Democrazia Atea

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Dottor Ordifren il Lun 21 Mag - 0:19

Non li ritieni all'altezza?
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Rasputin il Lun 21 Mag - 11:33

Dottor Ordifren ha scritto:Non li ritieni all'altezza?

Che cosa?

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Dottor Ordifren il Lun 21 Mag - 15:36

Da come parlavi mi sembravano chiari alcuni dubbi da parte tua circa l'operato ed il ruolo dell'Uaar, no?
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Rasputin il Lun 21 Mag - 16:58

Dottor Ordifren ha scritto:Da come parlavi mi sembravano chiari alcuni dubbi da parte tua circa l'operato ed il ruolo dell'Uaar, no?

Sí, e sopratutto la sua gestione interna, della quale ho avuto modo di ricevere delle opinioni di prima mano da chi ne aveva fatto parte, questo a prescindere dalla gestione del forum anche se secondo me ne è lo specchio.

Se vai a spulciare qui

http://atei.forumattivo.com/spa/Shadow

trovi qualcosa, l'utente, che prima della diaspora del 2013 di questo forum ho avuto modo di conoscere ed anche di andarci a cena insieme ed in amicizia, ne è un esempio.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Lun 21 Mag - 19:17

L'UAAR è formata da persone, con i loro limiti, ovviamente. Di alcune di queste che ho conosciuto posso solo dire che sono ottime persone, simpatiche, attive, disponibili. Io però non mi trovo sulla loro linea ideologica. Sono troppo orientati verso la "correttezza politica" e troppo propensi a concedere legittimità agli interlocutori clericali.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Sab 1 Set - 19:10



C’ERA UNA VOLTA UN RE

C’era una volta un re che disse al suo servo: “raccontami una storia” e il servo incominciò.

E cominciò a raccontare di un vescovo americano, predatore sessuale, e di seminaristi abusati, di giovani vittime devastate, di alti prelati complici di coperture.
Ma il servo non si risparmiò e accusò anche il re di sapere e di aver fatto finta di non sapere, di aver negato di sapere e di aver cacciato dalla sua corte chi affermava di sapere.
C’era una volta un re, acclamato da tanti, troppi, che non governava solo la sua corte ma voleva influenzare la politica dello Stato che ospitava il suo.
Tutti lo osannavano e qualcuno lo avrebbe voluto anche come capo del proprio partito, o come Presidente del consiglio, o come Presidente della Repubblica.
Ma lui non avrebbe potuto accettare altre cariche perché era già il re dei pedofili.
C’era una volta un re che sapeva di essere il re dei pedofili e faceva finta di essere dispiaciuto e andava in giro per il mondo a chiedere scusa, ma poi faceva fare carriera ai pedofili.
C’era una volta una monarchia di soli maschi, fatta di predatori sessuali seriali ma anche fatta da chi, non essendo predatore, proteggeva chi lo era.
C’era una volta un re che ora dovrebbe dimettersi, ma non lo farà.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da SergioAD il Dom 2 Set - 13:08

Secondo me esiste una scala di priorità che determina la necessità di fare dei cambiamenti, questo in ogni situazione e pertanto anche in politica.

Una condizione di vita soddisfacente (qualunque cosa significhi) non necessita cambiamenti.


  • Quando si riscontrano delle situazioni che migliorano la vita, vengono incorporate come condizione di vita migliore che diventa la condizione di vita soddisfacente;

  • Siamo andati avanti così da sempre e la media oppure la tendenza è sempre stata positiva - dall'inizio dell'Età moderna l'inclinazione è stata sempre positiva;

  • Ma il sistema ha oscillato, quando le condizioni di vita sono peggiorate c'è stata una regressione verso una o più condizioni di vita meno soddisfacenti precedenti;

    ed il ciclo è continuato e continua ancora.


Nel nostro paese sono in discussione il principio dell’uguaglianza, lo stato del diritto e l'art. 3 della Costituzione perché il governo invita gli elettori a decidere ed agire sulla base della percezione degli eventi e ottiene consensi sempre più consistenti a tale scopo.

