non fa torto a nessuno || a Loreto tanto va lo zoppo che il diritto || ogni diritto ha il suo rovescio = in ogni cosa c'è il lato buono e quello meno buono || alle volte col torto si fa l'uomo diritto || chi non fa uso del proprio diritto lo perde


Tu stai confondendo diritto 2.1 con diritto 2.3 e diritto 2.4.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Mar 19 Dic - 12:45

Settott, i milioni di morti sono stati fatti calpestando i diritti umani, non la libertà di religione.

Ti ricordo che le religioni PER DEFINIZIONE vi antepongono il diritto divino, ossia quello dei più furbi a calpestare i diritti altrui.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Saku il Mar 19 Dic - 12:57

Rasputin ha scritto:Settott, i milioni di morti sono stati fatti calpestando i diritti umani, non la libertà di religione.

Ti ricordo che le religioni PER DEFINIZIONE vi antepongono il diritto divino, ossia quello dei più furbi a calpestare i diritti altrui.
Condivido... bridiamo Hai sintetizzato il mio pensiero!
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Mar 19 Dic - 13:31

Minsky ha scritto:Tu stai confondendo diritto 2.1 con diritto 2.3 e diritto 2.4.
Non sto confondendo:

"3 facoltà, tutelata dalla legge, di operare proprie scelte e di assumere un determinato comportamento in funzione dei proprî interessi"

è proprio ciò a cui mi sto riferendo continuando a dirti che la legge ti tutela nel tuo diritto di rivolgerti al cartomante. E ti avevo già incollato le definizioni di cosa intendevo quando ti ho scritto che è solo un problema semantico.

Rasputin ha scritto:Settott, i milioni di morti sono stati fatti calpestando i diritti umani, non la libertà di religione.
Ti ricordo che le religioni PER DEFINIZIONE vi antepongono il diritto divino, ossia quello dei più furbi a calpestare i diritti altrui.

Le persone hanno sempre trovato mille motivazioni per scannarsi tra loro, motivi che, dal punto di vista dei diritti umani, non piacciono e si cerca di limitare. Una di queste si chiama differenza religiosa. Fine.


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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Mar 19 Dic - 13:47

SETH OTH ha scritto:
Minsky ha scritto:Tu stai confondendo diritto 2.1 con diritto 2.3 e diritto 2.4.
Non sto confondendo:

"3 facoltà, tutelata dalla legge, di operare proprie scelte e di assumere un determinato comportamento in funzione dei proprî interessi"

è proprio ciò a cui mi sto riferendo continuando a dirti che la legge ti tutela nel tuo diritto di rivolgerti al cartomante. E ti avevo già incollato le definizioni di cosa intendevo quando ti ho scritto che è solo un problema semantico.
Quindi ti stai riferendo a tutt'altro genere di diritti. Rileggiti il titolo del thread: «La libertà di religione è un diritto umano?». Quelli di cui parli tu non sono "diritti umani" fondamentali. Ci siamo?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Mar 19 Dic - 14:27

Minsky ha scritto:Quindi ti stai riferendo a tutt'altro genere di diritti. Rileggiti il titolo del thread: «La libertà di religione è un diritto umano?». Quelli di cui parli tu non sono "diritti umani" fondamentali. Ci siamo?

Non è un caso se nelle definizioni da te citate, la dicitura "diritti umani" è sotto il punto 2.3 (quella che sto usando) e non sotto il 2.1.
Quelli di cui parlo io sono diretta conseguenza della tutela delle libertà fondamentali sancite nella carta. Compreso il mio diritto di cagare cantando, che nessun mio pari può negarmi per alcun motivo e in questo sono tutelato dalla legge.


Per il resto, ti stai infilando in un inutile battibecco sia nei contenuti che nei modi, per tenere il punto (cosa che non mi infastidisce minimamente, sia chiaro, anzi ne traggo sollazzo, ma mi pareva giusto comunicartelo)
Ti ripeto che il diritto al credo è sancito per il fatto che la sua soppressione ha portato ad "atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità". Se ciò si pensasse anche del cagare cantando, anche cagare cantando sarebbe esplicitamente inserito tra i diritti di base, tra le libertà costituzionali e tra gli obiettivi delle più alte aspirazioni dell'uomo per un mondo migliore.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Mar 19 Dic - 17:19

SETH OTH ha scritto:
Minsky ha scritto:Quindi ti stai riferendo a tutt'altro genere di diritti. Rileggiti il titolo del thread: «La libertà di religione è un diritto umano?». Quelli di cui parli tu non sono "diritti umani" fondamentali. Ci siamo?