Ma quello che fa la differenza per chi si manifesta ateo e sa di appartenere ad una corrente che sempre e comunque fa capo ai valori delle conquiste sociali, dei diritti umani ha notato che è la prima volta che nel governo manca una rappresentativa umanista.

Quando vado a votare, prima di consegnare i documenti guardo se è esposto il crocefisso e se c'è minaccio di non votare col simbolo che ingerisce nella vita pubblica... ma ora francamente mi sentirei come quando si dice radical chick davanti alla giustizia sommaria.

Quando si rompe il patto sociale vorrei che le forze dello stato aldilà dei partiti operino per ripristinare la stabilità sociale.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Dom 2 Set - 13:58

SergioAD ha scritto:

Ma quello che fa la differenza per chi si manifesta ateo e sa di appartenere ad una corrente che sempre e comunque fa capo ai valori delle conquiste sociali, dei diritti umani ha notato che è la prima volta che nel governo manca una rappresentativa umanista.

C'è mai stata? boxed

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da SergioAD il Dom 2 Set - 16:53

Si dal primo governo in poi - con la DC, per esempio dall'enciclica Rerum Novarum, noi non ci piaceva perché metteva (e mette) l'accento sulla beneficenza, la carità senza alterare le classi sociali - poi ogni volta che c'è stato un partito di sinistra dai socialisti, social democratici, e gli eredi del PCI c'erano sempre interessi per le conquiste sociali i diritti umani etc...

Le cose in Italia non si fanno "bene" perché non esiste una struttura organizzata per processo - la nostra società si basa sulla rete di conoscenze, scambi di favori. Siamo al 54-ismo posto su 180 paesi nell'ambito del Perception Corruption Index, siamo andati avanti così da sempre - quando ho descritto la mafia ad alcuni arabi gli è piaciuta (loro adoperano la tangente come regola per gli affari ma è una regola "normale").

Si sente la differenza ora che mancano gli umanisti - anche se nell'ambito delle necessità oggettive esistono dei servizi che risolvono problemi di ogni genere senza clamore - Licio Gelli salvò l'industria per la difesa italiana attraverso una serie di contratti col Sud America, non ci saremmo riusciti senza di lui - siamo finiti coi primi col ritorno d'immagine - esiste un tipo di relazioni per affari che richiede solo stabilità politica.

Noi eravamo destinati alla ristorazione e turismo ed invece ci siamo ritrovati un polo industriale sul tavolo delle trattative per l'Europa.

SergioAD
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Dom 2 Set - 18:45

SergioAD ha scritto:Si dal primo governo in poi - con la DC, per esempio dall'enciclica Rerum Novarum, noi non ci piaceva perché metteva (e mette) l'accento sulla beneficenza, la carità senza alterare le classi sociali - poi ogni volta che c'è stato un partito di sinistra dai socialisti, social democratici, e gli eredi del PCI c'erano sempre interessi per le conquiste sociali i diritti umani etc...
Sì, le conquiste sociali della sinistra sono un ricordo. Adesso i partiti di sinistra fanno gli interessi del grande capitale. L'ideologia? Evaporata.

SergioAD ha scritto:Le cose in Italia non si fanno "bene" perché non esiste una struttura organizzata per processo - la nostra società si basa sulla rete di conoscenze, scambi di favori. Siamo al 54-ismo posto su 180 paesi nell'ambito del Perception Corruption Index, siamo andati avanti così da sempre - quando ho descritto la mafia ad alcuni arabi gli è piaciuta (loro adoperano la tangente come regola per gli affari ma è una regola "normale").
La regola per gli arabi è che lavorare non è dignitoso... solo mercanteggiare è degno di un vero signore. Il lavoro - anche concettuale, mica solo manuale - lo facciano gli "infedeli".

SergioAD ha scritto:Si sente la differenza ora che mancano gli umanisti - anche se nell'ambito delle necessità oggettive esistono dei servizi che risolvono problemi di ogni genere senza clamore - Licio Gelli salvò l'industria per la difesa italiana attraverso una serie di contratti col Sud America, non ci saremmo riusciti senza di lui - siamo finiti coi primi col ritorno d'immagine - esiste un tipo di relazioni per affari che richiede solo stabilità politica.
Stai scherzando, vero? Licio Gelli in Sud America ci si è rifugiato con la protezione della CIA... sai quali interessi avrà curato... i suoi.

SergioAD ha scritto:Noi eravamo destinati alla ristorazione e turismo ed invece ci siamo ritrovati un polo industriale sul tavolo delle trattative per l'Europa.
Su questo argomento merita aprire un thread dedicato. Ma va trattato in modo vasto, completo, approfondito e senza i soliti triti luoghi comuni.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da SergioAD il Lun 3 Set - 7:40

Minsky ha scritto:
SergioAD ha scritto:Si dal primo governo in poi - con la DC, per esempio dall'enciclica Rerum Novarum, noi non ci piaceva perché metteva (e mette) l'accento sulla beneficenza, la carità senza alterare le classi sociali - poi ogni volta che c'è stato un partito di sinistra dai socialisti, social democratici, e gli eredi del PCI c'erano sempre interessi per le conquiste sociali i diritti umani etc...
Sì, le conquiste sociali della sinistra sono un ricordo. Adesso i partiti di sinistra fanno gli interessi del grande capitale. L'ideologia? Evaporata.
È una caratteristica di tutti i gruppi politici social democratici quella di lottare per le conquiste sociali, diritti umani o ciò che contiene valori di sinistra - la lista dei partiti è qui sotto -

https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_partiti_socialdemocratici

Gli altri promotori di etiche sociali e umanistiche sono i radicali che si sono definiti non di sinistra per essere conformi col modello sociale regolato dal mercato del capitalismo il quale oggi mostra anche un volto umano come operazione commerciale e pubblicitaria.

Chi non è un politico si limita a valutare il costo/benefici partendo dall'ideale per esempio di sinistra puro e cerca il gruppo politico più vicino - è una questione di consensi per entrare nel parlamento o meglio per legiferare. Perché è davvero solo una questione di consensi.

Il PD è una coalizione politica che lascia fuori gli estremi, restano il PCI del compromesso storico e la sinistra della DC - Democratici di Sinistra (socialdemocratici), Democrazia è Libertà, Margherita (centristi di area cristiano sociale e socioliberale). Sono tutti umanisti.

Le situazioni cambiano, cambiamo noi stessi e rivediamo le nostre posizioni - alcune devono restare invariate come gli istinti di sopravvivenza e riproduzione che restano al primo posto. Per me essere umanista viene subito dopo nella scala delle priorità.

L'ideologia non evapora, entra nel gioco degli interessi, facendone parte, della coalizione in cui è entrato il partito originario che aveva ed ha la stessa ideologia - poi anche nella coalizione stessa ci saranno gli oppositori che fanno gli interessi diversi.

SergioAD ha scritto:Le cose in Italia non si fanno "bene" perché non esiste una struttura organizzata per processo - la nostra società si basa sulla rete di conoscenze, scambi di favori. Siamo al 54-ismo posto su 180 paesi nell'ambito del Perception Corruption Index, siamo andati avanti così da sempre - quando ho descritto la mafia ad alcuni arabi gli è piaciuta (loro adoperano la tangente come regola per gli affari ma è una regola "normale").
La regola per gli arabi è che lavorare non è dignitoso... solo mercanteggiare è degno di un vero signore. Il lavoro - anche concettuale, mica solo manuale - lo facciano gli "infedeli".
Mentre facevo un'assegno da 60 mila euro a Dubai - il venditore ha detto:

vedo il sudore sulla tua fronte, succede a tutti quando compilano gli assegni - vengono prima i soldi e poi tutto il resto, perché senza soldi non poi nemmeno costruire un famiglia che possa avere un futuro... ed è per questo che il mondo è dei capitalisti.

Era la prima delle 15 rate che avrei speso per una casa... poi venne il crack e persi tutto perché il venditore era uno della famiglia reale e per definizione non può dichiarare fallimento.