Non è un caso se nelle definizioni da te citate, la dicitura "diritti umani" è sotto il punto 2.3 (quella che sto usando) e non sotto il 2.1.
Quelli di cui parlo io sono diretta conseguenza della tutela delle libertà fondamentali sancite nella carta. Compreso il mio diritto di cagare cantando, che nessun mio pari può negarmi per alcun motivo e in questo sono tutelato dalla legge.


Per il resto, ti stai infilando in un inutile battibecco sia nei contenuti che nei modi, per tenere il punto (cosa che non mi infastidisce minimamente, sia chiaro, anzi ne traggo sollazzo, ma mi pareva giusto comunicartelo)
Ti ripeto che il diritto al credo è sancito per il fatto che la sua soppressione ha portato ad "atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità". Se ciò si pensasse anche del cagare cantando, anche cagare cantando sarebbe esplicitamente inserito tra i diritti di base, tra le libertà costituzionali e tra gli obiettivi delle più alte aspirazioni dell'uomo per un mondo migliore.
Ma che dici?! Che dici!!! wall2 Allora ha ragione Rasp che sei un menarrosto! moon

Fammi vedere dove, nelle definizioni del dizionario, si nomina il diritto di cantare cagando o di consultare astrologi.
Non c'è! Come non se ne fa menzione in alcun tomo di legge. Non sono diritti sanciti da alcuna legge o trattato! Invece i "diritti umani" sì, a questa espressione corrisponde una definizione precisa e dettagliata, ossia la DUDU, che è recepita nelle costituzioni delle nazioni democratiche e civili.
Ma la religione deve o non deve rientrare nel novero dei "diritti umani"? Questo è l'argomento. Io sostengo che non deve essere ricompresa nei diritti umani, esattamente come non è ricompreso il diritto di consultare astrologi.
Che fatica da bestie! boxed

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Mar 19 Dic - 18:55

SETH OTH ha scritto:
Minsky ha scritto:Tu stai confondendo diritto 2.1 con diritto 2.3 e diritto 2.4.
Non sto confondendo:

"3 facoltà, tutelata dalla legge, di operare proprie scelte e di assumere un determinato comportamento in funzione dei proprî interessi"

è proprio ciò a cui mi sto riferendo continuando a dirti che la legge ti tutela nel tuo diritto di rivolgerti al cartomante. E ti avevo già incollato le definizioni di cosa intendevo quando ti ho scritto che è solo un problema semantico.

Rasputin ha scritto:Settott, i milioni di morti sono stati fatti calpestando i diritti umani, non la libertà di religione.
Ti ricordo che le religioni PER DEFINIZIONE vi antepongono il diritto divino, ossia quello dei più furbi a calpestare i diritti altrui.

Le persone hanno sempre trovato mille motivazioni per scannarsi tra loro, motivi che, dal punto di vista dei diritti umani, non piacciono e si cerca di limitare. Una di queste si chiama differenza religiosa. Fine.



Perfetto. Elimina le religioni e le motivazioni diventano novecentonovantanove, meglio che niente no!

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Mar 19 Dic - 23:54

Minsky ha scritto:
Ma che dici?! Che dici!!! wall2 Allora ha ragione Rasp che sei un menarrosto! moon

Fammi vedere dove, nelle definizioni del dizionario, si nomina il diritto di cantare cagando o di consultare astrologi.
Non c'è! Come non se ne fa menzione in alcun tomo di legge. Non sono diritti sanciti da alcuna legge o trattato! Invece i "diritti umani" sì, a questa espressione corrisponde una definizione precisa e dettagliata, ossia la DUDU, che è recepita nelle costituzioni delle nazioni democratiche e civili.
Ma la religione deve o non deve rientrare nel novero dei "diritti umani"? Questo è l'argomento. Io sostengo che non deve essere ricompresa nei diritti umani, esattamente come non è ricompreso il diritto di consultare astrologi.
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Come non c'è?
"facoltà, tutelata dalla legge, di operare proprie scelte".
Le azioni che tu puoi compiere sono miliardi, secondo te un impianto normativo dovrebbe elencarle tutte tra i diritti? Grattarsi il culo con la mano sinistra, pisciare sul parquet del salotto? Venirmi a dire che non ho il diritto di cagare cantando equivale a dire che se domani qualcuno viene a vietarmelo, per esempio con la violenza, ha facoltà di farlo. Il che è falso, almeno qui. Se qualcuno mi blocca per strada e pone un limite al mio diritto di andare dall'astrologo, posso avvalermi delle forze dell'ordine per far rispettare questo mio diritto.