Resta il fatto che il tuo ragionamento sulla relazione signore/lavoro è il principio del sistema in cui viviamo e probabilmente molti dei problemi cui brexit, xenofobia, regressioni varie, tasse d'importazione sono dovute a quel sistema.

La questione religiosa è relativa.


SergioAD ha scritto:Si sente la differenza ora che mancano gli umanisti - anche se nell'ambito delle necessità oggettive esistono dei servizi che risolvono problemi di ogni genere senza clamore - Licio Gelli salvò l'industria per la difesa italiana attraverso una serie di contratti col Sud America, non ci saremmo riusciti senza di lui - siamo finiti coi primi col ritorno d'immagine - esiste un tipo di relazioni per affari che richiede solo stabilità politica.
Stai scherzando, vero? Licio Gelli in Sud America ci si è rifugiato con la protezione della CIA... sai quali interessi avrà curato... i suoi.
Non scherzo, sono oltre 26 navi militari fatte dall'industria per la difesa italiana - batterie antiaeree e sistemi missilistici - ammodernamenti vari - in America Latina.

Negli anni 80 ci fu una terribile recessione con cassa integrazione, da noi alcuni si suicidarono anche tra dipendenti - il settore civile era in crisi (controllo traffico aereo e RADAR civili) - in vista di questo la divisione sistemi navali si staccò per 2 motivi ossia, salvare il settore civile ed evitare la cassa integrazione - quei contratti salvarono i lavoratori, l'industria italiana e il riciclaggio che dici erano voci verosimili, poi ci furono le notizie e le analisi.

I lavoratori sono parte del sistema e lavorano per lo stipendio alla fine.

SergioAD ha scritto:Noi eravamo destinati alla ristorazione e turismo ed invece ci siamo ritrovati un polo industriale sul tavolo delle trattative per l'Europa.
Su questo argomento merita aprire un thread dedicato. Ma va trattato in modo vasto, completo, approfondito e senza i soliti triti luoghi comuni.
Il mio contributo è questo però resta inteso che la privatizzazione è una necessità quando per qualche motivo lo stato rischia di non onorare le aspettative - chi pilota di più tra l'imprenditore, la corruzione, l'incapacità gestionale? Bastava aumentare il gettito fiscale e quando il popolo non ce la faceva più avrebbe trovato soluzioni nell'ambito della capacità manageriale oppure rendersi conto di essere incapace... quello che è successo.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da holubice il Lun 3 Set - 8:32

SergioAD ha scritto:Secondo me esiste una scala di priorità che determina la necessità di fare dei cambiamenti, questo in ogni situazione e pertanto anche in politica.

Una condizione di vita soddisfacente (qualunque cosa significhi) non necessita cambiamenti.


  • Quando si riscontrano delle situazioni che migliorano la vita, vengono incorporate come condizione di vita migliore che diventa la condizione di vita soddisfacente;

  • Siamo andati avanti così da sempre e la media oppure la tendenza è sempre stata positiva - dall'inizio dell'Età moderna l'inclinazione è stata sempre positiva;

  • Ma il sistema ha oscillato, quando le condizioni di vita sono peggiorate c'è stata una regressione verso una o più condizioni di vita meno soddisfacenti precedenti;

    ed il ciclo è continuato e continua ancora.


Nel nostro paese sono in discussione il principio dell’uguaglianza, lo stato del diritto e l'art. 3 della Costituzione perché il governo invita gli elettori a decidere ed agire sulla base della percezione degli eventi e ottiene consensi sempre più consistenti a tale scopo.
...
Sergio, li vedi questi ...?



... sono i mirabolanti grattacieli di Shangai. L'economia non è che una gigantesca coperta (corta): se si innalzanano i loro (di grattacieli) è inevitabile che sprofondino i nostri.

Se continuiamo a comperare manufatti fatti dai musi gialli (o finti prodotti Made in Italy, in realtà solo sballati da un container proveniente da Canton), beh, è automatico che finiamo tutti per morire di fame.