Al fatto che poi parliamo dell'inserimento della religione fra i diritti umani ho già risposto sia dicendoti perché c'è la religione e non il cagare cantando (cioè veramente non lo dico io ma è spiegato nel prologo della Dudu) sia cercando di capire come la vedi dal punto di vista operativo.


Rasputin ha scritto:Perfetto. Elimina le religioni e le motivazioni diventano novecentonovantanove, meglio che niente no!
Beh da tutti ma non da te mi sarei aspettato questo genere di commento.
E il discorso che non sono gli strumenti ad essere cattivi in sé ma solo chi li usa? Vorresti mica eliminare le pistole solo perché la gente ci si ammazza? Tanto ha altri 999 modi per farlo.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Ven 22 Dic - 17:10

SETH OTH ha scritto:Beh da tutti ma non da te mi sarei aspettato questo genere di commento.
E il discorso che non sono gli strumenti ad essere cattivi in sé ma solo chi li usa? Vorresti mica eliminare le pistole solo perché la gente ci si ammazza? Tanto ha altri 999 modi per farlo.

Non fare il furbetto, a differenza delle religioni basate sul nulla le pistole e le pallottole esistono, e sono davvero strumenti. Le religioni non sono strumenti, sono pretesti che è ben diverso. Inoltre ignori il denominatore comune, ossia che l'eliminazione completa di ambe cose è utopica, almeno al momento

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Dom 24 Dic - 10:12

SETH OTH ha scritto:
Minsky ha scritto:
Ma che dici?! Che dici!!! wall2 Allora ha ragione Rasp che sei un menarrosto! moon

Fammi vedere dove, nelle definizioni del dizionario, si nomina il diritto di cantare cagando o di consultare astrologi.
Non c'è! Come non se ne fa menzione in alcun tomo di legge. Non sono diritti sanciti da alcuna legge o trattato! Invece i "diritti umani" sì, a questa espressione corrisponde una definizione precisa e dettagliata, ossia la DUDU, che è recepita nelle costituzioni delle nazioni democratiche e civili.
Ma la religione deve o non deve rientrare nel novero dei "diritti umani"? Questo è l'argomento. Io sostengo che non deve essere ricompresa nei diritti umani, esattamente come non è ricompreso il diritto di consultare astrologi.
Che fatica da bestie! boxed
Come non c'è?
"facoltà, tutelata dalla legge, di operare proprie scelte".
Le azioni che tu puoi compiere sono miliardi, secondo te un impianto normativo dovrebbe elencarle tutte tra i diritti? Grattarsi il culo con la mano sinistra, pisciare sul parquet del salotto? Venirmi a dire che non ho il diritto di cagare cantando equivale a dire che se domani qualcuno viene a vietarmelo, per esempio con la violenza, ha facoltà di farlo. Il che è falso, almeno qui. Se qualcuno mi blocca per strada e pone un limite al mio diritto di andare dall'astrologo, posso avvalermi delle forze dell'ordine per far rispettare questo mio diritto.

Al fatto che poi parliamo dell'inserimento della religione fra i diritti umani ho già risposto sia dicendoti perché c'è la religione e non il cagare cantando (cioè veramente non lo dico io ma è spiegato nel prologo della Dudu) sia cercando di capire come la vedi dal punto di vista operativo.
Oh, hai visto che arrivi anche tu alla stessa conclusione? «Le azioni che tu puoi compiere sono miliardi», quindi non ha senso volerle elencare tutte. Qualsiasi cosa non sia espressamente vietata, è consentita.
Altro è la definizione dei diritti fondamentali.
E qui però chi ha redatto l'art. 18 ha fatto proprio questo genere di errore.
«
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
»
Questo andava scritto così: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.»
Basta, hai detto tutto. Invece per essere iper-didascalico finisce che hai omesso di sottolineare che la libertà di manifestare il proprio pensiero si applica a qualunque contenuto del pensiero.
Guarda quanto ha scritto che non serve a niente. La religione è un'opinione, è già inclusa nella libertà di pensiero. Perché mai doveva servire una così verbosa disamina di quello che puoi fare con la religione. È una cazzata, sei d'accordo? Soprattutto perché stiamo parlando di cazzate. Questa idiozia contamina il dettato dei diritti umani e li svilisce. Come se tu ci scrivessi che hai la libertà di andare dall'astrologo. Perché non scrivere anche che hai la libertà di andare dall'astrologo, a questo punto? E dalla cartomante? E dal mago? Lo vedi che è esattamente la stessa cosa, che hai svilito la dichiarazione? Hai messo sullo stesso piano libertà fondamentali con libertà insignificanti e insulse. Ci siamo fin qui?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Dom 24 Dic - 11:57

Minsky ha scritto:
Oh, hai visto che arrivi anche tu alla stessa conclusione? «Le azioni che tu puoi compiere sono miliardi», quindi non ha senso volerle elencare tutte. Qualsiasi cosa non sia espressamente vietata, è consentita.
Altro è la definizione dei diritti fondamentali.
E qui però chi ha redatto l'art. 18 ha fatto proprio questo genere di errore.
«
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
»
Questo andava scritto così: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.»
Basta, hai detto tutto. Invece per essere iper-didascalico finisce che hai omesso di sottolineare che la libertà di manifestare il proprio pensiero si applica a qualunque contenuto del pensiero.
Guarda quanto ha scritto che non serve a niente. La religione è un'opinione, è già inclusa nella libertà di pensiero. Perché mai doveva servire una così verbosa disamina di quello che puoi fare con la religione. È una cazzata, sei d'accordo? Soprattutto perché stiamo parlando di cazzate. Questa idiozia contamina il dettato dei diritti umani e li svilisce. Come se tu ci scrivessi che hai la libertà di andare dall'astrologo. Perché non scrivere anche che hai la libertà di andare dall'astrologo, a questo punto? E dalla cartomante? E dal mago? Lo vedi che è esattamente la stessa cosa, che hai svilito la dichiarazione? Hai messo sullo stesso piano libertà fondamentali con libertà insignificanti e insulse. Ci siamo fin qui?

Un verdone.

Il peggio è che quel merdoso articolo con la sua farlocca e ridondante logica rischia di spianare la strada ad altre ridondanze giuridiche tipo il "femminicidio" (giá ampiamente incluso tra le aggravanti del reato di omicidio), le quali a loro volta finiscono per sortire l'effetto contrario, e corrompere diritti ancora più fondamentali quali ad esempio la parità di diritti tra le persone, indipendentemente da sesso, ideologia o appartenenze di qualunque tipo. wall2

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Mer 27 Dic - 0:38

Rasputin ha scritto:
Non fare il furbetto, a differenza delle religioni basate sul nulla le pistole e le pallottole esistono, e sono davvero strumenti. Le religioni non sono strumenti, sono pretesti che è ben diverso. Inoltre ignori il denominatore comune, ossia che l'eliminazione completa di ambe cose è utopica, almeno al momento
Anzi, temo che per le religioni l'utopia sia addirittura di un ordine di grandezza più grossa. Ciò non toglie che stiamo parlando di uno strumento potenzialmente (e praticamente) molto dannoso levato il quale ne resterebbero altri 999. Ma qui fare -1 ti piace.

Minsky ha scritto:Oh, hai visto che arrivi anche tu alla stessa conclusione? «Le azioni che tu puoi compiere sono miliardi», quindi non ha senso volerle elencare tutte. Qualsiasi cosa non sia espressamente vietata, è consentita.
Altro è la definizione dei diritti fondamentali.
E qui però chi ha redatto l'art. 18 ha fatto proprio questo genere di errore.
«
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
»
Questo andava scritto così: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.»
Basta, hai detto tutto. Invece per essere iper-didascalico finisce che hai omesso di sottolineare che la libertà di manifestare il proprio pensiero si applica a qualunque contenuto del pensiero.
Guarda quanto ha scritto che non serve a niente. La religione è un'opinione, è già inclusa nella libertà di pensiero. Perché mai doveva servire una così verbosa disamina di quello che puoi fare con la religione.
Perché, come si diceva, nessuno è mai stato perseguitato, imprigionato o ucciso perché cagava cantando. la violazione del diritto di credo, invece, è stata una dei problemi maggiori e più ricorrenti nella storia dell'umanità. La religione (per me purtroppo, ma evidentemente non altrettanto per chi ha scritto la dudu) diventa un identificativo personale al pari di razze, nazionalità, idea politica, si radica nell'individuo e diventa parte del suo modo di essere.