Mors tua vita mea

Gli antichi Romani erano tanto cinici e spietati, quanto chiari!
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Dottor Ordifren il Gio 6 Set - 0:12

Minsky ha scritto:L'UAAR è formata da persone, con i loro limiti, ovviamente. Di alcune di queste che ho conosciuto posso solo dire che sono ottime persone, simpatiche, attive, disponibili. Io però non mi trovo sulla loro linea ideologica. Sono troppo orientati verso la "correttezza politica" e troppo propensi a concedere legittimità agli interlocutori clericali.
 Io la penso come te, Minsk, ma ahimè ho scoperto sulla mia pelle che ogni forma di estremismo anche solo intellettuale al giorno d'oggi è considerato anacronistico e fondamentalmente nocivo, oltre che inutile.
Viviamo nell'epoca del liberalismo a tutti i costi, della tolleranza verso tutto e tutti, anche del cappio che ci stringe la gola.
Uaar e chiunque altro non segua questa strada è destinato a fallire.
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da SergioAD il Gio 6 Set - 7:40

Cosa significa estremismo?

In statistica ci sono due estremi intorno alla distribuzione normale.

Io amo scambiare con gente di pari QI oppure migliore, tollero il QI inferiore in proporzione ai danni che possono procurare.

In qualche modo sono un estremista ma non procuro danni a nessuno finché non vengono messi a rischio miei interessi.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Dottor Ordifren il Gio 6 Set - 22:08

Estremismo è credere in qualcosa, o ritenere che qualcosa sia sbagliato e dedicare tutto se stesso nel difenderlo o nel combatterlo.
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Lun 8 Ott - 9:03



VERONA COME KABUL

Democrazia Atea esprime solidarietà nei confronti delle veronesi e dei veronesi.

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione a finanziare associazioni di disturbati e disturbate mentali, repressi e represse sessuali, ma non al fine di accompagnarli verso un percorso di guarigione dalla loro condizione di infermità mentale, quanto piuttosto per radicalizzarli nella loro patologia.
Le veronesi e i veronesi sono stati ingabbiati, dai loro amministratori, in una deriva fondamentalista che li pone in una posizione pericolosamente distante dai diritti umani.
Verona evidentemente aspira a superare Riad, la capitale dell’Arabia Saudita dove le donne non possono vestirsi come vogliono, non possono uscire di casa senza il permesso del tutore, ed è sempre il tutore che autorizza eventuali terapie mediche.
Verona deve aver assunto come modello anche Kabul dove le donne possono reagire alle violenze sessuali solamente dandosi fuoco.
Dal tenore delle dichiarazioni dei suoi rappresentanti istituzionali, questi sono i modelli tendenziali di Verona, che, dopo la recente delibera consiliare, può a buon diritto meritarsi il titolo di capitale dell’infamia antiumanitaria.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Rasputin il Lun 8 Ott - 10:32

Minsky ha scritto:

VERONA COME KABUL

Democrazia Atea esprime solidarietà nei confronti delle veronesi e dei veronesi.

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione a finanziare associazioni di disturbati e disturbate mentali, repressi e represse sessuali, ma non al fine di accompagnarli verso un percorso di guarigione dalla loro condizione di infermità mentale, quanto piuttosto per radicalizzarli nella loro patologia.
Le veronesi e i veronesi sono stati ingabbiati, dai loro amministratori, in una deriva fondamentalista che li pone in una posizione pericolosamente distante dai diritti umani.
Verona evidentemente aspira a superare Riad, la capitale dell’Arabia Saudita dove le donne non possono vestirsi come vogliono, non possono uscire di casa senza il permesso del tutore, ed è sempre il tutore che autorizza eventuali terapie mediche.
Verona deve aver assunto come modello anche Kabul dove le donne possono reagire alle violenze sessuali solamente dandosi fuoco.
Dal tenore delle dichiarazioni dei suoi rappresentanti istituzionali, questi sono i modelli tendenziali di Verona, che, dopo la recente delibera consiliare, può a buon diritto meritarsi il titolo di capitale dell’infamia antiumanitaria.

Eh...ma la notizia (mozione) qual'è?