È una cazzata, sei d'accordo? Soprattutto perché stiamo parlando di cazzate. Questa idiozia contamina il dettato dei diritti umani e li svilisce. Come se tu ci scrivessi che hai la libertà di andare dall'astrologo. Perché non scrivere anche che hai la libertà di andare dall'astrologo, a questo punto?
Ti ripeto che se la storia dell'umanità fosse disseminata di morti ammazzati perchè volevano andare dall'astrologo, io il diritto di andare dall'astrologo ce lo espliciterei.

E dalla cartomante? E dal mago? Lo vedi che è esattamente la stessa cosa, che hai svilito la dichiarazione? Hai messo sullo stesso piano libertà fondamentali con libertà insignificanti e insulse. Ci siamo fin qui?
No.
Poi sul resto io sono molto più nazicom: per me non esiste il diritto «alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.» Dipende da qual è questo pensiero che si vuole manifestare. Pensiero religioso compreso.
Ci vedrei invece bene il diritto alla verità. Il diritto alla corretta formazione per poter comprendere il mondo che lo circonda, cosa che manca a una fetta enorme di popolazione. Da cui discenderebbe anche -per come la vedo io- una drastica riduzione di superstizioni insulse.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Mer 27 Dic - 17:19

SETH OTH ha scritto:
Minsky ha scritto:Oh, hai visto che arrivi anche tu alla stessa conclusione? «Le azioni che tu puoi compiere sono miliardi», quindi non ha senso volerle elencare tutte. Qualsiasi cosa non sia espressamente vietata, è consentita.
Altro è la definizione dei diritti fondamentali.
E qui però chi ha redatto l'art. 18 ha fatto proprio questo genere di errore.
«
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
»
Questo andava scritto così: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.»
Basta, hai detto tutto. Invece per essere iper-didascalico finisce che hai omesso di sottolineare che la libertà di manifestare il proprio pensiero si applica a qualunque contenuto del pensiero.
Guarda quanto ha scritto che non serve a niente. La religione è un'opinione, è già inclusa nella libertà di pensiero. Perché mai doveva servire una così verbosa disamina di quello che puoi fare con la religione.
Perché, come si diceva, nessuno è mai stato perseguitato, imprigionato o ucciso perché cagava cantando. la violazione del diritto di credo, invece, è stata una dei problemi maggiori e più ricorrenti nella storia dell'umanità. La religione (per me purtroppo, ma evidentemente non altrettanto per chi ha scritto la dudu) diventa un identificativo personale al pari di razze, nazionalità, idea politica, si radica nell'individuo e diventa parte del suo modo di essere.
Ma davvero ci credi? Sei così ingenuo da pensare che la religione è stata inserita nella DUDU perché la gente è stata perseguitata a causa della religione? Ma quando? Da quella volta delle crociate? O magari vogliamo parlare dei cristiani dati in pasto ai leoni al colosseo? (Storielle comunque molto dubbie). Maddài! La religione è stata inclusa nei diritti umani perché i poteri clericali hanno fatto pressione perché fosse inserita. Stessa ragione per cui nella Costituzione italiana ci sono gli art.li 7, 8, 19 e 20.
Se poi davvero il problema fosse la natura foriera di contrasti, violenze e ingiustizie dei credi religiosi, allora motivo in più per ignorarli. La DUDU non è un corpus legislativo, è solo una dichiarazioni di principi generali. Meno dettagliata è, e più è generale, quindi veramente universale. La religione, in quanto superstizione idiota, non può avere albergo in un documento di questo genere. È un errore metterla, e svilisce tutto il documento.

SETH OTH ha scritto:
È una cazzata, sei d'accordo? Soprattutto perché stiamo parlando di cazzate. Questa idiozia contamina il dettato dei diritti umani e li svilisce. Come se tu ci scrivessi che hai la libertà di andare dall'astrologo. Perché non scrivere anche che hai la libertà di andare dall'astrologo, a questo punto?
Ti ripeto che se la storia dell'umanità fosse disseminata di morti ammazzati perchè volevano andare dall'astrologo, io il diritto di andare dall'astrologo ce lo espliciterei.
No, se la gente venisse ammazzata perché va dall'astrologo vorrebbe dire che ci sono seri problemi con gli astrologi, per un verso o per l'altro, e che bisognerebbe provvedere a sistemarli. Non che si deve garantire il diritto di andare dall'astrologo. Ripeto, la DUDU deve essere un compendio di principi di carattere generale, non è e non può essere una legislazione minuta su casi particolari. Non ha il valore di legislazione.

SETH OTH ha scritto:
E dalla cartomante? E dal mago? Lo vedi che è esattamente la stessa cosa, che hai svilito la dichiarazione? Hai messo sullo stesso piano libertà fondamentali con libertà insignificanti e insulse. Ci siamo fin qui?
No.
Poi sul resto io sono molto più nazicom: per me non esiste il diritto  «alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.» Dipende da qual è questo pensiero che si vuole manifestare. Pensiero religioso compreso.
Ci vedrei invece bene il diritto alla verità. Il diritto alla corretta formazione per poter comprendere il mondo che lo circonda, cosa che manca a una fetta enorme di popolazione. Da cui discenderebbe anche -per come la vedo io- una drastica riduzione di superstizioni insulse.
Beh, per me sì che esiste, e deve essere garantito. Perché nessuno può sapere a priori cos'è giusto e cosa non lo è. Ognuno deve poter dire la sua opinione, per quanto sbagliata possa essere. Ovvio che un'opinione sbagliata riceverà forti critiche. Sì, anche i nazifascisti devono poter dire la loro. Anche i credenti. Anche gli islamici. Qui, sul forum Atei Italiani, se un islamico volesse iscriversi e postare proclami di dottrina islamica: picchiare le donne, violentare le bambine, inculare i cammelli etc., potrebbe farlo, noi gli permetteremmo di farlo. Ovvio che poi riceverebbe riprovazione e dissenso, ma potrebbe esprimersi. Questo è il nucleo fondamentale della libertà di espressione. Altrimenti è solo aria fritta e ipocrisia.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Admin il Mer 27 Dic - 17:55

Minsky ha scritto:
Beh, per me sì che esiste, e deve essere garantito. Perché nessuno può sapere a priori cos'è giusto e cosa non lo è. Ognuno deve poter dire la sua opinione, per quanto sbagliata possa essere. Ovvio che un'opinione sbagliata riceverà forti critiche. Sì, anche i nazifascisti devono poter dire la loro. Anche i credenti. Anche gli islamici. Qui, sul forum Atei Italiani, se un islamico volesse iscriversi e postare proclami di dottrina islamica: picchiare le donne, violentare le bambine, inculare i cammelli etc., potrebbe farlo, noi gli permetteremmo di farlo. Ovvio che poi riceverebbe riprovazione e dissenso, ma potrebbe esprimersi. Questo è il nucleo fondamentale della libertà di espressione. Altrimenti è solo aria fritta e ipocrisia.

Quoto anche gli spazi e confermo ufficialmente.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Mer 27 Dic - 17:58

SETH OTH ha scritto:[...]
Poi sul resto io sono molto più nazicom: per me non esiste il diritto  «alla libertà di pensiero e di manifestare il proprio pensiero.» Dipende da qual è questo pensiero che si vuole manifestare. Pensiero religioso compreso.
[...]

Ah, e chi decide quali pensieri si possono manifestare e quali no? boxed

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Gio 28 Dic - 12:38

Minsky ha scritto:Ma davvero ci credi? Sei così ingenuo da pensare che la religione è stata inserita nella DUDU perché la gente è stata perseguitata a causa della religione? Ma quando? Da quella volta delle crociate? O magari vogliamo parlare dei cristiani dati in pasto ai leoni al colosseo? (Storielle comunque molto dubbie). Maddài! La religione è stata inclusa nei diritti umani perché i poteri clericali hanno fatto pressione perché fosse inserita. Stessa ragione per cui nella Costituzione italiana ci sono gli art.li 7, 8, 19 e 20.
Se poi davvero il problema fosse la natura foriera di contrasti, violenze e ingiustizie dei credi religiosi, allora motivo in più per ignorarli. La DUDU non è un corpus legislativo, è solo una dichiarazioni di principi generali. Meno dettagliata è, e più è generale, quindi veramente universale. La religione, in quanto superstizione idiota, non può avere albergo in un documento di questo genere. È un errore metterla, e svilisce tutto il documento.
Ecco, la lunga mano del cattoNWO si stende sulla Dudu. Non poteva che finire così.