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Lun 8 Ott - 13:39

Rasputin ha scritto:

Eh...ma la notizia (mozione) qual'è?

Verona, mozione contro l'aborto: capogruppo Pd in consiglio comunale dice sì. "Ho votato secondo coscienza"

Nota bene come si chiama il sindaco... mgreen

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Rasputin il Lun 8 Ott - 18:09

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Eh...ma la notizia (mozione) qual'è?

Verona, mozione contro l'aborto: capogruppo Pd in consiglio comunale dice sì. "Ho votato secondo coscienza"

Nota bene come si chiama il sindaco... mgreen

Ma scusa eh, la legge sull'aborto (per quanto paradossalmente e cialtronicamente "abortita") è a quanto mi risulta una legge nazionale approvata con referendum negli anni '70. Questa mozione che effettività avrebbe? boxed

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Lun 8 Ott - 19:09

Rasputin ha scritto:

Ma scusa eh, la legge sull'aborto (per quanto paradossalmente e cialtronicamente "abortita") è a quanto mi risulta una legge nazionale approvata con referendum negli anni '70. Questa mozione che effettività avrebbe? boxed
Danno soldi (pubblici, del bilancio comunale) ad associazioni cattofondamentaliste per promuovere la campagna anti-abortista. Ecco che effettività ha.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Rasputin il Lun 8 Ott - 19:32

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Ma scusa eh, la legge sull'aborto (per quanto paradossalmente e cialtronicamente "abortita") è a quanto mi risulta una legge nazionale approvata con referendum negli anni '70. Questa mozione che effettività avrebbe? boxed
Danno soldi (pubblici, del bilancio comunale) ad associazioni cattofondamentaliste per promuovere la campagna anti-abortista. Ecco che effettività ha.

Allora se lo fanno vuol dire che pensano di guadagnare voti. La solita democrazia coi suoi effetti collaterali.

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Dottor Ordifren il Mar 9 Ott - 21:48

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Ma scusa eh, la legge sull'aborto (per quanto paradossalmente e cialtronicamente "abortita") è a quanto mi risulta una legge nazionale approvata con referendum negli anni '70. Questa mozione che effettività avrebbe? boxed
Danno soldi (pubblici, del bilancio comunale) ad associazioni cattofondamentaliste per promuovere la campagna anti-abortista. Ecco che effettività ha.

Allora se lo fanno vuol dire che pensano di guadagnare voti. La solita democrazia coi suoi effetti collaterali.


Sono quasi 2 millenni e mezzo che la democrazia mostra tutto il suo lato oscuro che farebbe invidia anche alla Luna dei cartoni animati Giapponesi.
Dai tempi della Lega Delio-Attica questa ambigua forma di governo mette in atto i meccanismi più subdoli per controllare le masse.
C'è una contraddizione di base, a mio parere, tra le parole atea e democrazia.
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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Rasputin il Mar 9 Ott - 22:18

Dottor Ordifren ha scritto:
Sono quasi 2 millenni e mezzo che la democrazia mostra tutto il suo lato oscuro che farebbe invidia anche alla Luna dei cartoni animati Giapponesi.
Dai tempi della Lega Delio-Attica questa ambigua forma di governo mette in atto i meccanismi più subdoli per controllare le masse.
C'è una contraddizione di base, a mio parere, tra le parole atea e democrazia.

Verde per il grassettato.

Quanto al partito, non importa quale aggettivo contraddittorio si trovi dopo la parola "Democrazia": nell'accezione comune del termine, tale parola non ha bisogno di termini contraddittori, ce la fa benissimo da sola wink..

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Re: Democrazia Atea

Messaggio Da Minsky il Mer 10 Ott - 11:05

Sussù, un po' di sano pragmatismo, raga. Ovvio che Democrazia Atea non è l'ideale ultimo, ma è comunque un salto di qualità enorme rispetto agli altri schieramenti ideologici. Non c'è un solo partito di tutti gli altri che non sia appecorato al clero. Bisogna essere politici e accontentarsi, per ora.

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Re: Democrazia Atea

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