No, se la gente venisse ammazzata perché va dall'astrologo vorrebbe dire che ci sono seri problemi con gli astrologi, per un verso o per l'altro, e che bisognerebbe provvedere a sistemarli. Non che si deve garantire il diritto di andare dall'astrologo. Ripeto, la DUDU deve essere un compendio di principi di carattere generale, non è e non può essere una legislazione minuta su casi particolari. Non ha il valore di legislazione.
Allora togliamo anche razza, nazionalità, idea politica no?

Beh, per me sì che esiste, e deve essere garantito. Perché nessuno può sapere a priori cos'è giusto e cosa non lo è. Ognuno deve poter dire la sua opinione, per quanto sbagliata possa essere. Ovvio che un'opinione sbagliata riceverà forti critiche. Sì, anche i nazifascisti devono poter dire la loro. Anche i credenti. Anche gli islamici. Qui, sul forum Atei Italiani, se un islamico volesse iscriversi e postare proclami di dottrina islamica: picchiare le donne, violentare le bambine, inculare i cammelli etc., potrebbe farlo, noi gli permetteremmo di farlo. Ovvio che poi riceverebbe riprovazione e dissenso, ma potrebbe esprimersi. Questo è il nucleo fondamentale della libertà di espressione. Altrimenti è solo aria fritta e ipocrisia.
Libero di pensare quello che credi. Io preferisco pensare che quando uno comincia a riempire di balle infondate una folla incazzata per aizzarmela contro, sia meglio fermarlo.

Rasputin ha scritto:Ah, e chi decide quali pensieri si possono manifestare e quali no? boxed
Gli stessi che decidono che i bambini devono essere protetti dalla religione, che ammazzare un'altra persona non va bene e che non puoi bruciare una persona perché tira un diocan.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Gio 28 Dic - 13:00

SETH OTH ha scritto:
Gli stessi che decidono che i bambini devono essere protetti dalla religione, che ammazzare un'altra persona non va bene e che non puoi bruciare una persona perché tira un diocan.

No. Non va bene lo stesso.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Gio 28 Dic - 21:17

Rasputin ha scritto:
SETH OTH ha scritto:
Gli stessi che decidono che i bambini devono essere protetti dalla religione, che ammazzare un'altra persona non va bene e che non puoi bruciare una persona perché tira un diocan.

No. Non va bene lo stesso.
Perché decidere cosa puoi fare si e cosa puoi dire no?
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Gio 28 Dic - 21:40

SETH OTH ha scritto:
Rasputin ha scritto:
SETH OTH ha scritto:
Gli stessi che decidono che i bambini devono essere protetti dalla religione, che ammazzare un'altra persona non va bene e che non puoi bruciare una persona perché tira un diocan.

No. Non va bene lo stesso.
Perché decidere cosa puoi fare si e cosa puoi dire no?

Mi indichi dove ho io sostenuto ciò? boxed

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Saku il Ven 29 Dic - 13:00


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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da SETH OTH il Ven 29 Dic - 23:07

Rasputin ha scritto:
SETH OTH ha scritto:
Rasputin ha scritto:
SETH OTH ha scritto:
Gli stessi che decidono che i bambini devono essere protetti dalla religione, che ammazzare un'altra persona non va bene e che non puoi bruciare una persona perché tira un diocan.

No. Non va bene lo stesso.
Perché decidere cosa puoi fare si e cosa puoi dire no?

Mi indichi dove ho io sostenuto ciò? boxed
Boh non ho mica voglia di rileggere per la seconda volta tutto questa discussione e le altre due collegate per cercare i tuoi interventi.
Non eri tu a parlare di abusi su minori e roba così? A sostenere che gl'infanti vadano lasciati liberi dalle religioni?
E comunque, se no, pensi che quindi si dovrebbe poter fare anche tutto ciò che si vuole?
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

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